Mi trovo spesso a voler testare delle elettroniche in una situazione di alimentazione disturbata.
Mi riferisco a disturbi generati da motori brushless
Mi va bene il segnale che riesco a produrre con il mio generatore di forma d'onda economico, ma vorrei amplificarlo per avere la corrente necessaria per alimentarci qualcosa, 2 o 3 ampere, niente di che.
Quindi credo che dovrei farmi un amplificatore da collegare al generatore di forma d'onda, visto che non sono esperto di elettronica analogica mi sapreste fornire uno schema semplice per la mia necessita?
Magari riesco a farmelo in casa con i componenti che ho, su una basetta preforata
grazie
Come simulare un'alimentazione disturbata?
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g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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Non sono riuscito a viusalizzate il sito indicato da g.schgor, forse dipende dal mio s.o., adopero linux.
Un poco generico, disturbi condotti o irradiati, li hai visualizzati su un oscillo?
Che elettroniche: digitali? amplificatori hifi ?
Che disturbi lamenti?
Potresti realizzare un aggeggio con due alimentatori ( esempio uno 12 V, l'altro 15 V),un diodo e un transistor e fare commutare a comando la tensione da 12 V a 15V per simulare un transitorio.
Oppure usa un motore brushless che crea i disturbi lamentati.
Forse meglio pensare a un filtro sull'alimentazione che smorza i disturbi.
Mi trovo spesso a voler testare delle elettroniche in una situazione di alimentazione disturbata. Mi riferisco a disturbi generati da motori brushless
Un poco generico, disturbi condotti o irradiati, li hai visualizzati su un oscillo?
Che elettroniche: digitali? amplificatori hifi ?
Che disturbi lamenti?
Potresti realizzare un aggeggio con due alimentatori ( esempio uno 12 V, l'altro 15 V),un diodo e un transistor e fare commutare a comando la tensione da 12 V a 15V per simulare un transitorio.
Oppure usa un motore brushless che crea i disturbi lamentati.
Forse meglio pensare a un filtro sull'alimentazione che smorza i disturbi.
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Visto che non pretendi molto, in termini di assorbimenti, puoi anche pensare, ad esempio ad un finale di potenza in classe A. Potrebbe scaldare un po', visto che non funzionerebbe sempre in saturazione.
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harpefalcata
326 1 3 6 - Stabilizzato

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I disturbi più insidiosi non passano dall'alimentazione che generalmente è sempre ben filtrata,
ma dai collegamenti dei sensori
un test è di collegarli con un cavetto schermato senza mettere lo schermo a massa, ti fa da antenna e ti capta un normale Relè che scatta a 5 metri di distanza!
ma dai collegamenti dei sensori
un test è di collegarli con un cavetto schermato senza mettere lo schermo a massa, ti fa da antenna e ti capta un normale Relè che scatta a 5 metri di distanza!
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TheRedBaron
25 5 - New entry

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- Iscritto il: 26 dic 2013, 0:30
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Ho posto il problema in modo troppo generico lasciando spazio ad interpretazioni, me ne scuso
Il succo è che mi serve un buffer (inseguitore di tensione) da collegare all'uscita del generatore di funzione al fine di poterci ricavare un paio di Ampere.
Il livello di tensione sarà sempre positivo in un range indicativamente dai 5 ai 15 V.
Forse andrebbe bene un transistor darlington NPN a collettore comune ?
https://it.wikipedia.org/wiki/Transisto ... ore_comune
Non ho idea di come dimensionare Re , un aiutino ? :)
(il generatore di funzioni ha una impedenza di uscita di 50 ohm)
Il succo è che mi serve un buffer (inseguitore di tensione) da collegare all'uscita del generatore di funzione al fine di poterci ricavare un paio di Ampere.
Il livello di tensione sarà sempre positivo in un range indicativamente dai 5 ai 15 V.
Forse andrebbe bene un transistor darlington NPN a collettore comune ?
https://it.wikipedia.org/wiki/Transisto ... ore_comune
Non ho idea di come dimensionare Re , un aiutino ? :)
(il generatore di funzioni ha una impedenza di uscita di 50 ohm)
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Se i disturbi sono a banda limitata, allora va bene.
Non la mettere, la Re, ci pensa l'elettronica ad assorbire corrente.
Penso a un vecchissimo transistore 2N3055 o TIP3055.
Per avere in uscita sull'emettitore da 5 a 15 V con una corrente al max di 2 A, se alimenti il collettore a 18 V la potenza massima dissipata nel transistor sarà
(18 - 15) x 2 = 6 W a 15 V
(18 - 5) x 2 = 26 W a 5 V metti un grosso dissipatore (oppure riduci la corrente assobita)
Con 2 A la corrente nella base, supponendo un guadagno di 50 vale circa 2/50 = 40 mA
Con resistenza del generatore di 50 ohm, la caduta di tensione nel generatore sarà
50 ohm x 40 mA = 2 V
Buone prove
Non la mettere, la Re, ci pensa l'elettronica ad assorbire corrente.
Penso a un vecchissimo transistore 2N3055 o TIP3055.
Per avere in uscita sull'emettitore da 5 a 15 V con una corrente al max di 2 A, se alimenti il collettore a 18 V la potenza massima dissipata nel transistor sarà
(18 - 15) x 2 = 6 W a 15 V
(18 - 5) x 2 = 26 W a 5 V metti un grosso dissipatore (oppure riduci la corrente assobita)
Con 2 A la corrente nella base, supponendo un guadagno di 50 vale circa 2/50 = 40 mA
Con resistenza del generatore di 50 ohm, la caduta di tensione nel generatore sarà
50 ohm x 40 mA = 2 V
Buone prove

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Magari sbaglio, il disturbo che vuoi generare mi pare alquanto diverso dal disturbo che troverai in rete.noise0 ha scritto:Il succo è che mi serve un buffer (inseguitore di tensione) da collegare all'uscita del generatore di funzione al fine di poterci ricavare un paio di Ampere.
la normativa prevede anche immunità dai buchi di tensione.
Io mi aspetterei degli spike di tensione di varie grandezze e forma, io userei questi per testare i circuiti e li otterrei con degli switching, non certamente con dei lineari.
saluti.
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lelerelele
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Condivido quanto scritto da
lelerelele.
I disturbi sono vari, sono suddivisibili in
spike (spine- impulsi) stretti ( < 100 us) e alti (> 100 V)
e
surge (crescite di tensione) lunghi ( circa 100 ms) e ( relativamente bassi, si passa per esempio
da 24 V a 50 V).
Proprio perché i disturbi sono vari e non definibili bene prima, sono definiti da varie norme...
La soluzione proposta può servire solo per i surge positivi, per quelli in discesa, forse è lento..
I disturbi sono vari, sono suddivisibili in
spike (spine- impulsi) stretti ( < 100 us) e alti (> 100 V)
e
surge (crescite di tensione) lunghi ( circa 100 ms) e ( relativamente bassi, si passa per esempio
da 24 V a 50 V).
Proprio perché i disturbi sono vari e non definibili bene prima, sono definiti da varie norme...
La soluzione proposta può servire solo per i surge positivi, per quelli in discesa, forse è lento..

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