Reattanza

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Reattanza

Messaggioda Foto Utenterick_the_keybman » 5 dic 2005, 10:11

Salve,
volevo dire la mia su un concetto che secondo me e' spiegato decisamente in maniera errata: la reattanza appunto.

Ovviamente correggetemi se sbaglio (sicuramente) :

La mia considerazione e' che mi sembra un concetto puramente matematico per giustificare il comportamento di alcuni componenti con segnali alternati ( condensatori ed induttanze ).

Su 9 libri su 10, per esempio, riguardo all'argomento " Demodulazione AM ", il compito del condensatore dopo il diodo al germanio ( un classico ) , viene riassunto sempre, e dico sempre, in : scarica a massa l'alta frequenza. A me sembra una stupidaggine dire cio', nel senso che nella portante ricevuta io non vedo un segnale BF e uno AF, ne vedo semplicemente uno , con una " forma " determinata da una modulazione in trasmissione, poi il fatto che a livello ottico, grafico, se seguo le evoluzione dell'ampiezze, riconosco la modulante, secondo me e' un altro paio di maniche.
Il discorso dello " scarica l'AF a massa " non ha senso secondo me, piuttosto mi sembra piu logico dire che il condensatore ha una risposta piu' o meno veloce a determinate frequenze, e nel case dell'AM fa, penso, una media del valore di picco di ogni periodo dell'AF, ricreando alla fine la BF di partenza.

Forse sbagliero' io, oppure il dire "scarica a massa l'AF", e' un discorso di convenzione , legato sempre alla definizione di reattanza?

Dopo questo papiro attendo i vostri pareri, ciao a tutti!

Riccardo.

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Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 5 dic 2005, 12:15

L'osservazione di "AF scaricata a massa" deriva dal fatto che la
reattanza di un condensatore diventa sempre piu' piccola quanto
e' piu' grande la frequenza del segnale applicato.
In altre parole, il condensatore rappresenta un "cortocircuito" per
le frequenze alte.
Non so se questo ti soddisfa (altrimenti possiamo approfondire)

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[3] Reattanza

Messaggioda Foto Utenterick_the_keybman » 5 dic 2005, 14:36

Si, tutto bello, xo' siamo sempre nel campo del " il condensatore si comporta in quel modo ", nel senso che voglio dire, ai termini pratici, non e' che un condensatore riconosce alta o bassa frequenza, o meglio, se mi dici che per l"AF e' un corto, l'AF modulata comunque e' AF, quindi se ne va a massa in tutte le sue caratteristiche, di frequenza e di ampiezza ( portandosi dietro teoricamente tutto ), che l'ampiezza adesso sia modulata comunque e' una cosa in piu' penso no.

Il mio discorso va oltre la definizione di reattanza come componente resistiva che varia in funzione delle frequenza. In termini pratici sappiamo che il condensatore e' piu' o meno veloce ( in base alla sua capacita' ) a caricarsi o scaricarsi, e quindi a seguire le evoluzioni di un determinato segnale ai suoi capi, quindi il discorso del " scarica a massa ", dipende da come il condensatore segue il segnale su un suo capo per trasferirlo all'altro ( nel nostro caso collegato a massa ).

Penso, forse sbagliandomi, che la reattanza e' una derivazione di un concetto decisamente pratico.

Cia!! :D :D :D

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Messaggioda Foto Utentedona79 » 5 dic 2005, 18:03

no no, nessuna considerazione matematica e nessuna giustificazione! è quello che succede praticamente!
il condensatore scarica a massa l'AF? vero!!!!! nel senso che abbiamo potenza che si perde verso massa nel vero senso della parola.

quando riveci un segnale modulato ne ricevi uno solo? ok, che però è somma di 2 differenti componenti in frequenza...quindi una la filtro ed una la tengo e quando dico filtro intendo dire che una parte la butto realmente a massa, non per finta!

ma perché viene così difficile ragionare in frequenza?


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