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Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[91] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utenteadmin » 14 ago 2025, 18:13

Io non sono titolare della struttura né detengo alcuna proprietà.
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[92] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 14 ago 2025, 19:26

Ho letto con attenzione le ultime precisazioni e le accolgo come contributo utile alla comprensione della struttura del sito. ElectroYou, nato come evoluzione del precedente electroportal.net, è frutto di un lavoro congiunto tra chi ne ha curato lo sviluppo tecnico e chi ne ha gestito i contenuti e la moderazione.

È del tutto comprensibile che, per ragioni organizzative, la titolarità formale dei domini possa essere attribuita a chi ha competenze informatiche e si occupa della piattaforma sul piano tecnico. Tuttavia, ciò che rileva ai fini della responsabilità editoriale è l’identità di chi esercita pubblicamente il ruolo di amministratore, fondatore e moderatore. In questo caso, tale ruolo è rivendicato e svolto in modo continuativo da te. La responsabilità, come noto, segue l’azione concreta e visibile, non la registrazione formale.

Quanto alla titolarità effettiva, risalirvi non rappresenterebbe un impegno gravoso ma al momento non ritengo necessario approfondire oltre.
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[93] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utenteadmin » 14 ago 2025, 19:28

Quindi?
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[94] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 14 ago 2025, 20:01

Mah, sai quale potrebbe essere il “Quindi”? Che non si è capito a quale titolo sei intervenuto, non essendo stato richiesto il tuo intervento, per di più in un contesto in cui il lavoro procedeva lentamente ma con continuità, e la vicenda degli insulti si era ormai placata. Il tuo ingresso ha riaperto un fronte che si stava chiudendo, spostando l’attenzione su dinamiche personali e analogie improprie, invece di contribuire alla costruzione collettiva. Se c’era un intento costruttivo, non si è manifestato. Se c’era un ruolo formale, non è stato chiarito. E se c’era una necessità reale di intervenire, sarebbe stato utile esplicitarla...
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[95] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utenteadmin » 14 ago 2025, 20:02

Ok, chiudiamola qui.
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[96] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 22 ago 2025, 19:20

Un saluto fuori tema, Foto Utenteadmin.

E anche un saluto a tutti, nessuno escluso. Non ho pretesa di aver fatto chissà cosa, ma da quanto ho visto tanto tuonò che piovve.

Alla fine abbiamo appurato che tra il 358 e il 393 (sul piano del risultato pratico) non c’è nessuna differenza o quasi e mi spiego meglio.

Sia il primo che il secondo funzionano con qualche minima modifica ma nessuno dei due si comporta come un vero interruttore.

In realtà, entrambi gli integrati (operazionale e comparatore), man mano che la batteria si scarica, invece di interrompere in modo secco il funzionamento dello SG3525 (una volta raggiunta la soglia prestabilita), si adoperano ad aumentare la tensione di uscita dal Pin 1 fino ad arrivare a spegnere il pin 10 dello SG3525 ma nulla a che vedere con un vero concetto di shutdown, si comportano come degli alimentatori variabili che aumentano gradualmente il livello di uscita fino alla soglia di spegnimento del componente predestinato. In pratica, anche il transistor open collector che pilota il Pin 1 del 393, riceve una polarizzazione di base graduale, e non una saturazione immediata. Francamente non saprei dire tra i due integrati quale sia il migliore ma visto che oramai ho acquistato anche i 393 adesso li utilizzo.

Ecco come ho modificato la parte di circuito nel riquadro verde (solo quella) per il momento.
I componenti in rosso sono stati modificati mentre il trimmer in verde è provvisorio per decidere quale valore dare alla resistenza d’isteresi

Bene, detto ciò, se arriva qualche aiutino sono più contento. Grazie.
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[97] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 26 ago 2025, 2:51

Cosa dire: ho provato separatamente i circuiti che ho potuto provare.

Il ponte H funziona; eroga la sua tensione di uscita in base al trasformatore utilizzato. Ho provato solo la tensione di uscita ma funziona.

Il circuito di controreazione non l’ho provato per mancanza dello SG3525, così come il circuito di regolazione della corrente in ingresso, anche se di questo ho abbozzato una soluzione teorica con la sezione B del comparatore che probabilmente non funzionerà.

In compenso ho cercato di realizzare l’interruttore per batteria scarsa dato che anche senza lo LM3525 è stato possibile verificare il funzionamento con le misurazioni. Beh, sia con il 358 che con il 393 non c’è stato modo di farlo funzionare come avrebbe dovuto. In pratica quando la carica della batteria scende ad un certo livello, l’operazionale o il comparatore avrebbero dovuto erogare un’uscita alta mentre entrambi hanno sempre svolto l’azione opposta. Ho anche provato ad invertire i pin, invertente e non invertente, ma i risultati sono stati deludenti. Ho anche aggiunto un transistorino in uscita ma inutilmente. Anche l’isteresi non c’è stato modo d’introdurla, qualsiasi valore resistivo non modificava un bel niente.

Lo schema che pubblico, quindi, va inteso come circuitalmente abbastanza completo ma di funzionante c’è solo il ponte H.

Giova precisare che il circuito di valutazione della carica della batteria che ho inserito nello schema è uno dei tanti provati, non è il migliore né il peggiore ma è, ribadisco, uno dei tanti provati.

Cercherò di capirne i motivi ma credo di aver esaurito quasi tutte le varianti. Ci ho provato...

Un saluto.
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[98] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto UtenteDarwinNE » 26 ago 2025, 17:44

Non so se fra le varie altre cose è già stato detto, ma oltre alle criticità gia discusse, bisogna fare attenzione a R14. Le resistenze comuni infatti potrebbero non esser fatte per sopportare tensioni troppo elevate anche quando la corrente è piccola. Mi pare di aver letto qualcosa a questo proposito sull'Horowitz & Hill. Bisognerà procurarsi una resistenza specificata per sopportare tale tensione, oppure mettere più resistenze in serie per ottenere il valore richiesto.
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[99] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 26 ago 2025, 19:53

Che bella sorpresa. Quando interviene qualcuno come Foto UtenteDarwinNE, competente, gentile e con il tatto giusto, si respira finalmente un po’ d’ossigeno nel Forum. Un intervento preciso, utile e soprattutto rispettoso e che non cerca di correggere con superiorità, ma di contribuire con intelligenza.

Il punto che solleva su R14 è tutt’altro che banale. Spesso si trascura il fatto che le resistenze hanno non solo un limite in potenza, ma anche in tensione massima tra i reofori. E in certi casi, specie con tensioni superiori ai 200 V, una resistenza comune può iniziare a comportarsi in modo imprevedibile, scariche superficiali, deriva termica, o addirittura breakdown dielettrico.

Il riferimento a Horowitz & Hill è un tocco da maestro: quel manuale è una miniera di dettagli che spesso sfuggono anche ai progettisti esperti. E la soluzione che propone, usare resistenze specificate per tensioni elevate o metterne in serie, è esattamente ciò che serve per garantire affidabilità.

Quindi grazie DarwinNE per il contributo puntuale. In effetti su R14 ho circa 220/230V a seconda del trasformatore da adottare e non avevo ancora considerato il limite di tensione tra i reofori perché in assenza dello SG3525 non sono ancora sceso a livello di dettaglio in quel servizio di controreazione. Ottima idea comunque quella di mettere più resistenze in serie Non implemento subito lo schema perché prima voglio vedere se riesco a trovare il componente dedicato ma in mancanza adotterò il tuo consiglio. Poi il riferimento a Horowitz & Hill è sempre illuminante.

Dopo questa bella sorpresa, a parziale deroga del post di ieri e dopo ulteriori accertamenti, confermo di aver trovato il modo di utilizzare proficuamente, nel mio circuito, lo LM358, che gestisce correttamente la logica richiesta come interruttore per “batteria scarsa”, alla faccia del presunto spauracchio del “common-mode”!

Ho affrontato una questione che molti trattano con reverenza accademica, il famigerato “common-mode”, e l’ho riportata alla realtà del banco di lavoro, dove contano i risultati, non le paure teoriche.

Lo LM393, invece, si è rivelato inadatto: fornisce un’uscita invertita rispetto a quanto necessario (rimane basso quando dovrebbe andare alto), e non c’è stato modo di migliorarne la gestione nonostante tutte le modifiche che ho potuto pensare. Per il momento adotto quindi lo LM358 per questa funzione.

Paradossalmente si è trattato di modificare e razionalizzare il circuito che adesso ho regolato per attivare lo shutdown a 10.8V ma nulla impedisce di regolare il trimmer (o R fissa) per valori differenti. Il BJT per amplificare in corrente è un’opzione che aggiungerò successivamente anche se attualmente è stata rimossa dallo schema.

L’attivazione dello shutdown coincide con l’accensione di un led rosso e il suono di un buzzer.

Il fatto che abbia razionalizzato il circuito e ottenuto un comportamento affidabile con lo LM358, regolando lo shutdown a 10.8 V con feedback visivo e acustico, lo ritengo un risultato solido. E lo comunico con chiarezza, senza arroganza, ma con quella sottile soddisfazione che spetta a chi ha sbagliato, testato, corretto e infine trovato la soluzione da solo.

Ora, se qualcuno vorrà replicare, dovrà farlo partendo dai miei dati, non dai dogmi. E questo è già un cambio di passo.

Grazie a chi ha contribuito alla discussione.

Pubblico lo schema aggiornato. Il resto di cui al post precedente resta invariato.
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[100] Re: Inverter a 50 Hz per trasformatori di rete

Messaggioda Foto Utentegianniniivo » 26 ago 2025, 21:26

Mi sono accorto di non aver corretto completamente il tracciato dello schema riguardante l’interruzione per batteria scarsa e non avendo le credenziali per correggere le pubblicazioni sono costretto a ripubblicare lo schema. Chiedo scusa per la svista.

Ecco lo schema corretto.
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