COMMUTAZIONE AUTOMATICA DI TENSIONE
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Non trovo così strano che non si senta il ripple, magari c'è ma è minimo. Del resto a 80V. siamo sotto di 16 e rotti volt rispetto alla tensione massima e la corrente è la metà di quella richiesta con la modalità ponte...
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gianniniivo
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Quindi tutto ok, abbiamo un alimentatore che in tutte le condizioni fa il suo dovere, basta non superare 40V senza duplicatore e 80V con il duplicatore.
Ora, prima di aggiustare le soglie o fare altro, credo occorra decidere per bene come vogliamo che il circuito si comporti quando si inserisce il duplicatore e quando si disinserisce, tenendo conto che non deve pendolare e che non deve scattare bruscamente da una condizione all'altra e tenendo anche conto che quando il duplicatore è inserito la corrente deve essere plafonata a 10A mentre quando è disinserito deve restare libera di arrivare a 20A.
Con il circuito che ti ho fatto aggiungere mi pare possa funzionare in alcune condizioni ma non in tutte.
Il circuito che ti ho fatto aggiungere dovrebbe tornare utile quando si verifica quanto segue:
Se il duplicatore è inserito la corrente è plafonata a 10A, se invece è disinserito è libera di salire fino a 20A ma se il duplicatore si disinserisce mentre la corrente è a 10A e la regolazione di corrente è in funzione allora il circuito che ti ho fatto aggiungere, se funzionasse correttamente, manterrebbe attivo il plafonamento (brutta parola ma rende l'idea) della corrente a 10A anche dopo che il duplicatore si è disinserito e fino a quando resta in funzione la regolazione di corrente.
Questo mantenimento del plafonamento della corrente anche a duplicatore disinserito fino a quando resta in funzione la regolazione di corrente eviterebbe il pendolamento che altrimenti si innescherebbe.
Il circuito che ti ho fatto aggiungere però non evita che possa verificarsi quanto segue.
Con il duplicatore disinserito, con il valore della corrente al carico superiore a 10A e la regolazione di tensione funzionante, se si aumenta la tensione ruotando P1 e si supera la soglia di attivazione del duplicatore, succede che il duplicatore si inserisce e contemporaneamente la corrente viene plafonata a 10A, quindi di colpo va in funzione la regolazione di corrente e la tensione di colpo torna sotto soglia, il duplicatore si disinserisce e la corrente rimane plafonata a 10A fino a quando resta in funzione la regolazione di corrente.
Quindi si avrebbe uno scatto della tensione dal valore della soglia di attivazione del duplicatore ad un valore più basso non più dipendente da P1 perché si è attivata la regolazione della corrente... non è una bella cosa!
Dobbiamo quindi anzitutto decidere come vogliamo che il circuito si comporti quando si verifica la sequenza appena descritta e poi trovare una soluzione circuitale che realizzi il comportamento voluto.
Io un'idea l'avrei ma per attuarla non riesco a trovare una soluzione semplice.
L'idea è la seguente: oltre al plafonamento della corrente si dovrebbe implementare anche un plafonamento della tensione al valore di soglia di inserimento del duplicatore ed attivarlo tutte le volte che si verifica la sequenza descritta sopra.
Al verificarsi della sequenza descritta sopra, ruotando P1 oltre il valore di soglia, invece di attivarsi il duplicatore, si attiverebbe il plafonamento della tensione al valore di soglia, di conseguenza la tensione non salirebbe oltre 40V e la corrente resterebbe libera di variare fino a 20A.
Come realizzare questo senza complicare troppo le cose non lo so
, continuerò a pensarci, si accettano suggerimenti
.
A questo punto credo sia inutile andare avanti con le prove fino a quando non sappiamo di preciso dove vogliamo andare.
Un'altra soluzione possibile, agli antipodi rispetto alla precedente, consisterebbe nell'inserire un selettore manuale per la scelta dei due modi di funzionare: 0-40V 20A, oppure 0-80V 10A, però sarebbe una sconfitta, comunque molti alimentatori, anche professionali, adottano questa soluzione.
Ora, prima di aggiustare le soglie o fare altro, credo occorra decidere per bene come vogliamo che il circuito si comporti quando si inserisce il duplicatore e quando si disinserisce, tenendo conto che non deve pendolare e che non deve scattare bruscamente da una condizione all'altra e tenendo anche conto che quando il duplicatore è inserito la corrente deve essere plafonata a 10A mentre quando è disinserito deve restare libera di arrivare a 20A.
Con il circuito che ti ho fatto aggiungere mi pare possa funzionare in alcune condizioni ma non in tutte.
Il circuito che ti ho fatto aggiungere dovrebbe tornare utile quando si verifica quanto segue:
Se il duplicatore è inserito la corrente è plafonata a 10A, se invece è disinserito è libera di salire fino a 20A ma se il duplicatore si disinserisce mentre la corrente è a 10A e la regolazione di corrente è in funzione allora il circuito che ti ho fatto aggiungere, se funzionasse correttamente, manterrebbe attivo il plafonamento (brutta parola ma rende l'idea) della corrente a 10A anche dopo che il duplicatore si è disinserito e fino a quando resta in funzione la regolazione di corrente.
Questo mantenimento del plafonamento della corrente anche a duplicatore disinserito fino a quando resta in funzione la regolazione di corrente eviterebbe il pendolamento che altrimenti si innescherebbe.
Il circuito che ti ho fatto aggiungere però non evita che possa verificarsi quanto segue.
Con il duplicatore disinserito, con il valore della corrente al carico superiore a 10A e la regolazione di tensione funzionante, se si aumenta la tensione ruotando P1 e si supera la soglia di attivazione del duplicatore, succede che il duplicatore si inserisce e contemporaneamente la corrente viene plafonata a 10A, quindi di colpo va in funzione la regolazione di corrente e la tensione di colpo torna sotto soglia, il duplicatore si disinserisce e la corrente rimane plafonata a 10A fino a quando resta in funzione la regolazione di corrente.
Quindi si avrebbe uno scatto della tensione dal valore della soglia di attivazione del duplicatore ad un valore più basso non più dipendente da P1 perché si è attivata la regolazione della corrente... non è una bella cosa!
Dobbiamo quindi anzitutto decidere come vogliamo che il circuito si comporti quando si verifica la sequenza appena descritta e poi trovare una soluzione circuitale che realizzi il comportamento voluto.
Io un'idea l'avrei ma per attuarla non riesco a trovare una soluzione semplice.
L'idea è la seguente: oltre al plafonamento della corrente si dovrebbe implementare anche un plafonamento della tensione al valore di soglia di inserimento del duplicatore ed attivarlo tutte le volte che si verifica la sequenza descritta sopra.
Al verificarsi della sequenza descritta sopra, ruotando P1 oltre il valore di soglia, invece di attivarsi il duplicatore, si attiverebbe il plafonamento della tensione al valore di soglia, di conseguenza la tensione non salirebbe oltre 40V e la corrente resterebbe libera di variare fino a 20A.
Come realizzare questo senza complicare troppo le cose non lo so
.A questo punto credo sia inutile andare avanti con le prove fino a quando non sappiamo di preciso dove vogliamo andare.
Un'altra soluzione possibile, agli antipodi rispetto alla precedente, consisterebbe nell'inserire un selettore manuale per la scelta dei due modi di funzionare: 0-40V 20A, oppure 0-80V 10A, però sarebbe una sconfitta, comunque molti alimentatori, anche professionali, adottano questa soluzione.
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BrunoValente
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Ho capito, anche se onestamente devo ammettere di non essermi accorto degli altri inconvenienti caratterizzanti il circuito. Evidentemente mi sono concentrato più sulla problematica legata all'impossibilità di raggiungere i 20 ampere a 40V. rispetto ad altre problematiche, da me, neppure notate.
Complicare il circuito? Beh, dipende cosa intendi o dove sarebbe necessario intervenire con le modifiche, perché la PCB dell’alimentatore è già stata realizzata dai cinesi e dubito che sarebbe possibile aggiungere componenti, anche per sovrapposizione locale, a quelli esistenti. Se invece la complicazione fosse da intendere come aggiunta alla PCB del duplicatore, non ancora realizzata, si potrebbe anche tentare, sempre che la complicazione non sia tale da mettermi in crisi con la realizzazione della PCB mediante l’eCad (a meno che giunga un supporto da chi è noto come specialista nella realizzazione delle PCB)…
Quanto alla commutazione manuale indicata nelle tue conclusioni, direi di non escluderla a priori. In mancanza di alternative non possiamo buttare tutto alle ortiche. Meglio di niente anche se non entusiasma. In merito al prosieguo delle prove convengo sulla pausa di riflessione. Forse si potrebbe modificare il partitore per lo scatto a 40V che è un valore comunque imprescindibile, anche perché abbiamo appurato che andando oltre tale valore il ripple aumenta e crea problemi…
Complicare il circuito? Beh, dipende cosa intendi o dove sarebbe necessario intervenire con le modifiche, perché la PCB dell’alimentatore è già stata realizzata dai cinesi e dubito che sarebbe possibile aggiungere componenti, anche per sovrapposizione locale, a quelli esistenti. Se invece la complicazione fosse da intendere come aggiunta alla PCB del duplicatore, non ancora realizzata, si potrebbe anche tentare, sempre che la complicazione non sia tale da mettermi in crisi con la realizzazione della PCB mediante l’eCad (a meno che giunga un supporto da chi è noto come specialista nella realizzazione delle PCB)…
Quanto alla commutazione manuale indicata nelle tue conclusioni, direi di non escluderla a priori. In mancanza di alternative non possiamo buttare tutto alle ortiche. Meglio di niente anche se non entusiasma. In merito al prosieguo delle prove convengo sulla pausa di riflessione. Forse si potrebbe modificare il partitore per lo scatto a 40V che è un valore comunque imprescindibile, anche perché abbiamo appurato che andando oltre tale valore il ripple aumenta e crea problemi…
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gianniniivo
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Stavo leggendo quanto scriveva Bruno e cominciava a nascere una soluzione da proporre, ma arrivato alle ultime righe eccola che la trovo scritta.
Valutando che una soluzione automatica potrebbe non essere perfetta, opterei per una scelta manuale, che per un alimentatore da laboratorio non creerebbe dei problemi. Si avrebbe a disposizione un alimentatore stabilizzato da 0 a 80 V e protetto in corrente regolabile fino a 10 A e scusate se è poco, con la possibilità di raggiungere una corrente di 20 A con una tensione da 0 a 40 V, con uno switch da 2 € sul pannello. Fino a qui soddisfa a pieno il mio pensiero di alimentatore da laboratorio con caratteristiche eccezionali. Certamente non mi tiro indietro ad una soluzione automatica perfetta.
Ora i complimenti a Bruno per le dritte e la sequenza dei passi per testare il circuito ed anche a Ivo che ha avuto la capacità e la costanza nell'effettuarle.
Valutando che una soluzione automatica potrebbe non essere perfetta, opterei per una scelta manuale, che per un alimentatore da laboratorio non creerebbe dei problemi. Si avrebbe a disposizione un alimentatore stabilizzato da 0 a 80 V e protetto in corrente regolabile fino a 10 A e scusate se è poco, con la possibilità di raggiungere una corrente di 20 A con una tensione da 0 a 40 V, con uno switch da 2 € sul pannello. Fino a qui soddisfa a pieno il mio pensiero di alimentatore da laboratorio con caratteristiche eccezionali. Certamente non mi tiro indietro ad una soluzione automatica perfetta.
Ora i complimenti a Bruno per le dritte e la sequenza dei passi per testare il circuito ed anche a Ivo che ha avuto la capacità e la costanza nell'effettuarle.
Alex
https://www.facebook.com/Elettronicaeelettrotecnica
<< vedi di pigliare arditamente in mano, il dizionario che ti suona in bocca,
se non altro è schietto e paesano.
(Giuseppe Giusti) <<
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Sicuramente la soluzione manuale sarebbe una semplificazione che permetterebbe di procedere con la realizzazione definitiva del dispositivo. Però sono certo che Bruno sta elaborando qualcosa perché è un bel po’ che è in linea con persistenza. Aspettiamo di leggere le ultime sue determinazioni, tanto non è il caso di avere fretta dato che se non sbaglio siamo in ballo da un anno e non c’è il rischio che il progetto cada in prescrizione… 
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gianniniivo
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Certamente Ivo , attendere e fare qualche prova è più che giusto, la fretta non ha mai fatto una cosa buona.....
Alex
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Mi è sembrato che Bruno fosse ancora possibilista. In questi casi il tempo porta consiglio. A questo punto, qualora si dovesse trovare una soluzione automatica, non ce la faremo più a collocare due PCB del duplicatore in 100 x 100mm, ma sarebbe il male minore. Ho visto adesso che Bruno ha chiuso. Credo che leggeremo domani le ultime novità.
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gianniniivo
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"Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Ma direi che sono stati 567 post interessanti e utili, sia dal punto di vista didattico che materiale, senz'altro lungo e forse un po' dispersivo in alcuni momenti, però ho notato che è stato seguito 52990 volte, non sono poche eh?
Come ha detto Ivo, non è ancora detta l'ultima parola e le speranze ci sono, senz'altro andrà avanti ancora nel tempo.
Nota di informazione:
- Lo schema riveduto e corretto, si trova al post 494 di pag 50 .
si trova qui
Come ha detto Ivo, non è ancora detta l'ultima parola e le speranze ci sono, senz'altro andrà avanti ancora nel tempo.
Nota di informazione:
- Lo schema riveduto e corretto, si trova al post 494 di pag 50 .
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Alex
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