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Esperienza di lavoro all'estero.. da dove iniziare??

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Moderatore: Foto Utenteadmin

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[11] Re: Esperienza di lavoro all'estero.. da dove iniziare??

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 26 lug 2012, 2:14

Mah, io ti posso raccontare come sono arrivato all'estero... dopo tre anni di lavoro in una multinazionale delle telecomunicazioni, e dopo qualche breve trasferta in Belgio (2-3 settimane) per aiutare a fare dei test, dove me l'ero cavata più o meno bene, mi hanno proposto di andare 4 mesi per un progetto che doveva partire e per cui avevano bisogno di gente. Ho detto sì, i 4 mesi si sono allungati e sono diventati un anno, poi per i test avevano bisogno di due persone in Spagna, sono andato con un mio collega e sono stato 10 mesi.
Poi ci sono stati altri progetti sia in Belgio che in Spagna. Visto che ero disponibile a viaggiare, mi hanno mandato ancora, e alla fine avendo conosciuto una ragazza ho cercato di ritornare in Spagna tenendo d'occhio i progetti che cominciavano lì, attraverso i miei colleghi locali e quelli che ci andavano.

Quindi avevo alle spalle un'azienda che mi garantiva una continuità lavorativa e mi copriva tutte le spese.

Quando non è più stato possibile continuare per riduzione della filiale spagnola, sono tornato in Italia qualche anno. Nel frattempo mi sono sposato e ho avuto un figlio. Mia moglie è venuta in Italia nel periodo di maternità, poi ho preso 7 mesi di congedo parentale e sono andato a casa di lei in Spagna, cercando lavoro. Quasi alla fine del periodo l'ho trovato (per inciso attraverso la web Infojobs, ma ce ne sono molte altre - ah, fatti un profilo in inglese su Linkedin e magari anche su Talent.me, aiuta) e sono rimasto in Spagna.

Quindi anche in questo secondo caso avevo alle spalle mia moglie e vivevo in casa sua.

E' certamente possibile fare da soli, anche se è più rischioso e difficile.

Se riesci a farti mandare all'estero dalla ditta dove lavori, sarebbe l'ideale. Occhio che non è lo stesso fare viaggi mordi-e-fuggi di qualche settimana, dormendo in hotel, e viaggi lunghi (in cui ti pagano la trasferta, ti affitti un apartamento e si spera che riesci anche a risparmiare qualcosa). Se ti fermi per almeno 6 mesi riesci anche a conoscere qualcosa del Paese dove vai e cominci a "integrarti". Viaggio corto o lungo che sia, cerca di sfruttare al massimo il periodo per farti conoscere dalla ditta locale, manifestando il desiderio di continuare lì. Se restano soddisfatti del tuo lavoro e hanno bisogno ti aprono le porte.

Oppure cerca di venderti alle ditte interessanti che vedi nelle fiere dove vai, magari cerca già contatti a tu per tu mentre ti trovi sul posto. Nella vita a volte arrivano i colpi di cxlo, ma bisogna anche cercarli.

demos81 ha scritto:in effetti io non ho nessuno da nessuna parte che mi possa fornire un appoggio preliminare, quindi forse dovrei pianificare molto e cercare comunque di garantirmi un cuscinetto


Pianifica e calcola il giusto, ma alla fine va a fortuna se trovi un lavoro confacente dopo un mese o dopo un anno. Io comincerei restando a lavorare dove sei e cercando lavoro attraverso il web e le fiere, con un curriculum dove è importante l'esperienza fatta finora. Quando trovi qualcosa, se riesci a fare i primi colloqui via Skype ti risparmi i viaggi. Probabilmente almeno un viaggio dovrai farlo per un colloquio a tu per tu. Se ti danno la lettera dove si impegnano ad assumerti, e solo allora, lasci il lavoro che hai (questo è quello che farei io, ma ovviamente decidi tu). Occhio al periodo di preavviso. Magari puoi prenderti un'aspettativa di sette mesi per esempio, giusto per coprire il periodo di prova e non restare in braghe di tela se alla fine ti rispediscono a casa. Non so se durante l'aspettativa è legale lavorare da un'altra parte, in Spagna sì...

demos81 ha scritto:ci sono enti che offrono magari in ambito di cooperazione internazionale qualcosa del genere?
son tutti impegni a maggior termine vero?

La "cooperazione internazionale" che intendo è "cooperazione allo sviluppo" in Paesi, appunto, in via di sviluppo. Ci sono molte ONG (Organizzazioni Non Governative) che la fanno. Tanti anni fa ne avevo contattata una, ma la mia specializzazione (Ingegneria elettronica) non andava molto bene, cercavano più medici, infermieri e agronomi. Comunque ho fatto un colloquio (un giorno intero, in gruppo) e non l'ho passato.
Cerca su internet "cooperazione allo sviluppo" e dovresti trovare. Ai tempi c'erano i "volontari" (pagati poco, praticamente un rimborso spese, ma comunqe coperti per anzianità, previdenza e conservazione del posto di lavoro) e i "cooperanti" (professionisti inseriti in progetti e pagati profumatamente). Non so se è ancora così.
Mi sembra di ricordare che i periodi erano di almeno due anni.

Poi guarda nelle web delle Camere di Commercio... e in altri posti che ti vengono in mente. Oggi con Internet è (quasi) tutto più facile.

Buona notte e in bocca al lupo.

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