Ottimo.
Io ho un diploma di perito informatico ma nei primi due anni ho studiato solo diritto.
Sto studiando ingegneria informatica ma qui è previsto solo un esame di MacroEconomia che ho già superato.
Quindi di contabilità non so nulla. Leggerò un po' di articoli online, ho visto anche che ci sono dei minicorsi, per farmi una cultura sull'argomento e per preparami ad affrontare meglio il mondo del lavoro.
Inizierò quindi dal basso, come lavoratore occasionale.
Ho già trovato dei committenti per svolgere alcuni lavori, poi magari scriverò qualche annuncio su dei siti dedicati, indicando che sono un privato, che intendo effettuare delle prestazione lavorative in via occasionale e che intendo rapportarmi solo con titolari di partita IVA. Magari aggiungo anche il curriculum.
Poi vediamo se in futuro farò dei passi avanti, a freelance -> regime dei minimi -> titolare di partita IVA oppure se lavorerò come dipendente, ma il mio sogno è mettermi in proprio.
Grazie, mi hai chiarito dei punti imporanti.
Dichiarare guadagni del lavoro occasionale
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ultrasound91
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Non mi pare che le cose stiano così.
La prestazione occasionale deve essere appunto una prestazione occasionale, non quello che vuole fare ultrasound91. Per poter essere considerata tale, una prestazione occasionale non deve essere un'attività abituale, come invece viene descritta e non deve essere un'attività professionale, come invece è.
Se qualcuno ha studiato informatica e poi svolge un'attività remunerata come informatico, poco importa se il reddito percepito è inferiore ai 5,000 Euro annui, tale attività è comunque attività professionale e non prestazione occasionale.
L'attività professionale non può essere svolta senza l'apertura della partita IVA e senza una corrispondente posizione INPS.
A mio personale parere, aggiungo che è impensabile gestire la burocrazia connessa con qualsiasi attività in proprio senza l'assistenza professionale di un commercialista. La confusione sull'essenza della prestazione occasionale ne è un esempio. Considerarla come una concessione da parte dell'agenzia delle entrate per chi vuole inserirsi pian piano nel mondo del lavoro è travisare la realtà.
La tipica prestazione occasionale è quella del vicino di casa che ti ridipinge l'appartamento, ma solo se per lavoro non ha mai fatto l'imbianchino.
La prestazione occasionale deve essere appunto una prestazione occasionale, non quello che vuole fare ultrasound91. Per poter essere considerata tale, una prestazione occasionale non deve essere un'attività abituale, come invece viene descritta e non deve essere un'attività professionale, come invece è.
Se qualcuno ha studiato informatica e poi svolge un'attività remunerata come informatico, poco importa se il reddito percepito è inferiore ai 5,000 Euro annui, tale attività è comunque attività professionale e non prestazione occasionale.
L'attività professionale non può essere svolta senza l'apertura della partita IVA e senza una corrispondente posizione INPS.
A mio personale parere, aggiungo che è impensabile gestire la burocrazia connessa con qualsiasi attività in proprio senza l'assistenza professionale di un commercialista. La confusione sull'essenza della prestazione occasionale ne è un esempio. Considerarla come una concessione da parte dell'agenzia delle entrate per chi vuole inserirsi pian piano nel mondo del lavoro è travisare la realtà.
La tipica prestazione occasionale è quella del vicino di casa che ti ridipinge l'appartamento, ma solo se per lavoro non ha mai fatto l'imbianchino.
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angel99 ha scritto:Per poter essere considerata tale, una prestazione occasionale non deve essere un'attività abituale, come invece viene descritta e non deve essere un'attività professionale, come invece è.
Eh si, peccato che l'abbia scritto solo alla fine della discussione.
marco
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Non capisco perché la mia può ritenersi una attività abituale.
Ho letto degli articoli in rete, e secondo la legge l'occasionalità vale finché per ogni committente ho avuto una collaborazione di 30 giorni totali durante l'anno solare. Se questo vincolo non viene rispettato allora la collaborazione con quel committente diventa a progetto.
Non comprendo inoltre perché entra in gioco il discorso della professionalità.
Mi sembra un po' scontato che ognuno lavori per ciò che è qualificato.
Ho letto degli articoli in rete, e secondo la legge l'occasionalità vale finché per ogni committente ho avuto una collaborazione di 30 giorni totali durante l'anno solare. Se questo vincolo non viene rispettato allora la collaborazione con quel committente diventa a progetto.
Non comprendo inoltre perché entra in gioco il discorso della professionalità.
Mi sembra un po' scontato che ognuno lavori per ciò che è qualificato.
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ultrasound91
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ultrasound91,
non "puo' " ma "deve" e ci sono sanzioni pesantissime se non lo fa, anche la denuncia per appropriazione indebita.
marco438,
Non deve emettere fattura e l'importo lordo deve essere di 125 euro se si vogliono avere 100 euro netti, non 120
angel99,
Se e' veramente come dici, in Italia nessuno studente potra' mai fare un lavoretto nel settore di sua competenza. Lo studente di informatica potra' fare un lavoretto di biologia o una ricerca sulla storia egiziana, ma che non si azzardi a occuparsi di informatica. L'apertura di una partita IVA e' un costo ed un impegno, che certamente non puo' essere preso in considerazione da uno studente che non sia figlio di papa'.
Ciao
Marioa
Se invece il cliente, in quanto è possessore di partita IVA, può trattenere qualcosa,
non "puo' " ma "deve" e ci sono sanzioni pesantissime se non lo fa, anche la denuncia per appropriazione indebita.
marco438,
iSe quindi emetti fattura per una prestazione da 100 euro, l'importo della stessa dovra' essere di 120 (100+RA) ma tu riceverai solo 100 euro e la ricevuta dell'imposta in acconto versata.
Non deve emettere fattura e l'importo lordo deve essere di 125 euro se si vogliono avere 100 euro netti, non 120
angel99,
Se qualcuno ha studiato informatica e poi svolge un'attività remunerata come informatico, poco importa se il reddito percepito è inferiore ai 5,000 Euro annui, tale attività è comunque attività professionale e non prestazione occasionale.
Se e' veramente come dici, in Italia nessuno studente potra' mai fare un lavoretto nel settore di sua competenza. Lo studente di informatica potra' fare un lavoretto di biologia o una ricerca sulla storia egiziana, ma che non si azzardi a occuparsi di informatica. L'apertura di una partita IVA e' un costo ed un impegno, che certamente non puo' essere preso in considerazione da uno studente che non sia figlio di papa'.
Ciao
Marioa
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Parlando della mia questione personale, non ho i fondi attualmente per avviare un'attività con partita IVA.
Non avrebbe neanche molto senso, perché sarebbe meglio avere una laurea in mano prima di pubblicizzarsi come programmatore software.
Magari i soldi guadagnati da lavoratore occasionale potrei reinvestirli l'anno successivo per regolarizzare una posizione di freelance.
Prima ho accennato al fatto che voglio mettere annunci ed esporre il curriculum.
Mi sono sbagliato, queste due cose introducono il concetto di professionalità/abitualità.
Però nulla mi dovrebbe vietare di rispondere abitualmente agli annunci di aziende che cercano un collaboratore per realizzare un progetto. Una volta chiarita la mia posizione, l'azienda potrebbe accettare la mia collaborazione senza contratto e in via occasionale.
Terminerebbe il rapporto con lo scambio da parte mia della ricevuta di prestazione occasionale e da parte sua della certificazione di pagamento della RA e del pagamento del lavoro.
Domani chiamerò un commercialista e prenderò un appuntamento per una consulenza.
Eventualmente aggiorno la discussione.
Non avrebbe neanche molto senso, perché sarebbe meglio avere una laurea in mano prima di pubblicizzarsi come programmatore software.
Magari i soldi guadagnati da lavoratore occasionale potrei reinvestirli l'anno successivo per regolarizzare una posizione di freelance.
Prima ho accennato al fatto che voglio mettere annunci ed esporre il curriculum.
Mi sono sbagliato, queste due cose introducono il concetto di professionalità/abitualità.
Però nulla mi dovrebbe vietare di rispondere abitualmente agli annunci di aziende che cercano un collaboratore per realizzare un progetto. Una volta chiarita la mia posizione, l'azienda potrebbe accettare la mia collaborazione senza contratto e in via occasionale.
Terminerebbe il rapporto con lo scambio da parte mia della ricevuta di prestazione occasionale e da parte sua della certificazione di pagamento della RA e del pagamento del lavoro.
Domani chiamerò un commercialista e prenderò un appuntamento per una consulenza.
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ultrasound91
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mario_maggi ha scritto:Se e' veramente come dici, in Italia nessuno studente potra' mai fare un lavoretto nel settore di sua competenza.
E' così. Non solo studenti, questo vale per chiunque. E' il concetto di lavoretto che non è neppure contemplato. Che poi ci siano migliaia di queste situazioni che non vengono sanzionate è solo perché non vengono accertate. In caso di accertamento, la sanzione è certa.
L'errore deriva dal pensare che l'istituto della prestazione occasionale esista per consentire al contribuente di svolgere attività di modesta entità, senza dover sottostare alla burocrazia dell'apertura di una posizione con il fisco.
Errore!
L'istituto della prestazione occasionale nasce per non far perdere al fisco neppure quelle piccole somme che risultano da prestazioni che non possono essere inquadrate il altro modo, come appunto ridipingere la casa ad un amico, aiutare un conoscente a fare un trasloco, badare agli animali in un periodo di ferie. Queste sono le prestazioni occasionali, proprio per il fatto che vengono svolte una sola volta, in occasione di un evento straordinario.
Per entrare nel giusto punto di vista, basta ragionare considerando che l'agenzia non ha come fine quello di incentivare il lavoro, ma quello di esigere tutte le imposte, da qualsiasi attività un cittadino possa mettere in essere.
Informazioni lette qui sopra, come quelle secondo le quali la distinzione c'è se le prestazioni svolte non superano la durata di un mese per ciascun cliente, sono assolutamente prive di ogni fondamento. Come dire che qualsiasi prestazione professionale di breve durata può essere inquadrata come occasionale. Va da se che non corrisponde al vero.
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ultrasound91 ha scritto:Parlando della mia questione personale, non ho i fondi attualmente per avviare un'attività con partita IVA.
Questo vale non solo per te, ma per molti altri giovani in situazione analoga
ultrasound91 ha scritto:Non avrebbe neanche molto senso, perché sarebbe meglio avere una laurea in mano prima di pubblicizzarsi come programmatore software.
Beh, questa poi proprio no. Secondo te lavorano solo i laureati? Io lavoro, anche se sono solo diplomato.
ultrasound91 ha scritto:Magari i soldi guadagnati da lavoratore occasionale potrei reinvestirli l'anno successivo per regolarizzare una posizione di freelance.
Freelance non è una posizione fiscale del nostro ordinamento. Puoi aprire una partita IVA come professionista programmatore, in modo indipendente dal titolo di studio conseguito.
ultrasound91 ha scritto:Prima ho accennato al fatto che voglio mettere annunci ed esporre il curriculum.
Mi sono sbagliato, queste due cose introducono il concetto di professionalità/abitualità.
Però nulla mi dovrebbe vietare di rispondere abitualmente agli annunci di aziende che cercano un collaboratore per realizzare un progetto. Una volta chiarita la mia posizione, l'azienda potrebbe accettare la mia collaborazione senza contratto e in via occasionale.
Terminerebbe il rapporto con lo scambio da parte mia della ricevuta di prestazione occasionale e da parte sua della certificazione di pagamento della RA e del pagamento del lavoro.
Questo no. Come detto prima non esiste questa posizione fiscale. Fino a poco tempo fa esistevano i CoCoCo che coprivano questa posizione, ma in nome di una maggiore spinta all'attività professionale sono stati soppressi.
ultrasound91 ha scritto:Domani chiamerò un commercialista e prenderò un appuntamento per una consulenza.
Eventualmente aggiorno la discussione.
Questa è la cosa più sensata. Vai a fondo sulla questione e ricorda che il commercialista non risulta mai responsabile per le tue azioni. Se ti consiglia malamente e ricevi un accertamento, a pagare sarai sempre e solo tu.
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