Salve a tutti,
è da qualche mese che mi sono inoltrato nello studio dell'elettronica di potenza e trovo difficoltà nel comprendere come si costruisce la Safe Operating Area di un BJT. Più precisamente non riesco a capire
i fenomeni fisici dell'emitter crowding e del second breakdown: cosa sono, quando si verificano e in che modo influenzano la SOA. Ho cercato anche su altre fonti ma le cose sono un po' confuse. Qualcuno può darmi una mano a riguardo?
Grazie in anticipo.
SOA: Emitter Crowding e Second Breakdown
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carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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Sono interessato anche io all'argomento, il fenomeno in sè è "semplice" in quanto si ha che la corrente non scorre più attraverso l'intera area del contatto di emettitore ma solo (perché forse deviata dal campo?) attraverso una porzione della stessa.Ma questo suppongo l'abbia capito anche tu.
Capirne meglio il significato, il perché avviene e quando, rimane di difficile comprensione anche per me.
Invochiamo l'aiuto dei sommi..
Capirne meglio il significato, il perché avviene e quando, rimane di difficile comprensione anche per me.
Invochiamo l'aiuto dei sommi..
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Ciao ragazzi, sono sicuro che il capitolo sui BJT di Power Electronics, Mohan-Undeland-Robbins, potrà essere di grande aiuto per la questione.
In modo estremamente sintetico, essendo il BJT un dispositivo bipolare, è soggetto al pericolo di runaway termico: in dispositivi bipolari la conduzione è affidata ai minoritari, la cui densità aumenta all'aumentare della temperatura; il coefficiente di resistività, in funzione della temperatura, è negativo.
Se aumenta la temperatura, si ha un esempio di feedback positivo: tenendo costante la tensione applicata, se cresce la temperatura, crescerà la densità di portatori minoritari, cresce la corrente e diminuisce la resistenza, le perdite per effetto Joule aumentano, la temperatura crescerà ancora di più, facendo aumentare ancora di più la corrente... e così via... fino a che le correnti raggiungono a livelli tali da distruggere il dispositivo.
Questo meccanismo di distruzione diventa più pericoloso se la corrente non è distribuita in modo uniforme, ma al contrario, è distribuita in "filamenti" (o comunque in modo disomogeneo).
E' qui che entra in gioco il current crowding: le correnti di base provocano delle cadute di tensione, che fanno sì che il potenziale in pratica non sia lo stesso nella regione di base, determinando quindi addensamenti di corrente in alcune zone specifiche. Per esempio, se consideri la figura in basso, in funzionamento di regione attiva
è positiva, le correnti di base laterali provocano una caduta di tensione
che si sottrae alla
, per cui la tensione alla giunzione base-emettitore
sarà maggiore ai lati, e minore al centro. (spannometricamente
, per esempio, ai lati può essere
, mentre al centro
.
Dunque, la corrente che attraversa la giunzione base-emettitore, sarà maggiore ai lati, e più piccola al centro, poiché, essendo
maggiore ai lati, sarà più alta l'iniezione di portatori minoritari in quella zona della giunzione.
Quindi, la corrente tende ad addensarsi "ai lati", mentre la densità di corrente della zona centrale sarà inferiore.
(lo stesso vale anche durante il transitorio di turn off, basta invertire il verso delle correnti di base, per cui la
si inverte, e la corrente sarà più densa al centro che alla "periferia"; anzi, forse così la dinamica è perfino più chiara).
Se la corrente di concentra in "fili", allora la temperatura di questi fili sarà maggiore della temperatura delle zone circostanti, provocando un aumento della corrente stessa dei filamenti, aumentando ancora di più la temperatura, ecc... (meccanismo di feedback positivo di prima).
Inoltre, avevamo supposto una tensione d'alimentazione Vcc costante. C'è da tenere presente che il BJT sarà collegato al generatore di Vcc tramite una R (data dalla resistenza interna del generatore, dei collegamenti, ecc...); se la corrente del dispositivo aumenta, aumenta la caduta di potenziale sulla resistenza. Essendo Vcc costante, la tensione
inevitabilmente diminuirà. Infatti, a causa del runaway termico, può essere possibile un aumento della corrente anche se la tensione Vce diminuisce.
Il fenomeno del breakdown secondario si può attenuare usando una struttura che eviti la formazione di filamenti: una soluzione è una struttura interdigitata, con piccoli emitter in parallelo, piuttosto che un unico emitter.
Infine, il breakdown secondario ha l'effetto di diminuire la SOA, essendo necessario evitare le combinazioni di tensione e corrente tali da provocare il fenomeno.
PS: ovviamente, il tutto a meno di mie cavolate!!!
PPS: altre risorse utili:
qui
qui
i fenomeni fisici dell'emitter crowding e del second breakdown: cosa sono, quando si verificano e in che modo influenzano la SOA.
In modo estremamente sintetico, essendo il BJT un dispositivo bipolare, è soggetto al pericolo di runaway termico: in dispositivi bipolari la conduzione è affidata ai minoritari, la cui densità aumenta all'aumentare della temperatura; il coefficiente di resistività, in funzione della temperatura, è negativo.
Se aumenta la temperatura, si ha un esempio di feedback positivo: tenendo costante la tensione applicata, se cresce la temperatura, crescerà la densità di portatori minoritari, cresce la corrente e diminuisce la resistenza, le perdite per effetto Joule aumentano, la temperatura crescerà ancora di più, facendo aumentare ancora di più la corrente... e così via... fino a che le correnti raggiungono a livelli tali da distruggere il dispositivo.
Questo meccanismo di distruzione diventa più pericoloso se la corrente non è distribuita in modo uniforme, ma al contrario, è distribuita in "filamenti" (o comunque in modo disomogeneo).
E' qui che entra in gioco il current crowding: le correnti di base provocano delle cadute di tensione, che fanno sì che il potenziale in pratica non sia lo stesso nella regione di base, determinando quindi addensamenti di corrente in alcune zone specifiche. Per esempio, se consideri la figura in basso, in funzionamento di regione attiva
è positiva, le correnti di base laterali provocano una caduta di tensione
che si sottrae alla
, per cui la tensione alla giunzione base-emettitore
sarà maggiore ai lati, e minore al centro. (spannometricamente
, mentre al centro
.Dunque, la corrente che attraversa la giunzione base-emettitore, sarà maggiore ai lati, e più piccola al centro, poiché, essendo
maggiore ai lati, sarà più alta l'iniezione di portatori minoritari in quella zona della giunzione. Quindi, la corrente tende ad addensarsi "ai lati", mentre la densità di corrente della zona centrale sarà inferiore.
(lo stesso vale anche durante il transitorio di turn off, basta invertire il verso delle correnti di base, per cui la
si inverte, e la corrente sarà più densa al centro che alla "periferia"; anzi, forse così la dinamica è perfino più chiara).Se la corrente di concentra in "fili", allora la temperatura di questi fili sarà maggiore della temperatura delle zone circostanti, provocando un aumento della corrente stessa dei filamenti, aumentando ancora di più la temperatura, ecc... (meccanismo di feedback positivo di prima).
Inoltre, avevamo supposto una tensione d'alimentazione Vcc costante. C'è da tenere presente che il BJT sarà collegato al generatore di Vcc tramite una R (data dalla resistenza interna del generatore, dei collegamenti, ecc...); se la corrente del dispositivo aumenta, aumenta la caduta di potenziale sulla resistenza. Essendo Vcc costante, la tensione
inevitabilmente diminuirà. Infatti, a causa del runaway termico, può essere possibile un aumento della corrente anche se la tensione Vce diminuisce.Il fenomeno del breakdown secondario si può attenuare usando una struttura che eviti la formazione di filamenti: una soluzione è una struttura interdigitata, con piccoli emitter in parallelo, piuttosto che un unico emitter.
Infine, il breakdown secondario ha l'effetto di diminuire la SOA, essendo necessario evitare le combinazioni di tensione e corrente tali da provocare il fenomeno.
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