Buongiorno a tutti,
premetto di sapere meno di un principiante e per questo chiedo il vostro aiuto.
Vorrei realizzare un box (40*40*60) per controllare la temperatura di fermentazione della birra.
La birra deve fermentare dai 4 c° ai 25 c° a seconda degli stili, fasi e scuole di pensiero.
Normalmente tale obiettivo si raggiunge con un termostato STC1000 o un PID opportunamente configurato collegati ad una fascia riscaldante e ad un frigorifero.
Da qualche tempo ho scoperto le celle di peltier e ne sono rimasto affascinato ma, non essendo un tecnico, non riesco a valutare l'opportunità di utilizzo.
Date le dimensioni della cassa da controllare(40*40*60), che eventualmente sarà coibentata al meglio, il clima tipico di un appartamento del centro italia ed il range di temperatura che dovrebbe gestire (4C°a 25C°) e 20L di birra da fermentare vorrei capire (se vorrete darmi una mano):
Secondo voi è sostenibile l'utilizzo delle celle per svolgere questa funzione?
In caso quale potrebbe essere il potenza opportuno delle celle?
Oltre al freddo può essere utilizzata anche per controllare il caldo?
Grazie in anticipo
Camera di fermentazione e celle di Peltier
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carloc,
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Perdonami se ti rispondo in modo OT (fuori tema) e (forse) spiritoso:
Meno male che andiamo verso una stagiona fredda: quando la temperatura ambiente sarà inferiore ai 4 C° dovrai solo preoccuparti di riscaldare la camera di fermentazione.
Ora qualche domanda più tecnica:
Con quale precisione deve essere stabilizzata la temperatura ? Per esempio +/- 1 C°?.
Quanto tempo dura la fermentazione? ore, giorni o settimane?
La fermentazione sviluppa calore o lo assorbe?
In quanto tempo vorresti portare in temperatura dalla temperatura ambiente il liquido ?
Puoi cercare nel web le caratteristiche di qualche modulo di celle di peltier disponibile e che ti vada bene come dimensioni a prezzo? Vedremo di capire quante ne necessitano.
Per dimensionare la capacità delle celle di Peltier dovresti stimare la quantità di calore che si disperde attraverso le pareti (coibentate) della camera. Se hai già la camera, dovresti riempirla di una quantità nota di acqua calda , e misurare con un termometro ogni minuto la variazione di temperatura (supponendo la temperatura ambiente costante e più bassa). Con una serie di calcoli si dovrebbe poter calcolare la conduttività termica delle pareti (watt/(differenza di temperatura) ) e di li la potenza termica delle celle per mantenere la temperatura costante.

Meno male che andiamo verso una stagiona fredda: quando la temperatura ambiente sarà inferiore ai 4 C° dovrai solo preoccuparti di riscaldare la camera di fermentazione.
Ora qualche domanda più tecnica:
Con quale precisione deve essere stabilizzata la temperatura ? Per esempio +/- 1 C°?.
Quanto tempo dura la fermentazione? ore, giorni o settimane?
La fermentazione sviluppa calore o lo assorbe?
In quanto tempo vorresti portare in temperatura dalla temperatura ambiente il liquido ?
Puoi cercare nel web le caratteristiche di qualche modulo di celle di peltier disponibile e che ti vada bene come dimensioni a prezzo? Vedremo di capire quante ne necessitano.
Per dimensionare la capacità delle celle di Peltier dovresti stimare la quantità di calore che si disperde attraverso le pareti (coibentate) della camera. Se hai già la camera, dovresti riempirla di una quantità nota di acqua calda , e misurare con un termometro ogni minuto la variazione di temperatura (supponendo la temperatura ambiente costante e più bassa). Con una serie di calcoli si dovrebbe poter calcolare la conduttività termica delle pareti (watt/(differenza di temperatura) ) e di li la potenza termica delle celle per mantenere la temperatura costante.

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l'intervallo +/- 1c° va bene, la fermentazione genera calore, la fermentazione dura 2/3 settimane ad una temperatura che va dai 12 ai 15 c°. La funzione non è dunque raggiungere picchi ma mantenere stabile la temperatura quando quella esterna è più alta.
Una domanda legata all'argomento al progetto ma un poco OT.. un termostato che indica AC250V 3A resistive load NO NC fino a che potenza può sostenere? Come posso collegarlo ad un rele SSR?
Grazie dell'aiuto
Una domanda legata all'argomento al progetto ma un poco OT.. un termostato che indica AC250V 3A resistive load NO NC fino a che potenza può sostenere? Come posso collegarlo ad un rele SSR?
Grazie dell'aiuto
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schwepis ha scritto: un termostato che indica AC250V 3A resistive load NO NC fino a che potenza può sostenere? Come posso collegarlo ad un rele SSR?
AC250V 3A vuol dire che sopporta una corrente massima di 3 A ossia 3* 250 = una massima potenza apparente di 750 VA ( 750 watt ).
Di relè a stato solido ce ne sono di vari tipi, si differenziano per la tensione di pilotaggio e per la tensione alternata ai contatti e la corrente/potenza commutabile. Non li conosco bene.
Ne conosco che si comandano con una tensione continua da 5 a 24 V (accende un LED la cui luce pilota un sensore che comanda il triac)

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Grazie ancora per la disponibilità.
Per aumentare il carico sopportato da un rele del tipo 3a cosa devo fare? non credo di poter collegare al relè un ssr da 25a
Per aumentare il carico sopportato da un rele del tipo 3a cosa devo fare? non credo di poter collegare al relè un ssr da 25a
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schwepis ha scritto:Per aumentare il carico sopportato da un rele del tipo 3a cosa devo fare? non credo di poter collegare al relè un ssr da 25a
Si, mi pare possibile; i contatti da 3A possono azionare la bobina di un relè da 25 A. Inviami caratteristiche del relè da 25A, potro' essere più preciso.
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http://goo.gl/4jJjJH
questo è il tipo che vorrei montare. eventualmente varrebbe anche per 40a?
Grazie mille!!!

questo è il tipo che vorrei montare. eventualmente varrebbe anche per 40a?
Grazie mille!!!

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Si, il tipo SSR-25 A va bene, non pensavo costasse solo 5 Euro.
Per azionarlo applica una tensione continua fra 3-32 V (per esempio 12 V ) con il positivo al morsetto 3 e il negativo al morsetto 4; in serie a un morsetto puoi montare i morsetti del termostato.
Ricordati che il carico ai morsetti 1 e 2 deve essere in alternata, con tensione continua non si riapre più.
Per usare il relè da 40 A non cambia nulla.
Inviaci una immagine quando lo avraI montato e provato.
Buona prove
Per azionarlo applica una tensione continua fra 3-32 V (per esempio 12 V ) con il positivo al morsetto 3 e il negativo al morsetto 4; in serie a un morsetto puoi montare i morsetti del termostato.
Ricordati che il carico ai morsetti 1 e 2 deve essere in alternata, con tensione continua non si riapre più.
Per usare il relè da 40 A non cambia nulla.
Inviaci una immagine quando lo avraI montato e provato.
Buona prove

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