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Dichiarare guadagni del lavoro occasionale

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[31] Re: Dichiarare guadagni del lavoro occasionale

Messaggioda Foto Utenteangel99 » 7 apr 2015, 9:25

A mio parere, la cosa peggiore è la soppressione dei Co.Co.Co.

Con la scusa dei pochi che hanno approfittato di questa possibilità per ottenere ingiusti vantaggi, la loro soppressione è una ineludibile forzatura per le aziende che utilizzavano propriamente l'istituto a convertire i rapporti in assunzioni a tempo indeterminato. Il tutto a fini essenzialmente statistici per il Governo.

La sparizione dei Co.Co.Co. mette di fatto fine alla possibilità per un giovane di iniziare in modo soft una collaborazione con piccole aziende della propria zona. Le aziende ben si guarderanno dall'assumere un neo laureato/diplomato con un contratto a tutele crescenti che di fatto è a tempo indeterminato con il triplice svantaggio di togliere una possibilità ai giovani, un'opportunità per le aziende, e una fonte di introito fiscale allo Stato. Un successo a tutto tondo.

La decontribuzione per i neoassunti si incastra in questo gioiello come in un perfetto puzzle. Tu azienda assumi il neoqualcosa con il contratto a tutele crescenti, sai già che dovrai pagare per licenziarlo, una specie di super-TFR. Io Stato ti tolgo i contributi (praticamente ti dimezzo il costo) per il primo anno, dandoti la possibilità di accantonare ciò che ti servirà per il licenziamento. Chissà cosa farà l'azienda dopo dodici mesi. Si accollerà il costo doppio oppure pagherà il conquibus per liberarsi del dipendente (falsamente assunto a tempo indeterminato)? Io ho la risposta certa, ma lascio a voi il dubbio.

Va senza dirlo che in assenza della decontribuzione nessuno assumerebbe a queste condizioni. Risultato? Il Governo può sbandierare assunzioni a tempo indeterminato e i cattivi sono ancora una volta gli imprenditori che licenziano i lavoratori, anche quelli già assunti a tempo indeterminato. Grandioso.

Con questi presupposti, come si fa a condannare l'imprenditore che impacchetta l'azienda e la spedisce all'estero? Io trovo che sia da stimare, se non altro almeno per il fatto di voler assicurare continuità ai propri clienti.

Qualcuno potrebbe aggiungere, e i sindacati? E uno a caso risponderebbe "I sindacati chi?".
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