Ciao Bruno, effettivamente hai ragione, la fretta è cattiva consigliera.
Per chiarire faccio il punto della situazione.
L' ultimo schema elettrico testato è quello che ti ho postato io (si trova a pagina 3 della nostra dicussione) con integrate le tue correzioni relative alle uscite a collettore aperto.
Cioè questo:

e la realizzazione è quella fotografata a pagina 5.
I più evidenti difetti relativi a quella versione erano due, il primo riguarda la mancanza di temporizzazione del segnale d' uscita, il secondo invece l' anomalia riscontrata a diodo oscurato, ovvero il segnale misurato al pin 3 dell NE567
anche se in completa controfase appare di ampiezza eccessiva.
Le uscite da te consigliatemi, quella nomalmente chiusa e quella normalmente aperta sono già state testate collegandole al plc ed indubbiamente funzionano bene. Dico questo perché se interrompo il fascio luminoso per un tempo decisamente superiore a quello reale (ovvero a quello dovuto al passaggio dell' ago), il segnale viene rilevato correttamente dal plc.
Direi quindi che ci rimane da provare soltanto la temporizzazione del segnale in uscita. In merito a ciò mi servirebbero alcuni chiarimenti procedurali.
Credi che sia opportuno rifare completamente il circuito su basetta millefori oppure modificare il PCB già fatto integrando solo il timer ed i componenti che si sono resi indispensabili per un corretto funzionamento del tale?
La modifica del cicuito già esistente mi renderebbe le cose più semplici e veloci avrebbe però il difetto del segnale ressiduo in controfase troppo ampio.
Questa imperfezione è secondo te trascurabile o potrebbe infierire negativamente sui nostri test ?
Un' altra domanda che volevo porti è la seguente:
in uno degli ultimi messaggi che mi hai scritto hai sottolineato la necessità di allargare le piste relative alla massa per ridurre la loro resistenza.
Se nel circuito stampato già costruito le ricopro di stagno ottengo un aumento di sezione che ridurrebbe ugualmente la resistenza delle tali.
Questo ripiego potrebbe aiutarci a ridurre i disturbi legati ai ritorni di massa ?
I problemi legati alle cadute di massa dipendono direttamente dalla resistenza delle piste ?
In conclusione voglio ringraziarti per quanto mi hai scritto nell' ultimo post, io infatti tendo ad essere precipitoso e probabilmente la mancanza di risultati che generalmente riscontro nei progetti elettronici da me sviluppati dipende anche da questo aspetto.
Grazie !
David