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Portata di un DMM

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Portata di un DMM

Messaggioda Foto Utentefranx » 15 feb 2014, 22:37

Secondo voi in un DMM con impostazione manuale della portata, la procedura corretta è:

1. Partire sempre dalla portata più piccola, quindi commutare verso quella immediatamente superiore finché scompare il simbolo "1"

2. Partire sempre dalla portata più alta, quindi commutare verso il basso finché non compare il simbolo "1" per poi ricommutare sulla portata immediatamente superiore.

A me sembrano entrambi valide
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[2] Re: Portata di un DMM

Messaggioda Foto Utenteedgar » 15 feb 2014, 22:43

La procedura corretta è partire dalla portata più alta e scendere fino a visualizzare tutte le cifre disponibili, compatibilmente col fondo scala. A quel punto è inutile scendere ulteriormente.
Sovraccaricare lo strumento è inutile e talvolta pure costoso :?
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[3] Re: Portata di un DMM

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 15 feb 2014, 22:49

Distinguiamo tra due situazioni:

  1. Se conosci più o meno il valore della tensione da misurare, puoi partire subito con la portata giusta. Per esempio, supponi di avere un multimetro con portate, in continua e in alternata, di 200 mV, 2 V, 200 V e 750 V. Se devi misurare la tensione di una pila da 1,5 V, sceglierai subito la portata da 2 V (in continua). Se devi misurare la tensione di rete a 230 V, sceglierai subito la portata da 750 V.
  2. Se la tensione non è nota neanche approssimativamente, allora utilizza la procedura 2: è quella che garantisce il minor rischio di danni al multimetro.
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[4] Re: Portata di un DMM

Messaggioda Foto UtenteHeavy » 16 feb 2014, 13:38

Per Foto Utenteedgar e Foto UtenteDirtyDeeds: non sono d'acordo. Lo stadio di ingresso di un multimetro non ha differenti tensioni massime sopportabili per diverse portate. Non ci sono rischi anche se si imposta una portata da 30 mV fondo scala e posi si applicano 300 V. Se così non fosse, lo strumento si danneggerebbe da solo quando impostato in portata automatica vedesse applicto un gradino della massima ampiezza possibile all'ingresso. In questa situazione lo strumento insegue la tensione di ingresso salendo con la scala fino a traovare quella adatta. E' progettato per farlo ed è quindi progettato per tenere la massima tensione misurabile anche quando si trova in portata minima.
Per Foto Utentefranx: non cambia nulla. Puoi fare sia in un modo, sia nell'altro.
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[5] Re: Portata di un DMM

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 16 feb 2014, 14:04

Heavy ha scritto:Non ci sono rischi anche se si imposta una portata da 30 mV fondo scala e posi si applicano 300 V.


Anni fa uno che conosco in un laboratorio di taratura dovette misurare una tensione di circa 1000 V con un Agilent 3458A. Lo collegò e... puf! Addio 3458A (8000 €). Quando me lo raccontò gli chiesi: "ma non potevi utilizzare la sonda ad alta tensione?". Mi rispose: "ma sulle specifiche c'è scritto che può misurare fino a 1000V!". Oh, be', basta crederci...

Il problema è che, in genere, applicando una tensione elevata con una portata bassa tutta la tensione finisce sulla resistenza di protezione. Se, con l'andare del tempo, la rigidità dielettrica della resistenza è peggiorata (polvere, invecchiamento ecc.), la protezione cede e il multimetro si danneggia.

Heavy ha scritto:Se così non fosse, lo strumento si danneggerebbe da solo quando impostato in portata automatica vedesse applicto un gradino della massima ampiezza possibile all'ingresso. In questa situazione lo strumento insegue la tensione di ingresso salendo con la scala fino a traovare quella adatta.


La velocità di inseguimento può essere maggiore di quella di selezione manuale dell'operatore.

Heavy ha scritto:Per franx: non cambia nulla. Puoi fare sia in un modo, sia nell'altro.


Tu fai quello che vuoi, ma non dare consigli errati.
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[6] Re: Portata di un DMM

Messaggioda Foto UtenteHeavy » 16 feb 2014, 14:10

Per Foto UtenteDirtyDeeds: quindi se le specifiche dello strumento dicono una cosa chiara e inconfutabile (redatte oltretutto da qualcuno che si chiama Agilent), ma Foto UtenteDirtyDeeds le nega e dice "basta crederci"... ha ragione il secondo. Mah... :mrgreen:
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[7] Re: Portata di un DMM

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 16 feb 2014, 14:16

Il problema sono le specifiche limite che dipendono molto da come è stato tenuto lo strumento e dalle condizioni ambientali e sono soggette a un deterioramento molto maggiore rispetto alle altre.
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[8] Re: Portata di un DMM

Messaggioda Foto UtenteHeavy » 16 feb 2014, 14:24

Per Foto UtenteDirtyDeeds: guarda, non voglio fare polemica e mi spiace entrare in attrito con te, anche perché quando mi serve supporto sei uno dei membri che può dare di più, ma non capisco veramente come puoi voler sostenere questa posizione. Se lo strumento si guasta con una tensione di ingresso inferiore a quella a specifiche significa che lo strumento era già guasto prima della misura. Non stiamo parlando di quanto sia facile che questo accada o dell'umidità del laboratorio. Ciò che è inconfutabile è che se lo strumento è dichiarato per poter sostenere 1 kV con qualsiasi portata, si può collegare 1 kV all'ingresso con portata 30 mV per un tempo illimitato. Non si può dare una lettura diversa delle specifiche. Poi, ognuno genera il rumore che vuole.
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[9] Re: Portata di un DMM

Messaggioda Foto Utenteedgar » 16 feb 2014, 14:40

Se il multimetro non ha l'autorange è un rischio in ogni caso e lo sarebbe anche con l'autorange se lo strumento fosse in modalità manuale e su una portata bassa.
Credo che lavorare in modo conservativo sia sempre preferibile. Può succedere di sovraccaricare uno strumento: può andare bene 1000 volte come può andare malissimo già la prima volta. Nel dubbio un po' di cautela non guasta.
Ho fulminato anch'io un multimetro Valhalla 4440 diversi anni fa per un sovraccarico in tensione. L'unica consolazione è che mi occupavo di service e la riparazione ha arricchito il mio bagaglio professionale. :mrgreen:
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[10] Re: Portata di un DMM

Messaggioda Foto UtenteHeavy » 16 feb 2014, 14:45

edgar ha scritto:Se il multimetro non ha l'autorange è un rischio in ogni caso e lo sarebbe anche con l'autorange se lo strumento fosse in modalità manuale e su una portata bassa.

Ok, allora voglio imparare qualcosa anch'io. Puoi portare qualche documento a prova di ciò che affermi o stai chiedendo un atto di fede in Foto Utenteedgar. Di solito, nella comunità scientifica si usa giustificare le proprie affermazioni. Io porto le specifiche del leader di mercato nei multimetri che dicono una cosa. Tu che affermi esattamente l'opposto, cosa porti? Il tuo verbo?

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