Faccio almeno due premesse, che serviranno a ridurre ai minimi termini la discussione;
1. Di tutto ciò che è elettronica e in particolare in applicazioni audio (Hi - Fi) ne so poco e niente, in casi come quello che segue (quella che viene erroneamente chiamata filodiffusione), di solito mi limito alle predisposizioni.
2. Ho pochi dati perché non ho avuto modo di approfondire, ma mi interessa capire il concetto di fondo, perché c'è qualcosa che non mi torna.
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Siamo in uno studio dentistico (il mio dentista, e questo è più un favore che una prestazione professionale) che prima di essere tale era una comune abitazione dotata di un sistema di diffusione sonora installato a suo tempo (fine anni '70 direi).
In pratica mi era stato chiesto di aggiungere una cassa in uno dei locali medici (anzi è proprio la stanza col riunito più nuovo!) che incorporava solo la "nicchia" di predisposizione per l'altoparlante.
Oggi sono stato sul posto, per manutenzione all'illuminazione è ricordandomi, ho dato una controllata per capire come fosse realizzata la distribuzione.
Come prima cosa, purtroppo non sono completamente sicuro sul numero di altoparlanti attualmente presenti, dovrebbero essere 6 (c'erano stanze nelle quali nel breve sopralluogo non ho potuto accedere, e non ho aperto nemmeno le derivazioni intermedie)
Alle casse a muro però, bisogna aggiungere anche le 2 casse in parallelo (in totale per i due canali) dotazione di fabbrica dello stereo a cui è collegato tale sistema di altoparlanti.
Si tratta di un Hi-Fi compatto, niente di particolare, classico utilizzo domestico. Non ho nemmeno fatto caso alla potenza totale dell'amplificatore integrato poiché dando un'occhiata ai collegamenti mi sono subito posto una domanda a cui ancora non ho dato risposta.
Aprendo il coperchio che chiudeva la nicchia per il settimo (?) altoparlante, quello che avrei dovuto installare, ho trovato i due cavi di alimentazione singolarmente isolati.
Essendo subito smontata la teoria di un sistema PA 100 V, mi aspettavo che le varie casse (specialmente dopo aver visto il parallelo secco sui morsetti d'uscita) fossero collegate in serie tra loro, questo ipotizzando che i diffusori fossero da 8 ohm.
Da una semplice verifica, dopo avere cortocircuitato l'alimentazione alla cassa mancante, mi sono reso conto che con tutta probabilità tutte le casse, per ciascun canale sono collegate in parallelo.
La situazione potrebbe dunque essere più o meno questa
Le casse sono come questa
Ignoro potenza e impedenza, ma anche se fossero da 8 ohm (3 su 4 perché quella originale è da 4 ohm) avremmo un impedenza per ciascun canale, inferiore a 2 ohm (il conto a mente mi dice 1,6 ohm).
Mi chiedo, è possibile che già così non vi siano problemi ai finali dell'amplificatore? Gli darò la mazzata qualora inserissi su uno dei rami l'altoparlante mancante?
Per ora, avendo preso atto che non è semplice trovare diffusori di quel tipo, mi pare siano anche altoparlanti amagnetici, a proposito, chi mi riassume con concetti semplici la peculiarità di questi apparecchi?), ho esposto comunque la mia teoria sui collegamenti.
Mi è stato chiesto di provare, tanto lo stereo è vecchio e anche mandarlo K.O. non sarebbe una grande perdita.
Al limite sarebbe l'occasione per rifare tutto per bene, partendo con dei calcoli e con un dimensionamento più serio.
Il fatto che sia solo musica di sottofondo non richiede potenze rilevanti e non è esigenza prioritaria un controllo volume per singolo diffusore (anche se a mio avviso male non fa). Ciononostante se dovesse essere rifatto, anche per semplificare i cablaggi, un sistema PA 100 V sarebbe a mio avviso una soluzione ideale (non si dovrebbe modificare la distribuzione)
So che il mio ragionamento manca di "numeri" a supporto ed è per certi versi bislacco, ma ringrazio chiunque saprà e vorrà chiarirmi le idee.
Sistema diffusione sonora in studio anni '70
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IsidoroKZ
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claudiocedrone
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claudiocedrone ha scritto: Una cosa che potresti fare (e potevi fare se hai potuto fare la foto)
E infatti l'ho fatto, pur considerandola una misura per me poco significativa (l'impedenza non varia con la frequenza?)
La misura di resistenza su entrambe le coppie di cavi che girano nell'appartamento era di circa 9 ohm. L'altoparlante che vedi in foto invece se non ricordo male presentava una resistenza di circa 41 ohm.
C'è un'altra cosa che dovrò verificare, quando ho messo in corto l'alimentazione della cassa mancante per vedere se effettivamente collegata alla linea, salvo errori dovuti al buio e alla posizione non comoda per eseguire la misura (la cassetta con le due prese polarizzate a cui si connettono le spine provenienti dallo stereo, si trovava nascosta all'interno di un mobile) la resistenza è andata a "zero" su entrambe le linee.
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L'impedenza degli altoparlanti andrebbe misurata con un segnale sinusoidale a 1kHz; se la misuri col tester misuri solo la parte resistiva. Per altoparlanti molto piccoli i 2 valori si avvicinano ....
Visti gli altoparlanti posti in parallelo, perché escludi il sistema a 100V ?
Se hai misurato 41 Ohm sull'altoparlante, o è guasto o è un modello predisposto per i 100V
Dopodiché vista la bassa potenza d'uso e la probabile resistenza dei fili elettrici, non escludo che l'amplificatore regga anche se caricato cin un parallelo di altoparlanti da 4 o 8 Ohm.
Bye
Ser.Tom
Visti gli altoparlanti posti in parallelo, perché escludi il sistema a 100V ?
Se hai misurato 41 Ohm sull'altoparlante, o è guasto o è un modello predisposto per i 100V
Dopodiché vista la bassa potenza d'uso e la probabile resistenza dei fili elettrici, non escludo che l'amplificatore regga anche se caricato cin un parallelo di altoparlanti da 4 o 8 Ohm.
Bye
Ser.Tom3
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qualche numero lo hai già
gli altri dovrebbero stare sotto al 'cappuccio' (lo scudo magnetico con tanto di adesivo)
quel '50' non sta li per caso, se non è il diametro, è quello che cerchi
gli altri dovrebbero stare sotto al 'cappuccio' (lo scudo magnetico con tanto di adesivo)
quel '50' non sta li per caso, se non è il diametro, è quello che cerchi
E l’uomo si addormentò e nel sogno creò il mondo
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Secondo me ha ragione
eAlucarD, probabilmente quelli sono altoparlanti da 50ohm, da collegare tutti in parallelo per essere utilizzato con un amplificatore senza l'uscita a 100V. Se fosse stato un impianto predisposto per 100V, gli altoparlanti dovevano avere un trasformatore, oppure la bobina con una resistenza in cc più alta almeno di un ordine di grandezza.
Gli amplificatori nuovi hanno protezioni molto efficienti, inoltre sarà stato usato a basso volume e non si è guastato nonostante il sovraccarico.
Se l'impedenza d'ingresso dei due morsetti generali dell'impianto è scesa a 0 in entrambi i canali, significa che da qualche parte i due canali si uniscono, dovresti trovare dove.
Le alternative che vedo, dalla più semplice alla più complessa, sono:
- togliere le due casse da 4ohm, trovare (ma chissà dove...) due altoparlanti da 50ohm, uno da usare come monitor e uno da installare nella nicchia, lasciando tutto il resto così com'è. Se la pressione acustica attuale va bene, elimineresti il sovraccarico e andrebbe tutto bene.
- mettere due trasformatori multimpedenza alle due casse da 4ohm (oppure a due nuovi altoparlanti da 4 o 8 ohm), facendo un po' di calcoli, anche qui dovresti riuscire a trovare quello adatto, a occhio quello da 60W sul morsetto da 70Volt potrebbe andare bene.
- Rifare l'impianto nuovo, sostituire gli altoparlanti con altri da 16ohm (facili da trovare, magari usare uno di quelli da 50ohm come monitor) e sostituire l'amplificatore con uno professionale da 2 ohm, collegando 4 altoparlanti su un ramo e 4 sull'altro; oppure farlo a 100V
Gli amplificatori nuovi hanno protezioni molto efficienti, inoltre sarà stato usato a basso volume e non si è guastato nonostante il sovraccarico.
Se l'impedenza d'ingresso dei due morsetti generali dell'impianto è scesa a 0 in entrambi i canali, significa che da qualche parte i due canali si uniscono, dovresti trovare dove.
Le alternative che vedo, dalla più semplice alla più complessa, sono:
- togliere le due casse da 4ohm, trovare (ma chissà dove...) due altoparlanti da 50ohm, uno da usare come monitor e uno da installare nella nicchia, lasciando tutto il resto così com'è. Se la pressione acustica attuale va bene, elimineresti il sovraccarico e andrebbe tutto bene.
- mettere due trasformatori multimpedenza alle due casse da 4ohm (oppure a due nuovi altoparlanti da 4 o 8 ohm), facendo un po' di calcoli, anche qui dovresti riuscire a trovare quello adatto, a occhio quello da 60W sul morsetto da 70Volt potrebbe andare bene.
- Rifare l'impianto nuovo, sostituire gli altoparlanti con altri da 16ohm (facili da trovare, magari usare uno di quelli da 50ohm come monitor) e sostituire l'amplificatore con uno professionale da 2 ohm, collegando 4 altoparlanti su un ramo e 4 sull'altro; oppure farlo a 100V
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SediciAmpere
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Certamente, gli impianti di grandi estensioni con una sola sorgente (scuole, supermercati, parcheggi, ospedali ecc.) usano sistemi anche molto complessi, in cui la diffusione del segnale di potenza è a 100V. Impianti di migliore qualità usano anche diffusori attivi multiamplificati, ma per ora quelli più comuni sono i diffusori passivi con trasformatore da 100V
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SediciAmpere
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Intanto grazie per le risposte. Vado con ordine.
L'ho escluso semplicemente perché l'amplificatore del mini Hi Fi non ha un uscita a 100 V, inoltre da quel poco che so, a monte di ogni altoparlante collegato in parallelo sulla linea a tensione costante, dovrebbe esserci un trasformatore che adatti il segnale a 100 V al valore di impedenza della cassa.
Magari però le mie considerazioni sono sbagliate.
Ieri non ho avuto modo di mettere in funzione l'impianto, ma quella cassa fino a qualche giorno fa, funzionava normalmente.
Era quello che avevo pensato anche io. Se non altro per darmi da solo una giustificazione terra terra.
Ho provato a sollevare/svitare il cappuccio (ho anche pensato che il trasformatore di adattamento potesse stare la sotto!) ma niente... magari sotto l'adesivo c'è una vite di bloccaggio, anche se al tatto non mi sembrava ed è il motivo per cui non ho guardato.
Escludendo siano 50 W, dici che sono 50 ohm?
Certo, questo spiegherebbe perché con lo schema ipotizzato l'amplificatore funzioni senza grossi problemi.
Ecco, questa non la conoscevo!
Potrebbe essere.
Ti seguo, il tuo ragionamento mi piace! Diverso dire che trovare non una ma addirittura due casse da 50 ohm la vedo un po' difficile (io nemmeno sapevo esistessero)
Interessante anche il resto, da valutare.
-----------------------
Chiaro che non mi piace fare domande su una situazione in cui non riesco a fornire il minimo sindacale di informazioni precise, per questo motivo vi ringrazio ancora di più per la pazienza e per gli spunti.
SerTom ha scritto:Visti gli altoparlanti posti in parallelo, perché escludi il sistema a 100V ?
L'ho escluso semplicemente perché l'amplificatore del mini Hi Fi non ha un uscita a 100 V, inoltre da quel poco che so, a monte di ogni altoparlante collegato in parallelo sulla linea a tensione costante, dovrebbe esserci un trasformatore che adatti il segnale a 100 V al valore di impedenza della cassa.
Magari però le mie considerazioni sono sbagliate.
SerTom ha scritto:Se hai misurato 41 Ohm sull'altoparlante, o è guasto o è un modello predisposto per i 100V
Ieri non ho avuto modo di mettere in funzione l'impianto, ma quella cassa fino a qualche giorno fa, funzionava normalmente.
SerTom ha scritto:Dopodiché vista la bassa potenza d'uso e la probabile resistenza dei fili elettrici, non escludo che l'amplificatore regga anche se caricato con un parallelo di altoparlanti da 4 o 8 Ohm.
Era quello che avevo pensato anche io. Se non altro per darmi da solo una giustificazione terra terra.
eAlucarD ha scritto:gli altri dovrebbero stare sotto al 'cappuccio' (lo scudo magnetico con tanto di adesivo)
Ho provato a sollevare/svitare il cappuccio (ho anche pensato che il trasformatore di adattamento potesse stare la sotto!) ma niente... magari sotto l'adesivo c'è una vite di bloccaggio, anche se al tatto non mi sembrava ed è il motivo per cui non ho guardato.
eAlucarD ha scritto:quel '50' non sta li per caso, se non è il diametro, è quello che cerchi
Escludendo siano 50 W, dici che sono 50 ohm?
SediciAmpere ha scritto:Secondo me ha ragione eAlucarD, probabilmente quelli sono altoparlanti da 50ohm, da collegare tutti in parallelo per essere utilizzato con un amplificatore senza l'uscita a 100V
Ecco, questa non la conoscevo!
SediciAmpere ha scritto:Gli amplificatori nuovi hanno protezioni molto efficienti, inoltre sarà stato usato a basso volume e non si è guastato nonostante il sovraccarico.
Potrebbe essere.
SediciAmpere ha scritto:Le alternative che vedo, dalla più semplice alla più complessa, sono:
- togliere le due casse da 4ohm, trovare (ma chissà dove...) due altoparlanti da 50ohm, uno da usare come monitor e uno da installare nella nicchia, lasciando tutto il resto così com'è. Se la pressione acustica attuale va bene, elimineresti il sovraccarico e andrebbe tutto bene.
Ti seguo, il tuo ragionamento mi piace! Diverso dire che trovare non una ma addirittura due casse da 50 ohm la vedo un po' difficile (io nemmeno sapevo esistessero)
Interessante anche il resto, da valutare.
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Chiaro che non mi piace fare domande su una situazione in cui non riesco a fornire il minimo sindacale di informazioni precise, per questo motivo vi ringrazio ancora di più per la pazienza e per gli spunti.
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Attilio ha scritto:SediciAmpere ha scritto: trovare (ma chissà dove...) due altoparlanti da 50ohm
Diverso dire che trovare non una ma addirittura due casse da 50 ohm la vedo un po' difficile (io nemmeno sapevo esistessero)
Ad una certa età si comincia a perdere colpi
Queste casse che ho installato 1000 volte e che conosco benissimo, hanno il trasformatore che oltre alla presa da 100V e quella da 70V (versione americana del sistema a 100V), hanno anche una presa intermedia a 25V, che serve proprio "per il collegamento di più diffusori in parallelo ad una linea ad impedenza costante" (cit.), ed una presa a 50V, che credo che sia stata messa solo per avvolgere il primario del trasformatore con 4 fili insieme.
Selezionando questa tensione d'ingresso, e il 2° livello di potenza (10W) hai una cassa praticamente con le stesse caratteristiche di quelle dello studio dentistico.
La nozione dell'esistenza di un sistema di diffusione a 25V, strutturalmente simile a quello a 100V ma compatibile con amplificatori senza tasformatore d'uscita, doveva essere rimasta nascosta in un angolo del cervello, e non avendola mai usata è rimasta sepolta da altre idee...
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SediciAmpere
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