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Sistema educativo britannico

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[1] Sistema educativo britannico

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 5 feb 2017, 2:26

Venerdì andavo al lavoro, e dato che l'A2 (l'autostrada che viene a Madrid da Barcellona e Saragozza) era più intasata del solito, mi sono infilato in strade secondarie. Ho attraversato un'urbanizzazione di lusso, con grandi ville e parchi, residenze di ambasciatori... e tra una villa e l'altra, una scuola.
"Dallington School". No, non "Darlington", come mi era parso di leggere in un lapsus da elettronico. Proprio "Dallington".

Alla sera l'ho cercata su internet, e ho trovato questa pagina che vi traduco:

Sistema Britannico

Il sistema educativo britannico risponde alle necessità ed esigenze della società moderna e ha la ferma convinzione che il suo ruolo deve risiedere nel miglioramento delle competenze, capacità e abilità in modo individuale, basato sul presupposto che:

"Non c'è un unico modo di imparare, né un modo giusto o sbagliato di imparare."


Il sistema di istruzione britannico si concentra sulle persone e non sui risultati immediati. Da questa base si ritiene che:

- Il lavoro di squadra, l'imprenditorialità e la coscienza critica sono tre pilastri che sono parti significative del curriculum britannico, che ha lo scopo di formare persone che non abbiano paura di ricercare, creare, dare la propria opinione, valutare e, in definitiva, sperimentare e diventare protagonisti del proprio processo d'apprendimento.

- Formazione continua degli insegnanti. I tempi cambiano e gli insegnanti devono adattarsi, conformarsi e imparare a conoscere le diverse generazioni comprendendo le loro esigenze.

- Sistema di osservazione nel corpo docente, in modo che si produca un feedback continuo che permetta al docente di migliorare le sue pratiche educative.

- Ci sono ispezioni regolari da parte del Ministero dell'Istruzione britannico in cui vengono valutati: la scuola, il metodo educativo, il comitato direttivo, gli insegnanti e gli alunni. Si tratta di un sistema formale che considera l'istruzione come un settore in continuo mutamento.

- Lo sforzo è ricompensato e si valorizza l'evoluzione di ogni studente tenendo conto del suo punto di partenza e della sua conoscenza precedente, e non si censura mai l'errore, ma si impara da esso.

"Dobbiamo insegnare agli alunni a porsi domande e sfide, a indagare le informazioni"
Richard Gerver



Mi sembra che siano molto avanti e che ci sia parecchio da imparare da loro. Hanno un rispetto per la diversità e una maniera di incoraggiare a seguire e sviluppare la propria strada che non ho visto in altri posti.

Da qui si comincia a forgiare una società avanzata e competitiva.

In un negozio on-line di forniture didattiche ho visto che ci sono parecchi materiali disponibili sul mercato britannico.

Penso anche che in Gran Bretagna sono nati i primi computer didattici per le scuole (BBC Micro della Acorn), e i primi home computer. Dalla Acorn, passata per le mani dell'Olivetti, è poi nata ARM Holdings, e se questa storia continua non è per caso.

Qualcuno ha esperienze di scuole britanniche e può confermare o smentire le mie impressioni?
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[2] Re: Sistema educativo britannico

Messaggioda Foto UtenteIanero » 5 feb 2017, 10:33

Sarà, ma io ho sempre pensato e continuo a pensare che studiare da soli per i fatti propri è il massimo, sia come apprendimento reale che come soddisfazione.
Secondo la mia piccola opinione i professori dovrebbero esistere solo per rispondere a domande che sorgono post studio personale.
:shock:
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[3] Re: Sistema educativo britannico

Messaggioda Foto Utenteluxinterior » 5 feb 2017, 11:19

Tre anni fa volevo mandare mi figlia a studiare in inghilterra e mi sono informato (...rispondo anche se i ricordi attuali sono molto vaghi...) Avevo preso una decisione seguendo un amico che aveva giù mandato suo figlio a studiare in inghilterra. Dai suoi racconti so che in classe ti dividono in gruppi omogenei in base alle tue capacità. Quindi i più bravi con i più bravi e via discorrendo. Creano e stimolano i gruppi a crescere.Da noi al contrario finché il più asino non sa tutto l'alfabeto non si avanza di un passo.
Le scuole sono valutate ogni college ha un punteggio (avevo trovato il sito dove sono pubblicate le classifiche) che tegono conto dei risultati raggiunti da tutti gli studenti. (Ricordo che in un forum commentavano il basso punteggio di un college giustificandolo col fatto che era vicino a un quartiere popolare con quello che ne consegue).
Da loro anche i 5 anni delle scuole superiori sono organizzate in 3+2 quindi finito un triennio puoi decidere se fare qualcosa di professionale che ti indirizza al lavoro o proseguire col biennio (hanno nomi precisi ma non li ricordo) che permette di accedere all'unviersità. Piccola precisazione chi manda i figli per un anno (a pagamento) a studiare all'estero viene inserito in un college all'ultimo anno del triennio perché non ha ancora conseguito alcun titolo da poter fare valere in Inghilterra per l'iscrizione al biennio finale. Fare il quarto anno di superiori all'estero equivale a ripetere un anno Poco male s'impara l'inglese e si porta a casa il diploma del triennio inglese.
Altra cosa interessante uno studente nel biennio finale (non ricordo se può farlo anche prima) può creare un piano di studi personalizzato escludendo ad esempio materie anche importanti come la matematica o la fisica.
Deve sapere però che se fa una scelta del genere si preclude l'accesso a facoltà scientifiche se si iscriverà all'università.
Tutto sommato il mio breve approccio con le scuole inglesi è molto positivo:
Criteri di valutazione oggettivi dei college. (Noi invece scegliamo per vicinanza geografica)
Chi studia e ha voglia di fare viene incentivato e sostenuto (Non si aspetta l'ultimo uomo per avanzare)
Suddivisione anni di studio in 3+2 Secondo me indispensabile per dare modo a tutti di portare a casa qualcosa (Vedi ripetenti di lungo corso nelle nostre classi superiori)


Foto UtenteIanero hai ragione sarebbe bellissimo che la lezione partisse dagli studenti ma mia moglie insegnante di lettere mi dice che non è possibile. A 16/17anni sei selettivo vedi solo le cose che ti interessano Non riuscirai mai a stimolare sulla filosofia o sulla storia uno studente dell ITIS. Dopo ti accorgi che conoscere la storia, consocere la filosofia servono certo non a progettare la scehda elettronica ma a vivere nel mondo che del fatto che tu sappia progettare schede elettroniche non interessa proprio nulla.
Ultima modifica di Foto Utenteluxinterior il 5 feb 2017, 11:22, modificato 1 volta in totale.
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[4] Re: Sistema educativo britannico

Messaggioda Foto Utentebalduzz » 5 feb 2017, 11:20

Quest'anno alla scuola elementare del nostro paese è partito il progetto Scuola senza zaino. I miei figli già alle elementari non ne sono stati coinvolti, potrebbe capitare all' ultimo che inizierà l'anno prossimo. Non mi sono ancora documentato a fondo tuttavia a prima vista mi sembra che ci siano dei punti in comune nella filosofia didattica.
E' un modo diverso da quello a cui siamo abituati e siamo stati abituati per decenni nelle scuole. Onestamente la prima cosa che mi è passata per la mente quando ne ho sentito parlare è stata: ecco ancora un altro branco di "sessantottini"!
Però poi ho pensato al mio lavoro e al tipo di competenze che vengono richieste nella mia azienda e per cui vengono anche organizzati tanto di corsi ed eventi, un esempio su tutti: il lavoro di squadra. Allora forse stanno andando nella direzione giusta. Il problema maggiore oggi è che ci sono pochi maestri formati per questo tipo di iniziativa e ce ne sono alcuni che non hanno voluto assolutamente aderire in quanto non d'accordo. Ci vorrà qualche anno per ingranare ma da qualche cosa bisogna pur cominciare!
Chi vivrà...vedrà!
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[5] Re: Sistema educativo britannico

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 5 feb 2017, 13:27

Comunque questa
Ianero ha scritto:Sarà, ma io ho sempre pensato e continuo a pensare che studiare da soli per i fatti propri è il massimo, sia come apprendimento reale che come soddisfazione.
Secondo la mia piccola opinione i professori dovrebbero esistere solo per rispondere a domande che sorgono post studio personale.
è autodidattica, nulla ha a che fare con l'insegnamento.
Per chi come te, interessato e capace, può funzionare, per chi come "me", distratto da tutt'altro è inapplicabile.

Da ignorante non posso esprimere un'opinione sull'istruzione anglosassone ma se di quella si dovesse tentare un'emulazione, credo si compirebbe un patetico errore; diverso è saper cogliere aspetti positivi per inserirli in altro contesto (il nostro italico) altrimenti, il rischio di compromettere quanto c'è di buono pensando di innovare, è concreto.

Purtroppo devo scrivere che le mie esperienze, come studente prima e come genitore dopo, sono più negative che positive e questo perché, come già riportato, chi fa la differenza è l'insegnante perché sapere non significa sapere insegnare.
Ma qui il discorso si allarga al contesto sino al ministero e diventa politico (ma nella sostanza lo è).

Saluti

p.s.
mi piacerebbe capire come funziona, ammesso possa funzionare per quelli al momento meno capaci, la costituzione di gruppi per omogeneità "attitudinale": sono più che scettico.
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[6] Re: Sistema educativo britannico

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 5 feb 2017, 13:36

Dimenticavo, l'altro giorno, ascoltando la radio in auto, ho seguito in una puntata di Melog, la trasmissione condotta da Nicoletti, una illuminante discussione sulla tendenza del nostro sistema scolastico, nello specifico si trattava della maturità.
Se volete qui potete ascoltarla.

Saluti
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[7] Re: Sistema educativo britannico

Messaggioda Foto UtenteDirtyDeeds » 5 feb 2017, 13:43

Ianero ha scritto:Sarà, ma io ho sempre pensato e continuo a pensare che studiare da soli per i fatti propri è il massimo, sia come apprendimento reale che come soddisfazione.
Secondo la mia piccola opinione i professori dovrebbero esistere solo per rispondere a domande che sorgono post studio personale.


Pensi male Foto UtenteIanero, e te lo dice uno che, dai 12 anni in poi, ha studiato molto da solo.
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[8] Re: Sistema educativo britannico

Messaggioda Foto Utentecicciob90 » 5 feb 2017, 13:51

Sarò l'unico ad andare contro corrente ma per una personale esperienza credo che il sistema scolastico italiano, non solo non abbia niente da invidiare a nessuno, ma abbia tanto da dare. Ora c'è questa tendenza nel dare pochi compiti a casa, nell'essere interattivi, nell'andare senza zaino a scuola, nel lavoro di gruppo, ecc... Sono cresciuto in un paesino di 2000 anime del sud, non credo di avere un'intelligenza superiore alla norma, anzi tutt'altro, le esperienze didattiche offerte dal sistema scolastico non erano il massimo, facevo il doposcuola, ero carico di compiti, imparavo poesie infinite, facevamo esperienze di gruppo, avevamo la lavagna col gesso, quella interattiva che il fischio ti entra nell'orecchio e ti gratta i denti, ero stressato? può darsi. Alle medie ho avuto gli stessi compagni delle elementari, doposcuola e mensa, lavori di gruppo, e non. Alle superiori finalmente arrivo nella civiltà, un paese di 30 mila abitanti, un liceo scientifico, modesto, imparo come non si deve studiare. Arrivo all'università, un' università da 30mila iscritti, comincio ad avere un'esperienza più internazionale, mi confronto con ricercatori e studenti erasmus e capisco che il loro livello non è altissimo, anzi... I colleghi in erasmus mi parlano del livello degli studenti delle altre università europee, mi raccontano di come si fanno gli esami all'estero, e delle relative facilità a raggiungere determinati obiettivi... Poi altri colleghi mi raccontano di come in ambito lavorativo, gli studenti stranieri siano poco ferrati. Giorni fa un mio caro amico che ora lavora in irlanda fa ricerca per un'università, mi invitava a far pervenire il mio curriculum al centro dove lavore; alle mie dichiarazioni di non aver un curriculum brillante e di vergognarmi mi fa: "ciccio sono uscito con un misero 89, sono indietro con gli esami e sono fuoricorso anche io, il primo gg di lavoro il capo mi chiese cosa sapessi fare, e io dissi che avrei potuto imparare, mi diede 2 esercizi da fare in 2 settimane, erano semplici, glieli portai il giorno seguente, mi propose un contratto a tempo indeterminato, perché due ragazzi del taiwan prima di me, assieme non sono stati capaci di fare in 2 settimane quello che io ho fatto in un giorno, e ti giuro ciccio che erano delle buttanate"
Ora questo mio amico ha avuto più o meno la mia stessa formazione, anzi lui ha fatto un industriale, io il liceo... Credo che possiamo lamentarci, dirne e farne quante ne vogliamo, ma in ambito scolastico siamo i migliori. I risultati si vedono alla fine, e tutto dipende dal singolo individuo, ma per quel poco che possa contare il nostro sistema è uno dei migliori... O_/
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[9] Re: Sistema educativo britannico

Messaggioda Foto UtenteIanero » 5 feb 2017, 14:43

DirtyDeeds ha scritto:Pensi male Ianero

Mi fido della tua esperienza, e va bene, quindi probabilmente un giorno mi accorgerò che sto sbagliando, ma per ora non ho alcun elemento che mi indirizzi verso un pensiero diverso.

WALTERmwp ha scritto:è autodidattica, nulla ha a che fare con l'insegnamento.

Infatti secondo me (ripeto, la mia piccola opinione) dovrebbe essere:

insegnamento = scrivere buoni libri e saper indirizzare verso la scelta di buoni libri + rispondere alle domande post studio personale

e non parlare ad una classe.
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[10] Re: Sistema educativo britannico

Messaggioda Foto UtenteWALTERmwp » 5 feb 2017, 14:55

Ianero ha scritto:Infatti secondo me (ripeto, la mia piccola opinione) dovrebbe essere:

insegnamento = scrivere buoni libri e saper indirizzare verso la scelta di buoni libri + rispondere alle domande post studio personale

e non parlare ad una classe.
lo puoi ritenere un approccio più che idoneo a te stesso, ma non lo puoi caratterizzare come insegnamento, perché non lo è.

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