SediciAmpere ha scritto:Boiler, io ti stimo molto e sono sempre stato d'accordo con te
Grazie, non posso che ricambiare
ma come si fa a sostenere che l'obsolescenza programmata non esista????
Perché ci si ostina a chiamarla così, dandole quindi una connotazione di malevolenza?
Si tratta di semplici decisioni di marketing vs engineering.
Riferendoci al grafico che hai indicato tu e applicandolo al caso di uno smartphone, per rimanere in tema, cerco di descriverti esattamente come avviene il processo decisionale:
- Apple ha il design come priorità assoluta, il nuovo iPhone è spesso 8 mm (tutti i numeri in questo esempio sono inventati!)
- il dipartimento di marketing di Samsung sta scrivendo i requirements per il loro prossimo smartphone
- lo spessore deve essere 8 mm per dimostrare di non essere inferiori a Apple
- la durata della batteria deve essere di almeno 12 ore
- passiamo al dipartimento di ricerca e sviluppo, che hai ricevuto il documento con tutti i requirements
- dopo aver messo tutti componenti necessari nel telefono (processore, display, stadi RF...) ci rimangono 4 cm³ per la batteria
- la densità di energia di una batteria allo stato attuale delle cose è di x mAh per cm³
- il telefono consumerà in media y mW
- data la richiesta di avere una durata di funzionamento di 12 ore, si può calcolare l'energia che va fornita dalla batteria tra due cicli di carica
- questo valore determina le tensioni limite di carica e scarica
- se il risultato è entro un range non pericoloso (non rischio di mandare a fuoco l'apparecchio) lo si accetta, anche se non è il valore ottimale che sta scritto nel libro di elettrochimica
Altro esempio: i famigerati condensatori elettroliciti nei televisori.
Questa volta la nostra storiella inventata si svolge in casa LG:
- anche qui il marketing ha scritto una lista di requirements per un nuovo televisore
- il pricing ha determinato che sul mercato un televisore di quel tipo si vende per X euro
- LG vuole guadagnare Y euro per ogni televisore che vende
- la carcassa, il cartone e roba simile costano Z
- il dipartimento R&D riceve i requirements, tra i quali si legge che l'elettronica può costare al massimo X-(Y+Z)
- gli elettroboys di LG realizzano un design che soddisfi questi requirements e lo passano al dipartimento di QA
- questi svolgono un paio di analisi e una FMEA e restituiscono il progetto al dipartimento di ricerca e sviluppo dicendo che non va bene: i condensatori elettrolitici probabilmente in condizioni di utilizzo medio sbacchettano dopo 16 mesi, per legge dobbiamo dare 2 anni di garanzia, è un problema grosso
- al che il dipartimento di R&D torna da pricing e dice "con questo budget possiamo permetterci solo questi condensatori, che non sopravvivono al periodo di garanzia. Abbiamo elaborato tre alternative: con i condensatori A abbiamo un MTBF stimato a 28 mesi, sfondiamo il budget del 4%, con i condensatori B il televisore funziona per 5 anni, sfondiamo il budget del 15%, con i condensatori C il televisore è immortale, costano il 30% in piú."
- il dipartimento di pricing dice di prendere A, discorso finito
Si tratta di considerazioni di mercato e decisioni tecniche.
Chiamarla obsolescenza programmata è completamente fuori strada: il mio telefono e gli altri Nokia mostrati ne sono un esempio.
Dopo 6 anni e mezzo funziona perfettamente e potrei reincollarlo con dell'epossidica e continuare ad usarlo. È l'evoluzione dell'ecosistema che ci sta attorno a renderlo obsoleto.
Lo stesso discorso vale per i televisori.
PAL --> 720p HD --> 1080i HD --> 1080p HD --> 4K UHD --> 8K UHD
La risoluzione aumenta con il passare del tempo.
Analogico --> Satellite --> Digitale terrestre --> IPTV --> Servizi di streaming --> ...
Qui l'evoluzione è meno lineare e piú parallela, ma il numero e tipo di sorgenti aumenta e si diversifica.
Già solo per questi due motivi, c'è abbastanza mercato per mettere una nuova televisione sul mercato ogni paio di anni. E c'è abbastanza gente che la compra benché quella vecchia sia ancora funzionale. Non serve fare in modo che si guasti artificiosamente.
Forse la maggiorparte di noi non fa testo (io ho un Philips che avrà 15-20 anni), ma il mercato non finisce al di fuori della nostra porta di casa. Ogni anno si vendono sui 200 milioni di televisori (
fonte).
Tutti abbiamo un cuggggino a cui il televisore s'è rotto 3 mesi dopo lo scadere della garanzia, purtroppo fa parte della statistica, ma il complottista è bravo nel fare induzione (non deduzione!) ed è certo che sia così per scelta e che succeda a tutti quelli che hanno comprato quel televisore.
A me è successo con la mia prima stazione saldante Weller, defunta una settimana dopo la scadenza della garanzia. Ho contattato Weller e me l'hanno sostituita gratuitamente comunque. Funziona ancora oggi (25 anni dopo). A volte è sfiga.
La realtà è molto semplice: il cliente medio compra un prodotto nuovo ogni paio di anni ed è pronto a spendere X. Come produttore non ho nessun interesse commerciale a produrre qualcosa che duri 10 anni e costi troppo.
Easy as that!
Boiler