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Interruttore PWM con mosfet o igbt

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[61] Re: Interruttore PWM con mosfet o igbt

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 27 ott 2023, 13:49

stefanopc ha scritto:Grazie mille Foto UtenteIsidoroKZ.
Mettendo due Mosfet la corrente in fase On si dovrebbe ripartire in uguale misura su entrambi e passare a circa 6A


Hai ragione, per la parte statica avevo fatto il conto con due MOS che si dividono la corrente, mentre per lacommutazione mi sono dimenticato :(. Me ne sono ricordato solo usando la corrente di gate di un solo optoisolatore, ma ho dimenticato di dimezzare la corrente di drain.

Mentre mettendo due MOS in parallelo la potenza di conduzione di ogni MOS diminuisce di un fattore 4 e la potenza totale si dimezza, per la commutazione la potenza di ogni MOS scende solo di un fattore 2 e la potenza complessiva rimane uguale.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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[62] Re: Interruttore PWM con mosfet o igbt

Messaggioda Foto UtenteEtemenanki » 27 ott 2023, 14:52

IsidoroKZ ha scritto:per la commutazione la potenza di ogni MOS scende solo di un fattore 2 e la potenza complessiva rimane uguale


Si tratterebbe comunque (correggimi se sbaglio) della sola fase di commutazione, per la quale il tempo rispetto al resto (specie se usasse 1Hz) sarebbe quasi ininfluente nella media, giusto ? ... se poi uasse due VOM parallelando le uscite per incrementare la corrente disponibile, la ridurrebbe ancora di piu.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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[63] Re: Interruttore PWM con mosfet o igbt

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 27 ott 2023, 16:36

richiurci ha scritto:Stefano vedo che continua il tuo struggimento per dotare la Elettra di un riscaldamento elettrico, nonostante il global warming! :mrgreen:

Be il riscaldamento a gasolio non l'ho mai ritenuto una scelta azzeccata. (per meglio dire una p.....ata)
Non elenco tutti i contro (forse 20) e nemmeno i pro (forse uno).
Tra tutte pulire un bruciatore a gasolio perché non si accende non è mai stata il mio lavoro preferito. :mrgreen: e nel 2023 preferisco fare diventare questo cimelio vagamente simile ai veicoli attuali.
Per montare le nuove batterie tra l'altro ho dovuto eliminare il webasto e il circuito acqua e l'ho fatto con grande piacere.
Ora al suo posto c'è il BM.

In inverno se piove e ti si appanna il parabrezza non vedi più niente.
Quando gela poi la situazione diventa tragica senza riscaldamento.
È vero che succede sempre meno ma col traffico caotico i pedoni, Ebike, monopattini, monoruota, mononeurone ecc. è un attimo combinare qualcosa di brutto quindi meglio prevenire.
Poi, la moglie ancora di più, vuole il vetro pulito e che le dita non rimangano congelate sul volante.
Il riscaldamento elettrico con regolazione Pid ti permette di impostare la temperatura dell'aria in uscita.
La metto di solito a 35 40 gradi e in pochi secondi il vetro ritorna alla normalità .
Il Pid controlla il PWM a frequenza bassa probabilmente meno di 10 Hz (non mi ricordo perché arduino ha sempre funzionato bene da quando l'ho montato ;-) chi si ricorda).
Il sistema si attiva solo se la ventola è accesa perché tramite un sensore di corrente misura quando la ventola assorbe corrente.
Oltre ai controlli sw in caso di malfunzionamento c'è un clixon che apre a 95 gradi e provoca l'apertura del circuito di potenza.
In caso di incidente il sensore inerziale provoca l'apertura del circuito di potenza.
Solo che la situazione del povero IGBT è un po' al limite e quindi vale la pena fare un piccolo miglioramento passando al doppio mosfet che sembra a tutti un'ottima soluzione.
Intanto ne approfitto anche per fare un PCB normale ed eliminare il PCB provvisorio del prototipo che nonostante le apparenze funziona benissimo .
Ma tu come fai?
Ti porti le caldarroste in tasca per stare bel caldo?
In Brianza il riscaldamento globale è così estremo?
Ciao
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[64] Re: Interruttore PWM con mosfet o igbt

Messaggioda Foto Utenterichiurci » 27 ott 2023, 20:31

Io mi ero fatto la richistufetta ad aria dal 12V, circa 100W, convogliata sul parabrezza. Faceva poco ma impediva che la condensa del fiato gelasse sul parabrezza dall'interno.

Ma a parte che negli ultimi anni realmente mi sembra più caldo, mia moglie non va più a Milano ma lavora a 3 km da casa. I figli sono scappati...Eli si gode la vecchiaia con percorrenze ridotte.

Poi sto valutando di elettrificare una bici, e lì non c'è riscaldamento che tenga ahahahhhh

Ridurrò ancora di più l'uso del diesel e la percentuale di km percorsi a emissioni zero aumenterà.

Scusate per l'OT
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[65] Re: Interruttore PWM con mosfet o igbt

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 28 ott 2023, 9:23

Per la bici elettrica c'è il sotto giubbotto riscaldato.
https://it.aliexpress.com/item/10050047 ... pt=glo2ita
Io lo uso al lavoro in inverno ed è una vera manna.
Altrimenti la bici la tieni solo muscolare e vedi che ti scaldi. :mrgreen:
Di veicoli diesel di mia proprietà per mia fortuna non ne ho mai avuti.
Dopo circa 19 anni a metano sono passato da poco al gpl.
Ciao
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[66] Re: Interruttore PWM con mosfet o igbt

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 30 ott 2023, 9:57

IsidoroKZ ha scritto:(*) Si dice di solito che il MOS e` pilotato in tensione mentre il BJT e` pilotato in corrente. Non e` vero, entrambi sono pilotati in CARICA!

Nessun dubbio sul mosfet, visto che quando ho trasferito la carica, (che va ad impattare sulle componenti capacitive distribuite e del componente), la corrente si ferma, (a parte qualche piccolissima perdita),
però non mi torna il discorso del transistore, quando si ho una forte corrente in fase di commutazione, ma permane anche una buona corrente, non trascurabile per mantenere la saturazione. non vedo come interpretarla in carica...

forse perché parliamo di un impulso? quindi avente comunque un tempo finito?

Comunque ottima spiegazione sopra, :ok:
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[67] Re: Interruttore PWM con mosfet o igbt

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 30 ott 2023, 23:05

lelerelele ha scritto:Nessun dubbio sul mosfet, visto che quando ho trasferito la carica, (che va ad impattare sulle componenti capacitive distribuite e del componente), la corrente si ferma, (a parte qualche piccolissima perdita),
però non mi torna il discorso del transistore, quando si ho una forte corrente in fase di commutazione, ma permane anche una buona corrente, non trascurabile per mantenere la saturazione. non vedo come interpretarla in carica...


In effetti la prima volta che lo si sente viene da dire "non puo` essere vero!" perche' il BJT ha bisogno di corrente di base per condurre :-)

Il fatto e` questo: nel MOS la carica di gate richiama una equivalente carica nel substrato che forma il canale e si ha la conduzione. La carica di gate e` isolata e quindi rimane li`(tranne, come dicevi, eventuali piccole correnti di perdita).

Nel BJT la carica di base richiama una corrispondente carica dall'emettitore, che a causa del drogaggio di base minore dell'emettitore e del piccolo spessore di base, riesce a raggiungere quasi tutta il collettore. Pero` la carica di base "si mette in mezzo" alla strada e un po' di cariche di base vengono travolte da quelle di segno opposte che arrivano dall'emettitore e bisogna ripristinare le cariche di base.

Per Foto UtenteEtemenanki: si`, se si riduce la frequenza, ad esempio a 1Hz, la potenza di commutazione si riduce in modo proporzionale, quindi meno di 200mW. Per quanto riguarda i due VOM, ho considerato due VOM che controllano due MOS, ho usato come corrente di gate solo 45µA per gate perche', anche se in parallelo, ci sono due gate da caricare.
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