Quanta potenza emettono gli oscillatori dei Theremin?
Moderatori:
carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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Continui a usare male il simulatore. Molto male. Ma non c'e` verso di spiegartelo, hai 40 anni di esperienza, mica ti si puo` insegnare nulla.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Theremino ha scritto:I "Grid Dip Meter" potevano sia emettere che ricevere e vedevi quando arrivavi sulla frequenza giusta da una deflessione dell'ago dello strumentino (in inglese DIP).
Potevano anche misurare la frequenza di accordo, bastava avvicinare la bobinona dello strumento alla bobina del circuito in esame, anche se spento.
I mei possono ancora, quello vecchio con qualche punto di sfregamento sul variabile, e quello autocostruito non tanto preciso.
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Condivido con quanto scritto, ma non mi ricordo più cosa centra con la discussione. Anche il titolo della discussione non mi è più chiaro, e non ho voglia di rileggere tutti i messaggi; la potenza emessa era quella elettrica generata, quella assorbita (apparente, reattiva, attiva) dall'antenna, quella irradiata, quali perdite erano considerate nella simulazione?Theremino ha scritto:I "Grid Dip Meter" potevano sia emettere che ricevere e vedevi quando arrivavi sulla frequenza giusta da una deflessione dell'ago dello strumentino (in inglese DIP).
Potevano anche misurare la frequenza di accordo, bastava avvicinare la bobinona dello strumento alla bobina del circuito in esame, anche se spento....
a tutti1
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Dunque un metallo che si trova vicino a una bobina percorsa da corrente alternata può dissipare più o meno energia a seconda della resistività del materiale.
Questa nuova "scoperta" (che scoperta non è ma che, nel mio piccolo, è un nuovo modo di vedere questi aspetti) mi sta facendo venire in mente nuove possibilità per schermare il campo magnetico delle bobine di un Theremin e (forse) diminuire l'accoppiamento (per lo meno quello magnetico) tra oscillatori di due Theremin che suonano vicini.
Ora spiegherò queste idee, potrebbero anche essere sbagliate oppure irrilevanti, sono solo ipotesi da verificare e quindi chiedo il vostro aiuto per farlo.
Pregasi evitare commenti tipo: "sono cose risapute ma tu sei un ignorante e non le sai". In tal caso bastava spiegarmele. Ma evidentemente devo arrangiarmi a scoprirle da solo perché ho chiesto ripetutamente (in un articolo e ben due thread) di aiutarmi a trovare nuovi metodi per diminuire l'accoppiamento tra Theremin e nessuno ha nemmeno accennato ai concetti seguenti.
Allora l'idea è questa:
* Se si scherma una bobina con materiale ben conduttivo (ad esempio rame) il campo magnetico alternato sviluppato dalla bobina indurrà corrente alternata in questo materiale. Essendo il materiale a bassa resistività vi saranno poche perdite nel materiale e quasi tutta l'energia verrà ri-emessa verso l'esterno.
Se invece utilizzassi un materiale con resistività più alta si verificherebbe una dissipazione nel materiale e meno energia verrebbe ri-emessa verso l'esterno?
* Si potrebbero anche ipotizzare due strati uno dissipativo e uno a bassa resistività o forse anche materiali compositi a più strati. Sarà forse questo il principio del MuMetal che stava intorno a tubi degli oscilloscopi di una volta?
* E ancora... vi è un valore di resistività che può massimizzare le perdite nel materiale e quindi minimizzare la potenza ri-emessa verso l'esterno? Qualcuno mi sa dare delle linee guida su come calcolare casi specifici?
* E infine... chiudendo una spira (come la bandella di rame in corto che si mette intorno ai trasformatori) si otterrebbe una maggiore o minore schermatura, rispetto a lasciarla con un taglio in modo da non "chiudere" la spira? O chiuderla magari su un resistore? O sarebbe invece meglio schermare con materiali magnetici non conduttivi, ad esempio ferrite?
Se puoi
gammaci dai una occhiata a queste mie ipotesi. Il tuo modo di spiegare mi è facilmente comprensibile e mi farebbe piacere avere un tuo parere.
Questa nuova "scoperta" (che scoperta non è ma che, nel mio piccolo, è un nuovo modo di vedere questi aspetti) mi sta facendo venire in mente nuove possibilità per schermare il campo magnetico delle bobine di un Theremin e (forse) diminuire l'accoppiamento (per lo meno quello magnetico) tra oscillatori di due Theremin che suonano vicini.
Ora spiegherò queste idee, potrebbero anche essere sbagliate oppure irrilevanti, sono solo ipotesi da verificare e quindi chiedo il vostro aiuto per farlo.
Pregasi evitare commenti tipo: "sono cose risapute ma tu sei un ignorante e non le sai". In tal caso bastava spiegarmele. Ma evidentemente devo arrangiarmi a scoprirle da solo perché ho chiesto ripetutamente (in un articolo e ben due thread) di aiutarmi a trovare nuovi metodi per diminuire l'accoppiamento tra Theremin e nessuno ha nemmeno accennato ai concetti seguenti.
Allora l'idea è questa:
* Se si scherma una bobina con materiale ben conduttivo (ad esempio rame) il campo magnetico alternato sviluppato dalla bobina indurrà corrente alternata in questo materiale. Essendo il materiale a bassa resistività vi saranno poche perdite nel materiale e quasi tutta l'energia verrà ri-emessa verso l'esterno.
Se invece utilizzassi un materiale con resistività più alta si verificherebbe una dissipazione nel materiale e meno energia verrebbe ri-emessa verso l'esterno?
* Si potrebbero anche ipotizzare due strati uno dissipativo e uno a bassa resistività o forse anche materiali compositi a più strati. Sarà forse questo il principio del MuMetal che stava intorno a tubi degli oscilloscopi di una volta?
* E ancora... vi è un valore di resistività che può massimizzare le perdite nel materiale e quindi minimizzare la potenza ri-emessa verso l'esterno? Qualcuno mi sa dare delle linee guida su come calcolare casi specifici?
* E infine... chiudendo una spira (come la bandella di rame in corto che si mette intorno ai trasformatori) si otterrebbe una maggiore o minore schermatura, rispetto a lasciarla con un taglio in modo da non "chiudere" la spira? O chiuderla magari su un resistore? O sarebbe invece meglio schermare con materiali magnetici non conduttivi, ad esempio ferrite?
Se puoi
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
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Premetto che su questi argomenti ci sono utenti che potrebbero darti una risposta ben più autorevole della mia.
Alcune delle assunzioni che fai sono corrette, altre sono scorrette. Da vecchio troppo vecchio radioamatore posso semplicemente riassumerti quale sia la pratica che si adotta in questi casi.
Per schermare una bobina di solito si usa il materiale meglio conduttore che si ha a disposizione, rame - rame argentato - alluminio. Non ho mai visto bobine schermate con ferro (acciaio).
Lo schermo può essere coadiuvato da mumetal o ferrite, intuitivo che materiali con permeabilità elevata addensano le linee di flusso al loro interno confinando così il campo magnetico.
Il Q risultante diminuisce a causa della resistenza non nulla del metallo costituente lo schermo, l'induttanza diminuisce parimenti.
Per una introduzione (senza matematica) sui punti fondamentali guarda qui - Lez. 7 e poi qui - Lez. 8. Sagami è un noto produttore di componenti avvolti di potenza e di segnale.
Detto questo mi rimane un dubbio, perché stai cercando di schermare se poi "l'antenna" ri-accoppierebbe tutta la potenza a disposizione su un'altra "antenna" in prossimità della prima?
Non ha molto senso, se hai poca potenza è facile alzarla, se questi Theremin si interferiscono l'unica possibilità che vedo è farli lavorare su frequenze diverse e amen!

Alcune delle assunzioni che fai sono corrette, altre sono scorrette. Da vecchio troppo vecchio radioamatore posso semplicemente riassumerti quale sia la pratica che si adotta in questi casi.
Per schermare una bobina di solito si usa il materiale meglio conduttore che si ha a disposizione, rame - rame argentato - alluminio. Non ho mai visto bobine schermate con ferro (acciaio).
Lo schermo può essere coadiuvato da mumetal o ferrite, intuitivo che materiali con permeabilità elevata addensano le linee di flusso al loro interno confinando così il campo magnetico.
Il Q risultante diminuisce a causa della resistenza non nulla del metallo costituente lo schermo, l'induttanza diminuisce parimenti.
Per una introduzione (senza matematica) sui punti fondamentali guarda qui - Lez. 7 e poi qui - Lez. 8. Sagami è un noto produttore di componenti avvolti di potenza e di segnale.
Non ha molto senso, se hai poca potenza è facile alzarla, se questi Theremin si interferiscono l'unica possibilità che vedo è farli lavorare su frequenze diverse e amen!
Da soli conosciamo alcune cose.
In molti ne conosceremo molte di più.
In molti ne conosceremo molte di più.
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Theremino ha scritto:Essendo il materiale a bassa resistività vi saranno poche perdite nel materiale e quasi tutta l'energia verrà ri-emessa verso l'esterno.
perché non potrebbe essere bloccata e riflessa?
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EcoTan ha scritto:Theremino ha scritto:Essendo il materiale a bassa resistività vi saranno poche perdite nel materiale e quasi tutta l'energia verrà ri-emessa verso l'esterno.
perché non potrebbe essere bloccata e riflessa?
Perché la spira che costituisce lo schermo è una spira percorsa da corrente e come tale genera a sua volta un campo magnetico alternato anche verso l'esterno, o almeno cosi mi sembra che dovrebbe essere.
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
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gammaci ha scritto: perché stai cercando di schermare se poi "l'antenna" ri-accoppierebbe tutta la potenza a disposizione su un'altra "antenna" in prossimità della prima?
Non ha molto senso, se hai poca potenza è facile alzarla, se questi Theremin si interferiscono l'unica possibilità che vedo è farli lavorare su frequenze diverse e amen!
Lavorare su frequenze diverse è proprio quello che si fa, ma è notevolmente scomodo per i musicisti fare attenzione a non scontrarsi mai. Ogni Theremin ha due oscillatori e tutti e due sweeppano in una banda di frequenze abbastanza vasta. Quindi già solo suonando in due gli oscillatori sono quattro e fare attenzione che non si sovrappongano in nessuna zona di frequenze è difficile.
Quindi di solito l'unica soluzione sicura è stare abbastanza lontani, si parla di almeno cinque metri. Per cui ogni miglioramento in questo campo è sempre utile e ben gradito.
Non sto cercando a tutti i costi di schermare, sto solo cercando di capire quali sono i fattori che contribuiscono all'accoppiamento degli oscillatori. Magari girandoci intorno alla fine potrebbe saltar fuori qualche buona idea. Comunque sono sicuro che aumentare la potenza degli oscillatori non porterebbe miglioramenti, pensaci meglio e se non sei convinto di questa mia affermazione parliamone un po'.
Ti ringrazio molto per l'interessamento e per le spiegazioni semplici e pratiche.
Sono un appassionato di elettronica da sempre, ma ho dedicato più anni al software che alle formule della elettronica analogica. Ho decenni di esperienza pratica ma non conosco a memoria tutte le formule. Se sbaglio correggetemi.
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