Più che termotecnica si tratta di idraulica, ma non c'è una sezione prettamente dedicata, quindi posto il mio quesito qui!
Nel presente post chiedo cosa ci potrebbe essere di sbagliato nella seguente frase riportata in una relazione tecnica (perizia):
"... il gruppo di spinta (pompe) esistente in centrale termica è un gruppo a portata costante e non variabile e la riduzione dei corpi scaldanti alimentati (conseguente al distacco) comporta una variazione della portata del fluido con conseguente lavoro delle pompe "fuori curva". Con pompe a portata costante, come quelle installate in centrale, sensibili variazioni delle portate comportano variazioni altrettanto rilevanti di prevalenza; tale fatto può, innanzitutto, provocare il funzionamento anomalo e rumoroso dell'impianto; inoltre il fatto che le portate delle pompe non sono più quelle nominali, obbliga tali apparecchiature a lavorare fuori campo, vale a dire in condizioni che possono portare le pompe stesse a bruciarsi con una certa facilità o, quantomeno, a dover subire costanti interventi manutentivi. Inoltre, lavorando fuori campo, il rendimento di funzionamento delle pompe si abbassa andando d incidere, anche se non in maniera significativa, sull'economia generale dell'impianto.".
Mi limito, per ora, a non esporre le mie idee in modo da non influenzare la platea del forum... rimango in attesa di vostri commenti, grazie.
Distacco impianto centralizzato - pompa di spinta
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Se entrambi abbiamo una mela e ce le scambiamo, avremo sempre una mela ciascuno... se entrambi abbiamo un'idea e ce le scambiamo, entrambi avremo due idee.
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giorgiodavid
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A me sembra che il discorso sia generico e che andrebbe quantizzato.
E' vero che se le pompe sono state dimensionate per una data prevalenza
a un certo "carico" (resistenza al movimento del liquido dovuta ai corpi riscaldanti)
e questo viene cambiato, si ha una variazione di regime delle pompe stesse,
ma una "diminuzione" del carico non dovrebbe danneggiarle (se mai
dovrebbe essere vero il contrario, se sono regolate a portata costante...).
Per un giudizio tecnico si dovrebbero però conoscere le curve caratteristiche
delle pompe istallate e le attuali reali condizioni di funzionamento.
E' vero che se le pompe sono state dimensionate per una data prevalenza
a un certo "carico" (resistenza al movimento del liquido dovuta ai corpi riscaldanti)
e questo viene cambiato, si ha una variazione di regime delle pompe stesse,
ma una "diminuzione" del carico non dovrebbe danneggiarle (se mai
dovrebbe essere vero il contrario, se sono regolate a portata costante...).
Per un giudizio tecnico si dovrebbero però conoscere le curve caratteristiche
delle pompe istallate e le attuali reali condizioni di funzionamento.
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