Ciao Forum,
Ci ho messo poco meno di dieci minuti a capire la figura che allego, e mi pare inutile sottolineare che sono le basi che più basi non si può. Pur con le attenuanti che penso di avere per una somma di motivi mi sono leggermente preoccupato. Se non mi sono accorto a colpo d'occhio che le due figure sono la stessa cosa, ho speranze di progredire? O meglio, non è che smetterei di cercare di capire le cose che mi interessano ma vorrei avere un'idea di cosa c'è dopo. Se questa è una situazione topologicamente banale e occorre avere una capacità di astrazione e visualizzazione "ideale" molto grande rispetto alla mia, almeno mi posso rassegnare fin da ora a progredire poco.
Insomma, ci sono casi tipici più complessi di questo e dove posso trovarli trattati? O meglio ancora esercizi mirati su qualche guida passo-passo? Ovviamente non parlo del repertorio di circuiti che si trovano sui testi (ne ho a pacchi di testi) ma parlo proprio di un aspetto specifico della comprensione.
Come sempre grazie per qualsiasi indicazione.
Problemi comprensione topologia circuiti
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carloc,
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Che cosa ti serve di preciso? Non e' ben chiaro.
Un libro importante e' "Circuiti per la microelettronica" di Sedra, Smith.
C'e' anche "Elettronica di Milmann" di Milmann, Grabel.
Sono libri di teoria.
Cerca nel blog di
IsidoroKZ, troverai un articolo con una panoramica dei libri piu' importanti/diffusi.
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Il Conte di Montecristo
Se non studio un giorno, me ne accorgo io. Se non studio due giorni, se ne accorge il pubblico.
Io devo studiare sodo e preparare me stesso perché prima o poi verrà il mio momento.
Abraham Lincoln
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EdmondDantes
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Intendevo dire, anzi chiedere, se è necessaria una elevata capacità di astrarre la topologia dai diversi modi in cui si può disegnare un circuito. Anche guardandone uno complesso da un manuale di servizio, ci sono gli schemi a blocchi e soprattutto si può contare sul fatto che molte soluzioni sono "classiche", chiaramente con varianti specifiche. Ma molti blocchi si identificano abbastanza bene a colpo d'occhio.
Ma qui il problema è diverso, ovvero un circuito ridisegnato in modo abbastanza diverso in due modi differenti. C'è una riflessione su un asse orizzontale e un minimo di ridisposizione di elementi e connessioni. In questo caso sapevo dal testo che sono la stessa cosa, ma da solo ci avrei messo un po' ad arrivarci. Ecco, non è un repertorio di circuiti che ho in mente ma se è necessario avere in notevole misura la capacità che ho descritto. E se sì, come la si può allenare.
Ma qui il problema è diverso, ovvero un circuito ridisegnato in modo abbastanza diverso in due modi differenti. C'è una riflessione su un asse orizzontale e un minimo di ridisposizione di elementi e connessioni. In questo caso sapevo dal testo che sono la stessa cosa, ma da solo ci avrei messo un po' ad arrivarci. Ecco, non è un repertorio di circuiti che ho in mente ma se è necessario avere in notevole misura la capacità che ho descritto. E se sì, come la si può allenare.
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Mah, non saprei.
Per ispezione, non credo che sia difficile. Ovviamente se hai una rete con decine e decine di componenti puo' diventare arduo. Ma a che serve?
Una tipica esercitazione di elettrotecnica prevede il calcolo della resistenza equivalente vista da una coppia di morsetti di una rete passiva. Spesso i vari bipoli sono collegati volutamente in modo "strano" e lo studente deve ridisegnare la rete in modo differente, ma equivalente, affinché possa riconoscere i bipoli serie e paralleli.
Io inizierei da questo tipo di esercizi. In rete ci sono centinaia di esercizi di questo genere.
Per ispezione, non credo che sia difficile. Ovviamente se hai una rete con decine e decine di componenti puo' diventare arduo. Ma a che serve?
Una tipica esercitazione di elettrotecnica prevede il calcolo della resistenza equivalente vista da una coppia di morsetti di una rete passiva. Spesso i vari bipoli sono collegati volutamente in modo "strano" e lo studente deve ridisegnare la rete in modo differente, ma equivalente, affinché possa riconoscere i bipoli serie e paralleli.
Io inizierei da questo tipo di esercizi. In rete ci sono centinaia di esercizi di questo genere.
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EdmondDantes
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Vero non ci avevo pensato, di testi ne ho tanti e non ho fatto 2+2: non importa che sia elettrotecnica invece che elettronica, il tipo di capacità è esattamente quella. Ancora una volta l'elettrotecnica si conferma la Grande Madre di tutto 
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Ma secondo te a che cosa possono servire quel tipo di esercizi?
A riconoscere nodi e rami comuni, prendere dimestichezza con i bipoli e cosi' via.
L'elettronica e' figlia dell'elettrotecnica, anche se e' cresciuta un po' troppo

A riconoscere nodi e rami comuni, prendere dimestichezza con i bipoli e cosi' via.
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EdmondDantes
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Non so davvero quale sia lo scopo principale, per forma mentis ero portato a pensare che la funzione principale fosse quella di insegnare a scrivere la matrice risolvente ma in effetti coi circuiti c'è un problema di pattern recognition che io non ho incontrato mai (anzi se lo si ha è segno di cattiva concezione del progetto). Forse per questo mi sono preoccupato per la figura che ho allegato 
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Ho scritto qual e' il loro scopo
Arghghghhg
P.S.
Se con matrice risolvente intendevi anche l'uso del calcolatore, lascia perdere. Se il conto lo fa il computer allora non servono a niente. Possono essere complicati, ma risolvibili con carta, penna e occhio.
EdmondDantes ha scritto:A riconoscere nodi e rami comuni, prendere dimestichezza con i bipoli e cosi' via.
Arghghghhg
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Se con matrice risolvente intendevi anche l'uso del calcolatore, lascia perdere. Se il conto lo fa il computer allora non servono a niente. Possono essere complicati, ma risolvibili con carta, penna e occhio.
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EdmondDantes
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