Salve a tutti...e scusate la mia ignoranza.
Ho trovato due casse di 90w l'una e sono in possesso di un buon giradischi.
Vorrei costruirmi qualcosa per fatti miei....una soluzione comunque economica.
Cosa mi serve per riascoltare qualche vecchio vinile?
Immagino alimentatore e amplificatore....??? o qualcos'altro?
mi date delle dritte?
Aiuto amplificatore
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IsidoroKZ
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Ciao!
Non sono un esperto ma so consigliarti qualcosa.
Tanto per cominciare, l'uscita di un giradischi non può essere collegata direttamente ad un altoparlante!
Ovviamente necessita di un amplificatore di adeguata potenza, ma soprattuto di un preamplificatore apposito. Infatti il segnale in uscita dal giradischi segue una curva di equalizzazione (RIAA). In pratica, sul solco del vinile non si possono scrivere tutte le frequenze, altrimenti si correrebbe il rischio di avere solchi troppo grandi o troppo piccoli. Si ricorre quindi ad un sistema che "taglia" delle frequenze. Serve un circuto che ripristini queste frequenze e che amplifichi anche il segnale.
Spero di essere stato chiaro.
Saluti
Non sono un esperto ma so consigliarti qualcosa.
Tanto per cominciare, l'uscita di un giradischi non può essere collegata direttamente ad un altoparlante!
Ovviamente necessita di un amplificatore di adeguata potenza, ma soprattuto di un preamplificatore apposito. Infatti il segnale in uscita dal giradischi segue una curva di equalizzazione (RIAA). In pratica, sul solco del vinile non si possono scrivere tutte le frequenze, altrimenti si correrebbe il rischio di avere solchi troppo grandi o troppo piccoli. Si ricorre quindi ad un sistema che "taglia" delle frequenze. Serve un circuto che ripristini queste frequenze e che amplifichi anche il segnale.
Spero di essere stato chiaro.
Saluti
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Elettronico
0 4 - Frequentatore

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Elettronico ha scritto:Ciao!
Non sono un esperto ma so consigliarti qualcosa.
Tanto per cominciare, l'uscita di un giradischi non può essere collegata direttamente ad un altoparlante!
Ovviamente necessita di un amplificatore di adeguata potenza, ma soprattuto di un preamplificatore apposito. Infatti il segnale in uscita dal giradischi segue una curva di equalizzazione (RIAA). In pratica, sul solco del vinile non si possono scrivere tutte le frequenze, altrimenti si correrebbe il rischio di avere solchi troppo grandi o troppo piccoli. Si ricorre quindi ad un sistema che "taglia" delle frequenze. Serve un circuto che ripristini queste frequenze e che amplifichi anche il segnale.
Spero di essere stato chiaro.
Saluti
interessante, non lo sapevo!
ma come fa il preamp a capire quando e quali frequenze ripristinare?
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Quello che dice Elettronico è vero ma forse non si è espresso correttamente. Provo a spiegarlo io: l'ampiezza di un segnale elettrico in uscita alla testina di un giradischi non è proporzionale all'ampiezza della vibrazione della puntina, bensì alla velocità. Ora, siccome vi è una relazione differenziale tra posizione e velocità, è evidente che l'ampiezza di vibrazione della puntina dipende oltre che dall'intensità del suono da riprodurre anche dalla frequenza.
In particolare per le frequenze più basse della banda audio la puntina dovrebbe vibrare con un'escursione eccessiva e sarebbe difficile, oltre che garantire un livello accettabile di linearità, anche garantire che la puntina stessa riesca a rimanere confinata all'interno del solco.
Per ridurre questi problemi, da sempre, si è convenuto di filtrare il segnale prima della registrazione impoverendolo delle componenti di bassa frequenza che, come abbiamo visto, sono quelle che danno più fastidio alla puntina e quindi in riproduzione, per ripristinare le condizioni iniziali, è necessario equalizzare cioè filtrare di nuovo ma al contrario di prima, quindi esaltando opportunamente le componenti di bassa frequenza di quanto erano state attenuate in precedenza, prima della registrazione. La curva di attenuazione/esaltazione dei filtri in registrazione e in riproduzione deve corrispondere ad uno standard chiamato RIAA (non so cosa significa).
Un preamplificatore adatto per segnali provenienti da un giradischi, oltre che il controllo di volume, dei toni e quant'altro, deve quindi contenere all'interno anche un equalizzatore RIAA che come abbiamo visto non è altro che un opportuno filtro con una particolare curva che serve ad equalizzare, cioè a riportare nei giusti rapporti di partenza, le componenti armoniche che formano il brano registrato.
In particolare per le frequenze più basse della banda audio la puntina dovrebbe vibrare con un'escursione eccessiva e sarebbe difficile, oltre che garantire un livello accettabile di linearità, anche garantire che la puntina stessa riesca a rimanere confinata all'interno del solco.
Per ridurre questi problemi, da sempre, si è convenuto di filtrare il segnale prima della registrazione impoverendolo delle componenti di bassa frequenza che, come abbiamo visto, sono quelle che danno più fastidio alla puntina e quindi in riproduzione, per ripristinare le condizioni iniziali, è necessario equalizzare cioè filtrare di nuovo ma al contrario di prima, quindi esaltando opportunamente le componenti di bassa frequenza di quanto erano state attenuate in precedenza, prima della registrazione. La curva di attenuazione/esaltazione dei filtri in registrazione e in riproduzione deve corrispondere ad uno standard chiamato RIAA (non so cosa significa).
Un preamplificatore adatto per segnali provenienti da un giradischi, oltre che il controllo di volume, dei toni e quant'altro, deve quindi contenere all'interno anche un equalizzatore RIAA che come abbiamo visto non è altro che un opportuno filtro con una particolare curva che serve ad equalizzare, cioè a riportare nei giusti rapporti di partenza, le componenti armoniche che formano il brano registrato.
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BrunoValente
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Non sapevo che l'ampiezza del solco dipendesse anche dalla velocità di rotazione... Beh, ora lo so.
Aggiungo solo 1a cosa (l'unica che ricordo della lezione di elettronica sull'argomento
): RIAA sta per "Recording Industry Association of America".
Ciao!
Aggiungo solo 1a cosa (l'unica che ricordo della lezione di elettronica sull'argomento
Ciao!
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gcrisa ha scritto:Non sapevo che l'ampiezza del solco dipendesse anche dalla velocità di rotazione... Beh, ora lo so.
Aggiungo solo 1a cosa (l'unica che ricordo della lezione di elettronica sull'argomento): RIAA sta per "Recording Industry Association of America".
Ciao!
Attenzione: per velocità non intendo affatto quella di rotazione del disco ma quella di vibrazione della puntina che è tutta un'altra cosa! La direzione di vibrazione della puntina è ortogonale al solco, in pratica il solco è ondulato: voglio dire che , anzichè essere circolare, si avvicina e si allontana dal centro del disco (si vede chiaramente se si osserva con una lente). In questo modo, la puntina, mentre scorre nel solco,viene fatta vibrare ortogonalmente al solco. Quando deve essere riprodotto un suono a frequenza alta la vibrazione sarà molto rapida e la puntina,vibrando, si sposterà di poco intorno alla posizione media per raggiungere la velocità di vibrazione necessaria. Viceversa, se deve essere riprodotto un suono a frequenza bassa la vibrazione non sarà molto rapida e la puntina,vibrando, si sposterà di molto intorno alla posizione media per raggiungere la velocità di vibrazione necessaria.
Spero di essere stato chiaro.
Grazie per la spiegazione della sigla RIAA che non conoscevo
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BrunoValente
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grande Bruno, ottima spiegazione!
queste sono nozioni interessanti che a noi giovani, ormai, non vengono + spiegate
ma a questo punto mi chiedo...l'equalizzatore, dal momento che risulterà essere un circuitino molto semplice, non è normalmente inserito direttamente nel giradischi?
queste sono nozioni interessanti che a noi giovani, ormai, non vengono + spiegate
ma a questo punto mi chiedo...l'equalizzatore, dal momento che risulterà essere un circuitino molto semplice, non è normalmente inserito direttamente nel giradischi?
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Adesso anche per me è tutto più chiaro!
Ma "gravola" che fine ha fatto?
Saluti
Ma "gravola" che fine ha fatto?
Saluti
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Elettronico
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dona79 ha scritto:ma a questo punto mi chiedo...l'equalizzatore, dal momento che risulterà essere un circuitino molto semplice, non è normalmente inserito direttamente nel giradischi?
Quello che dici mi pare molto sensato ma non ho mai visto un giradischi con l'equalizzatore incorporato, il cavo del segnale normalmente è connesso direttamente alla testina e spetta sempre al preamplificatore l'onere di equalizzare, infatti l'ingresso per il giradischi sul preamplificatore è sempre un ingresso dedicato che non può essere usato per nessun'altra sorgente.
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BrunoValente
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