Bè non ci volevo cascare ma visto che mi ci tirate dentro...vi dico come la penso, anche se non è la prima volta che provo a farlo.
Se un amplificatore non distorce (o distorce molto poco) la qualità del suono è la stessa indipendentemente dal fatto che sia realizzato con tubi o con componenti a stato solido e nessuna differenza può essere percepita all'ascolto (spero che su questo siamo tutti d'accordo... non serve essere scienziati per capirlo: se due cose sono uguali non possono essere diverse

)
Le cose vanno diversamente se l'amplificatore viene sovrapilotato: lo stadio finale, sia esso a valvole o a transistor, distorce il segnale tosandogli le creste sopra e sotto (in maniera più o meno simmetrica, dipende dal circuito) ma se l'amplificatore è a valvole questa tosatura non avviene in modo netto, bensì sfumato, la parte mancante non appare tagliata di netto ma appare compressa e quindi senza spigoli. Questo modo di distorcere è meno sgradevole e da qui, gonfiando la cosa a dismisura e con arte, si arriva a tutte le leggende metropolitane sugli amplificatori a valvole.
Negli amplificatori a transistor la tosatura avviene invece in modo netto, marcato e la forma d'onda spigolosa all'ascolto somiglia ad una pernacchia.
Questi due comportamenti diversi tra amplificatori a tubi e amplificatori a stato solido, che si evidenziano solo quando vengono sovrapilotati, dipendono solo in minima parte dai tubi e dai transistor, dipendono invece molto dalle due tipologie circuitali in uso con i tubi e con i transistor.
Lo scopo di chi progetta amplificatori, giustamente, è quello di ottenere una bassa distorsione quando l’amplificatore viene utilizzato correttamente, cioè quando non viene sovrapilotato, senza preoccuparsi più di tanto di cosa accade quando invece l’amplificatore viene sovrapilotato.
Il modo migliore per raggiungere questo scopo è senz’altro quello di strutturare il circuito in modo simmetrico e con un buon tasso di controreazione ed è quello che si fa normalmente con gli amplificatori a stato solido: la controreazione spinta riduce drasticamente la distorsione su tutta l’escursione possibile del segnale di uscita, in tutto il campo dinamico dello stadio finale, fino alla saturazione dei componenti, ottenendo così una riproduzione molto fedele del segnale di ingresso, praticamente priva di distorsione. Solo quando i segnali eccessivamente ampi superano un ben preciso limite, per cui i finali risultano completamente saturi, allora il meccanismo della controreazione non è più in grado di cancellare la distorsione e il suo benefico effetto cessa di colpo: da qui la tosatura netta del segnale con conseguente spernacchiamento (ma, lo ripeto, stiamo utilizzando male l’amplificatore: lo stiamo sovrapilotando).
Con gli amplificatori a valvole queste tecniche non possono essere utilizzate per vari motivi: la simmetria non si può realizzare facilmente in quanto la valvola esiste solo in “versione NPN” e la controreazione non può essere spinta quanto si vorrebbe a causa della presenza del trasformatore di uscita che introduce rotazioni di fase alle frequenze alte e quindi instabilità.
Di fatto, quindi, con gli amplificatori a valvole, si possono solo realizzare circuiti che portano a risultati scadenti con un notevole residuo di distorsione anche all'interno del campo dinamico, non potendo con le valvole spingere la contoreazione quanto si vorrebbe per cancellare bene la distorsione come si riesce a fare invece con gli amplificatori a stato solido.
Per contro, quando l’amplificatore a valvole viene sovrapilotato, l’assenza di una controreazione spinta porta ad una deformazione graduale del segnale man mano che si avvicina ai limiti imposti dalla dinamica e quindi senza spigolature.
Per concludere, secondo me, l’effetto valvola potrebbe essere simulato bene con i componenti a stato solido: basterebbe utilizzare soluzioni circuitali mediocri come quelle imposte dai limiti delle valvole o introdurre ad arte qualche diodo nei circuiti per comprimere gradualmente il segnale prima che venga tosato dallo stadio finale. Il contrario sarebbe invece difficile da realizzare senza complicare i circuiti a dismisura.
Sono convinto che il nocciolo della questione sia tutto qui e che il resto siano solo chiacchiere.