dunque...
I corpi chiari all'aperto sono usati ovviamente perché si scaldino meno ai raggi solari.
Viceversa i panneli solari termici sono in generale neri...e questo aumenta molto il riscaldamento al sole ma non credo cambi molto irraggiamento (es di notte)
I caloriferi...sono bianchi probabilmente più per la disponibilità di smalti bianchi resistenti e economici. Ma ricordo che scaldano principalmente per convezione (anche se li si chiama anche radiatori)...e infatti spesso i pannella RADIANTI sono neri.
Anche i radiatori per componenti spesso sono neri, perché il nero aumenta l'irraggiamento. Ma non basta "una mano di nero", credo siano necessarie vernici speciali date in modo industriale.
Chiamo per conferma [user]mario maggi[/user] che è un esperto nel campo
Colore del case e dissipazione
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EcoTan ha scritto:Sto realizzando un caricabatterie per usi familiari, è lineare e non mi va che scaldi molto. Avrebbe senso dipingere di nero anche il case superiore del 2N3055? Come mai non lo fanno già nero?
perché non serve a niente: il case dei transistori è pensato per trasferire calore a un dissipatore e non per fungere da dissipatore esso stesso (se non per potenze modeste: il TO3 del 2N3055 dissipa di suo appena quattro watt), Tieni poi conto che questi transistori, se montati all'esterno del mobile, vanno isolati con un apposito cappellotto di plastica sagomato sulla sua forma, cosa che isola anche termicamente il case del transistor salvo, naturalmente, il lato avvitato sul dissipatore.
Se proprio hai bisogno di tenere fresco il dissipatore, usa un ventolino recuperato da un PC, è di gran lunga più efficace del giocare con i colori, visto che la maggior parte del calore viene asportata per convenzione e non per irraggiamento.
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Cerco di essere draconiano:
- un corpo a temperature "normali" (non 4000 °K per intenderci) emette principalmente nell'infrarosso: nero o bianco non cambia niente, ripeto prendete ad esempio i radiatori
- se non si è convinti prendete una termocamera, un corpo nero ed uno bianco alla stessa temperatura e con finitura superficiale simile (non uno lucido e l'altro tipo carta di vetro): la termocamera misurerà la stessa temperatura
- la termocamera non misura una temperatura ma un irraggiamento in una certa banda dell'infrarosso
- se quindi la termocamera misura la medesima temperatura nei due corpi, questi (a parità di emissività) emetteranno la stessa radiazione infrarossa nella banda di spettro considerata ERGO emettono la stessa quantità di energia pur essendo uno bianco e l'altro nero

- un corpo a temperature "normali" (non 4000 °K per intenderci) emette principalmente nell'infrarosso: nero o bianco non cambia niente, ripeto prendete ad esempio i radiatori
- se non si è convinti prendete una termocamera, un corpo nero ed uno bianco alla stessa temperatura e con finitura superficiale simile (non uno lucido e l'altro tipo carta di vetro): la termocamera misurerà la stessa temperatura
- la termocamera non misura una temperatura ma un irraggiamento in una certa banda dell'infrarosso
- se quindi la termocamera misura la medesima temperatura nei due corpi, questi (a parità di emissività) emetteranno la stessa radiazione infrarossa nella banda di spettro considerata ERGO emettono la stessa quantità di energia pur essendo uno bianco e l'altro nero

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Avevo preparato un lungo messaggio - che ho perso prima di pubblicarlo - spiegando che ci possono essere materiali neri a bassa emissione infrarossa e materiali chiari altamente emissivi. L'emissività infrarossa non dipende dal colore, ma dalle caratteristiche dello strato supericiale di 3...4 micron.
Per un fabbricante di radiatori per riscaldamento domestico, che ne produceva 3 milioni ogni anno, avevamo dimostrato un trattamento per ottenere una emissione con potenza del 10% verso la parete e del 90% verso l'ambiente da scaldare.
Migliorare solo l'emissività del solo coperchietto di un TO3 porterebbe ad abbassamento di temperatura difficilmente misurabile con uno strumento comune.
P.S.: radiatore = elemento che irradia ; calorifero o termosifone = elemento che trasferisce calore soprattutto per convezione (e non irraggiamento, avevo sbagliato).
Ciao
Per un fabbricante di radiatori per riscaldamento domestico, che ne produceva 3 milioni ogni anno, avevamo dimostrato un trattamento per ottenere una emissione con potenza del 10% verso la parete e del 90% verso l'ambiente da scaldare.
Migliorare solo l'emissività del solo coperchietto di un TO3 porterebbe ad abbassamento di temperatura difficilmente misurabile con uno strumento comune.
P.S.: radiatore = elemento che irradia ; calorifero o termosifone = elemento che trasferisce calore soprattutto per convezione (e non irraggiamento, avevo sbagliato).
Ciao
Mario Maggi
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mario_maggi
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credo sia un errore di battitura di Mario...
I "caloriferi" o termosifoni lavorano soprattutto per moti convettivi, come dimostra la presenza delle alette e come dimostrano anche i classici annerimenti dovuti alla polvere trascinata dai moti ascensionali.
Questo per lo meno per la grande maggioranza di quelli in commercio, solo pochi mi risultano essere ottimizzati per irradiare, ma per impianti moderni (pannelli radianti da parete o da soffitto)
I "caloriferi" o termosifoni lavorano soprattutto per moti convettivi, come dimostra la presenza delle alette e come dimostrano anche i classici annerimenti dovuti alla polvere trascinata dai moti ascensionali.
Questo per lo meno per la grande maggioranza di quelli in commercio, solo pochi mi risultano essere ottimizzati per irradiare, ma per impianti moderni (pannelli radianti da parete o da soffitto)
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Grazie richiurci,
già, con questo caldo a parlare di riscaldamento mi si era fuso il cervello. Ho corretto il mio post.
Ciao
Mario
credo sia un errore di battitura di Mario...
già, con questo caldo a parlare di riscaldamento mi si era fuso il cervello. Ho corretto il mio post.
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mario_maggi
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atomorama,
nei radiatori a bassissima temperatura la cessione di energia per convezione può essere anche meno del 5%
Ciao
Mario
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