Nella teoria delle cose, le competenze derivano dalle definizioni della 46/90 (ora DM 37/08) art.1 comma 2.
Lo riporto qui per comodità:
a) impianti di produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione, utilizzazione dell'energia elettrica, impianti di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché gli impianti per l'automazione di porte, cancelli e barriere;
b) impianti radiotelevisivi, le antenne, gli impianti elettronici deputati alla gestione e distribuzione dei segnali tv, telefono e dati, anche relativi agli impianti di sicurezza compresi gli impianti in fibra ottica, nonché le infrastrutture necessarie ad ospitare tali impianti;
c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e delle condense, e di ventilazione ed aerazione dei locali;
d) impianti idrici e sanitari di qualsiasi natura o specie;
e) impianti per la distribuzione e l'utilizzazione di gas di qualsiasi tipo, comprese le opere di evacuazione dei prodotti della combustione e ventilazione ed aerazione dei locali;
f) impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, di montacarichi, di scale mobili e simili;
g) impianti di protezione antincendio.
Per come la vedo io un installatore che VENDE, INSTALLA, METTE IN FUNZIONE un impianto di riscaldamento DEVE avere la lettera c)
Se così è, di sua COMPETENZA è TUTTO l'impianto di riscaldamento dalla A alla Z.
Per questa ragione nella dichiarazione di conformità dell'impianto di riscaldamento deve figurare tutto quello che fa funzionare l'impianto! compresi i tanto odiati cavi, cavetti, connettori, morsetti, valvole, relè, pompe, magnetotermici e differenziali a protezione di questo o quello e perfino i termostati.
E basta la lettera C.
Punto.
Questa cosa che l'installatore dell'impianto di riscaldamento deve avere la lettera A per "collegare la parte elettrica" secondo me è un'invenzione di qualcuno o comunque una stortura, un'interpretazione errata.
Se sei "solo" un idraulico e colleghi solo i tubi allora va bene, hai la lettera D e fai funzionare docce, water e lavandini. NON fai (e NON PUOI installare) un impianto di riscaldamento.
Nel mondo reale invece, quello che noi chiamiamo idraulico ha la lettera c) e la d), fa questo e quello, ma DECLINA (o DELEGA se preferite il termine) tutta la parte elettrica del SUO impianto. E a chi lo appioppa? A chi, in teoria, lo sa fare... quello che lavora coi cavi... l'installatore elettrico.
Però, molto spesso, l'installatore elettrico, l'elettricista, ha le lettere a) e magari b) ma degli impianti di riscaldamento non solo non ci capisce più di tanto, ma se vogliamo proprio dirla tutta NON POTREBBE NEMMENO installare (una parte) di un impianto di riscaldamento, perché serve avere la lettera c) !
A volte si gira la cosa come "prestazione d'opera" (= tu lo dovresti fare, ma non lo sai fare, quindi te lo faccio io ma è come se l'avessi fatto tu) oppure lo faccio, ma in realtà non sto installando un impianto, ma dei collegamenti bordo macchiana del tuo impianto... qualcuno lo mette addirittura nella DICO elettrica... o semplicemente lo si fa, lo si fattura e poi resta tutto nel limbo, almeno nel piccolo residenziale.
Non era mia intenzione tirare fuori ancora una volta questo argomento, anche perché alla fine ognuno resta con la sua idea e si va un po' OT.