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Diamo voce ad una pendola

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utenteguidama » 29 gen 2016, 10:59

Sto restaurando una pendola meccanica viennese che ha solo movimento e non ha suoneria. Tuttavia, sulla ruota delle ore (quella che fa un giro in 12 ore) ci sono 12 caviglie che forse in passato servivano per dare un colpo ad una campana allo scadere di ogni ora.

Ho pensato che potrei inserire questa funzionalità in maniera elettromeccanica, con una piccola aggiutna che non richiederebbe interventi invasivi ed alterazioni del meccanismo originale.

Pensavo ad una leva che venga progressivamente sollevata e lasciata cadere da ciascuna caviglia nel corso di un ora. All' estremità opposta di questo piccolo braccio oscillante apporrei un piccolissimo magnete permanente al neodimio.

A questo punto mi servirebbe uno schema che tramite un sensore ad effetto Hall attivi un impulso elettrico che muova un piccolo elettromagnete facendo battere un ancora su di una campana (un singolo colpo).

come alimentazione di tutto il sistema pensavo ad una batteria da 3, 6 o 9V a seconda di cosa convenga di più da un punto di vista del circuito.

Per ottenere la necessaria precisione, l'impulso dovrebbe partire quando la leva con il magnete ricade in posizione di riposo. In questo modo il sistema si deve "riarmare" quando il magnete raggiunge il punto più lontano dal sensore.

C'è un'anima buona che voglia risolvere questo problemino e proporre un circuito adatto?
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[2] Re: diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utenteg.schgor » 29 gen 2016, 12:57

Sì, un sensore ad effetto Hall risolverebbe il problema.
ba richiede un sofisticato circuito di rilevazione (se non di usano
sensori integrati).
La cosa più semplice è forse un "contatto reed" azionato
direttamente dal magnete .
Questo contatto deve chiudere il circuito
dell'elettromagnete che suona la campana.
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[3] Re: diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto UtenteMarcoD » 29 gen 2016, 13:31

Non sono certo, ma potresti adoperare un gruppo diodoLED IR e fototransistor connessi fra loro che rilevano il passaggio di un corpo attraverso il raggio luminoso. Non conosco i modelli. Se cannibalizzi una stampante per PC dovresti trovarne uno
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[4] Re: diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 29 gen 2016, 13:40

:-) Ma se si mette un magnete su ogni caviglia con un contatto reed non si semplifica di molto il meccanismo prima ipotizzato ? O_/
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[5] Re: diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utenteguidama » 29 gen 2016, 13:52

Evviva, speravo proprio in una tua risposta .... spero che tu stia bene, dato che è passato molto tempo da quando ci siamo presentati.

Con le mie scarse nozioni di elettronica pensavo qualcosa di questo genere

Quando la leva cade (allo scoccare del' ora) il magnete cade davanti al sensore che chiude il circuito.
Questo circuito è costituito da una sistema a scarica capacitiva controllato da un SCR, che, pertanto, non inizia a ricaricare il condensatore, fino a chè il magnete salendo non riapre il cricuito

La scarica capacitiva attiva una bobina che colpisce la campana con la sua ancora passante

Però avrei un sogno più in grande: sarebbe bellissimo che il sensore attivasse un circuitino logico che faccia battere in sequenza d 1 a 12 colpi sulla campana ad ogni impulso successivo, per ricominciare di nuovo da 1 ...

Non è che ti verrebbe voglia di aiutarmi ?
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[6] Re: diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utenteguidama » 29 gen 2016, 13:55

mettere un magnete su ogni caviglia è già difficile, ma soprattutto in un orologio conta la precisione e la ripetibilità. Tieni presente che la caviglia ci mette 1 ora a percorrere circa 4 mm, ma è necessario che la campana suoni allo scoccare dell 'ora con qualche secondo di tolleranza. Ecco perché ritengo indispensabile che ciò avvenga quando la leva cade e non quando si solleva: la caduta è istantanea, mentre il sollevamento è lentissimo.
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[7] Re: diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 29 gen 2016, 14:25

A me l'idea di mettere un magnete (o piu`) in un orologio piace proprio poco. Led, fototransistor e quando la leva cade interrompe il fascio e si fa suonare la pendola. E` vero che gli ingranaggi sono probabilmente di ottone, ma i perni e la struttura no.
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[8] Re: diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utenteguidama » 29 gen 2016, 14:29

E' una pendola ottocentesca: è tutto in ottone massicio, a parte gli esili assi delle ruote e la molla di carica. Niente che possa essere disturbato da un piccolo magnete, credimi. Non stiamo parlando di un orologio da polso.

Non c'è un bilancere a spirale, ma un pendolo lungo una ventina di cm, del peso di un etto ben fuori dalla portata del magnete ..

Le dimensioni del meccanismo sono di 10 cm di diametro, peso almeno mezzo chilo ... la ruota a caviglie ha un diametro di 30mm buoni (come orologiaio di pendole non sono del tutto un principiante) :D
Ultima modifica di Foto Utenteguidama il 29 gen 2016, 14:34, modificato 1 volta in totale.
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[9] Re: diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 29 gen 2016, 14:33

:-) Si, io cercavo un modo per evitare il meccanismo con la leva ottenendo direttamente una specie di ruota fonica a 0,0000231 Hz; otticamente cercherei comunque di evitare il meccanismo intermedio. O_/
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[10] Re: diamo voce ad una pendola

Messaggioda Foto Utenteguidama » 29 gen 2016, 14:41

Se facessi attraversare la ruota a caviglie da un raggio di luce, ci sarebbe comunque il disturbo dato dalla caviglia dalla parte opposta della ruota e il raggio non potrebbe attraversare il centro, data la presenza dell 'asse. la levetta invece non presenta problemi, perché è proprio ciò che si solito le ruote a caviglie muovono. Inoltre c'è già un foro filettato che mi servirà da fulcro. La leva sarà un oggettino di 20 -30 mm di lunghezza ed dovrò pensare ad un registro che mi permetta di "centrare" il momento del rilascio in maniera precisa un volta per tutte.

Credo che questa sia la parte più difficile.
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