Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

dinamica di modo comune di un amplificatore differenziale

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

Moderatori: Foto Utentecarloc, Foto Utenteg.schgor, Foto UtenteBrunoValente, Foto UtenteIsidoroKZ

0
voti

[1] dinamica di modo comune di un amplificatore differenziale

Messaggioda Foto Utentefaggio » 9 ott 2017, 11:10

amplificaore differenziale.PNG

Salve ragazzi, vorrei riportarvi una frase riguardante questo amplificatore differenziale che vorrei capire a fondo.
Si parla della dinamica di modo comune.
"... si nota che il guadagno di tensione dello stadio è direttamente proporzionale al valore della resistenza di carico Rc. Si vorrebbe dunque avere Rc più alta possibile per ottimizzare il guadagno. Se però si considera cosa succede quando vd = 0, si nota che la tensione che si trova sui collettori vale Vc1= Val -Rc1*(Io/2). Perché lo stadio funzioni in linearità occorre che la tensione sulla base sia più bassa di quella sul collettore, quindi più Rc è grande, più si riduce la dinamica di ingresso."
I miei dubbi sono:
1. lavorare in linearità significa lavorare in un intorno di un punto in cui la caratteristica è lineare? Se si di quale caratteristica si sta parlando? Di quale corrente in funzione di quale tensione? E perché è così fondamentale lavorare in linearità? Inoltre per i BJT significa rimanere in R.A.D. ?

2. perché la tensione sulla base deve essere più bassa di quella sul collettore? Ho pensato che più è bassa la tensione sul collettore più ci si spinge verso la saturazione abbandonando la R.A.D. e quindi (?) la linearità?

3. Infine "...più si riduce la dinamica di ingresso." Com'è collegato il fatto che se si riduce Vc1 allora anche la dinamica su Vc viene limitata? Ho pensato che se Rc è grande, la tensione sul collettore diminuisce (basti vedere la "formula" prima scritta), dunque essendo Vc1 = Vc + VBc diminuirà anche la stessa Vc e dunque a sua eventuale variazione a causa di un segnale non potrà essere eccessiva altrimenti Vc1 potrebbe diventare ancora pià piccola?

Scusate per la prolissità del messaggio, ma sto cercando di capire un po' più a fondo queste questioni.
Spero mi possiate aiutare!
Grazie in anticipo!
Avatar utente
Foto Utentefaggio
10 3
 
Messaggi: 23
Iscritto il: 6 giu 2017, 22:35

4
voti

[2] Re: dinamica di modo comune di un amplificatore differenzial

Messaggioda Foto UtenteMarkyMark » 9 ott 2017, 11:53

1-Lavorare in linearità significa, in questo caso, mantenere il BJT in Regione Attiva Diretta

2-Affinchè il BJT operi in RAD la giunzione BC deve essere polarizzata inversamente quindi VB<VC

3-Dalla condizione del punto 2: se si riduce VC si deve ridurre anche VB per mantenere il BJT in linearità ma VB è il tuo segnale di ingresso quindi la dinamica di ingresso si riduce.
mark
Avatar utente
Foto UtenteMarkyMark
3.422 2 5 6
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 518
Iscritto il: 11 giu 2016, 12:01

0
voti

[3] Re: dinamica di modo comune di un amplificatore differenzial

Messaggioda Foto UtenteMarkyMark » 9 ott 2017, 22:51

Scusa, noto solo ora che non ho fatto la migliore scelta per indicare le varie tensioni :(

Nel messaggio precendente intendevo:
Tensione di collettore-VC
Tensione di base-VB
(Nello schema VC è la tensione di modo comune in ingresso)
mark
Avatar utente
Foto UtenteMarkyMark
3.422 2 5 6
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 518
Iscritto il: 11 giu 2016, 12:01

0
voti

[4] Re: dinamica di modo comune di un amplificatore differenzial

Messaggioda Foto Utentefaggio » 10 ott 2017, 15:48

Grazie mille! anche senza l'ultima nota era chiarissimo!
Avatar utente
Foto Utentefaggio
10 3
 
Messaggi: 23
Iscritto il: 6 giu 2017, 22:35


Torna a Elettronica generale

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google Adsense [Bot] e 36 ospiti