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Carico attivo per alimentatore

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 6 ago 2011, 14:44

Ciao a tutti, vorrei creare come da oggetto un sistema che rieca a
dare un carico agli alimentatori per PC, sulle linee +3.3, +5 e +12,
sia contemporaneamente e con lo stesso carico (crossloading) che
applicare un determinato carico su ogni linea (non contemporaneamente
alle altre).
La potenza degli alimentatori da testare può variare da 400W a 1250W,
quindi un carico elevato e con amperaggi (correnti: è meglio ;-)) che possono diventare
elevati, potreste darmi una mano a creare questo circuito, pensavo di
utilizzare delle resistenze di potenza, che ne pensate??

Grazie
Max
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[2] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteAOX » 6 ago 2011, 15:36

Il titolo parla di carico attivo mentre alla fine proponi delle resistenze. Sono due soluzioni diverse.
Il carico attivo per 1250W non è economicissimo da comperare. Da costruire in passato ho fatto un 50A a 12V per settore auto ma non è semplice tenerlo rapido e stabile. Alla fine penso che la soluzione più economica sia quella dei classici reostati. Ne ho diversi modelli della OFEL e ne ho fatti anche fare del valore più opportuno per coprire le tipiche mie esigenze, che ho individuato dopo un meticoloso studio di tensioni correnti e potenze. Per esempio il più centrato è stato un 3 tubi da 6ohm 10A ciascuno che ventilato può più che raddoppiare la sua potenza nominale di 1800W. Se si collegano in serie o parallelo i tre tubi si ottengono diverse combinazioni utili. Sono un po' scomodi da centrare ma alla fine sono delle resistenze quasi ideali (con qualche effetto induttivo). Per testare degli alimentatori switching se usi dei carichi attivi devono essere buoni e veloci e alla fine la classica vecchia resistenza può ancora essere considerata (almeno per il prezzo).
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[3] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 6 ago 2011, 15:51

Ciao, ti ringrazio della risposta.. Si hai ragione...
Leggendo, ed avendo le idee piú chiare ho deciso di andare sulle classiche resistenze...
Che tipo di resistenze mi consigli...? I resistori non sono molto economici.. Resistenze di potenza o corazzate andrebbero bene?? Metterei diverse resistenze che attiverei e disattiverei con degli interruttori, ad esempio se dovessi caricare 100 ampere sui 12v per un potenza di 1200w circa... Dovrei usare resistenze per un totale di 0,1 ohm?? (12/100)
Altra cosa sulle resistenze é indicata una potenza in watt, come devo comportarmi...
Ti ringrazio!!!!

Max
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[4] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteAOX » 6 ago 2011, 16:37

Visto lo 0.1ohm con 1250W che ti serve penso che dovrai valutare bene pure la sezione dei cavi tra l'alimentatore e la resistenza. Puoi prendere delle resistenze corazzate e metterne in fila un certo numero su un profilo di dissipatore grosso che preveda la ventola. Una volta avevo comperato alcuni pezzi di profilo alettato con sezione quadrata tipo 12-15cm con i fori pronti per metterci una bella e grossa ventola standard sia in testa che in coda. Poi il profilo era lungo circa 30cm: insomma un bel blocco di alluminio. Sono anni che mi impicciano nell'armadio e te ne regalerei pure uno solo che pesa vari kg e non penso che sia conveniente spedirlo. Comunqe devi ripartire il carico in varie resistenze corazzate e usare dei buoni interuttori altrimenti lo 0.1ohm sarà un po' indeciso.
Per quanto riguarda i reostati in genere è specificata la corrente massima per cui se lo prendi da 10A e scegli 10ohm, che fa 1000W massimi, non significa che regolato alla metà (5ohm) hai sempre 1000W, ma lo puoi utilizzare solo a 500W. Per una determinata resistenza devi attenerti sempre alla corrente massima che ci può passare. Quindi la scelta giusta dei valori di resistenza e potenza max quando hai una certa casistica di tensioni e correnti dell'alimentatore, non è sempre semplice. Io avevo fatto un po' di valutazioni con un foglio Excel usando i valori di tensione e corrente dei tipici alimentatori di interesse per arrivare a scegliere le resistenze. E' per quello che hanno inventato i carichi elettronici anche se poi si devono valutare i pro e contro.
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[5] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 6 ago 2011, 16:43

Ci sono anche resistori tipo QUESTO.
QUEST' ALTRO è da 0,1\Omega 100W
Vanno montati su un dissipatore.

Gli "amperaggi (correnti: è meglio ;-))" ed i "potenze" li lasciamo fuori dal forum ed usiamo i termini correnti e potenze. :evil:
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
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[6] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 6 ago 2011, 18:10

Ti ringrazio, trrò sicuramente da conto, ma penso che bisognerà spedirlo... ovviamente a mio carico!!!

Edit TF: Eliminato quoting inutile

Scusami per i termini!!!!


Prendiamo ad esempio quelle resistenze li da 0.1 ohm... che dissipano 100W dovrei metterne almeno 13 per poter dissipare 1250W, però... avrei una resistenza totale troppo alta...

praticamente dovrei trovare una combinazione di resistenze che riescano a dissipare fino a 1250W con una resistenza di 0.1 ohm... #-o

per i cavi cosa mi consigli?? io prenderei il 12V da diversi connettori che poi convoglierei in un unico cavo, primo perché facendo passare 100A (ma basterebbero 40) nei connettori, questi fanno fumo... secondo per testare gli alimentatori a più linee.

Ho letto la resistenza del rame: 0,0175 ohm × mm² / m però dissipa ben poco giusto?
devo anche tener conto della sezione di cavo necessaria a far passare 100A, quella dei cavi dei connettori dell' alimentatore per PC dovrebbe andare...

Ciao
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[7] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteAOX » 7 ago 2011, 8:27

Il cavo sicuramente inciderà tanto sulla resistenza totale. Visto che comunque dovrai mettere un certo numero di resistenze in parallelo, potresti usare una piattina di due conduttori per ogni resistenza e poi fascettare le 12 piattine a formare un unico grosso cavo. Dalla parte estrema poi dovresti riunirli insieme su due barre di rame alle quale colleghi anche i fili paralleli che escono dall'alimentatore. Se prendi una barra e la fori a passo fisso, poi con delle viti ci stringi sopra altrettanti piastrini con delle viti, puoi fare in casa dei morsetti grossi a piacere. Potresti poi usare quelle belle e costose piattine che vendono nei negozi hifi per le casse audio perché oltre ad una bella sezione sono molto flessibili e facili da gestire una volta fascettate insieme. Le resistenze le devi ben fissare sul radiatore e poi raffreddarlo. Considera che più si alza la temperatura e più il valore complessivo della resistenza cambia e poi è difficile riaggiustarlo al volo. Ovviamente il cavo deve essere corto lo stretto indispensabile per allontanare il carico.
Per le resistenze vedo più adatte le corazzate perche quelle in TO247 sono più da saldare su uno stampato.
Invece se devi saldare delle grosse piattine ai terminali le corazzate hanno dei terminali solidi e robusti.
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[8] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 7 ago 2011, 12:17

Ciao,
vada per le corazzate... le piattine da hi-fi, non hanno un costo poi elevato da quanto ho visto... di che sezione me le consigli, 2 x 2 mm possono andare??
te dici due piastrine di rame per collegare i vari cavi, però bisogna calcolarne la resistenza...
correggimi se ho sbagliato... una piastrina di rame lunga 50mm, larga 15mm e spessa 2mm ha una resistenza di 0.01225 ohm.... sbaglio? per collegare i cavi alle piastrine non ho bel capito come lo faresti, ma delle viti con delle rondelle vanno bene? mi dicevi che gli interruttori incidono pure... consigli? :)
ora inizio a farmi altri calcoli e schemi 1:1 per i cavi e la loro resistenza....

Grazie e buona domenica!!!
Max
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[9] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteAOX » 7 ago 2011, 15:21

Le piattine più riesci a metterle grandi e corte e meglio è.
Visto che hai intenzione di commutare le resistenze per avere più combinazioni e che non è facile trovare degli interruttori contenuti come dimensioni e costi per quelle correnti, provo a dirti questo.
Io per un reostato con triplo tubo da 10A 3x600W ho realizzato tre cavi bifilari morbidi (tipo guaina al silcone) che hanno in tutte le estremità delle spine a banana (quelle buone). Questi tre cavi partono separatamente dalle tre coppie di prese sul carico e all'estremità opposta si ricongiungono in combinazioni arbitrarie. Per esempio se prendi due barre di rame (non lunghe 50cm che mi sembra tanto) e ben spesse, puoi avvitarci direttamente non isolate delle prese per banana in modo da creare il parallelo. Quindi la scelta di quante resistenze collegare la fai infilando solo le spine delle piattine che vuoi alle barre di congiunzione. Cioè usi le spine e prese come interuttori. In questo modo puoi anche decidere di connettere le singole resistenze anche in serie oltre che parallelo decidendo le connessioni dalla parte opposta al carico e utilizzando anche diverse barre di collegamento.
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[10] Re: Carico attivo per alimentatore

Messaggioda Foto UtenteTheplacemodding » 7 ago 2011, 15:59

Questa soluzione mi piace!!!
cavi, spine li prenderei online, le piattine 2x3 vanno bene o sono meglio 2X4... sennò ci sono anche i cavi silicone che hai menzionato...
per le prese e spine a bana, ne hanno alcune:
http://www.zetabishop.it/department/113 ... asp?Page=2
oppure basta che scrivi "banana" nell' area di ricerca... qualche spina e presa buona c'è??
le piastre in rame saranno da fare lunghe 15cm penso.. lo spessore? me le consigli spesse... però mi fanno resistenza... non è meglio farle più piccole possibili?
altra cosa... un sito che venda resistenze corazzate, e magari anche a buon prezzo c'è?? io trovo solo e-bay...

Ciao!
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