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Delirio o realtà?

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Moderatore: Foto UtenteIsidoroKZ

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[131] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda extrems » 17 dic 2010, 17:52

Io dal lato mio posso dire, dopo averlo appurato in fase di registrazione (192K e 24 bit)
con convertitori A/D serie Lynx, con un pre Rupert Neve Portico II che
la differenza è dettata in larga scala dai trasformatori custom Neve, con altre apparecchiature
aventi più o meno all'interno gli stessi chip (rack da 19" scoperchiati) e componenti passivi,
il risulato era ben diverso sul Portico II, test fatto con microfono Telefunken U47
e mixer SSL.
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[132] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 17 dic 2010, 18:48

XStreme ha scritto: il risultato era ben diverso sul Portico II, test fatto con microfono Telefunken U47
e mixer SSL.


Questo un suo senso ce l'ha. Non tanto per la distorsione in sé (stando ai datasheet della Jensen in termini assoluti non pare rappresentare un problema) quanto per la forte variazione della stessa al variare dell'ampiezza.

In realtà sia le distorsioni dei condensatori che dei trasformatori (di terza armonica e proporzionale al cubo della variazione della sollecitazione che subisce il materiale dielettrico che accoppia le armature o magnetico che accoppia gli avvolgimenti) ha fondamentalmente la stessa origine (micromeccanica) che però mentre nei condensatori è facilmente ed economicamente "aggirabile" scegliendone uno con tensione di lavoro più elevata, nel caso dei materiali magnetici offre molto meno margine di manovra ed è soprattutto molto più costosa da ottenere. Quindi, dal punto di vista fisico, non è che i condensatori che suonano (cioè distorcono) siano un fenomeno poi così strano: è soltanto molto meno probabile che venga rilevato proprio a causa della loro intensità molto più contenuta (il che comunque non significa che sia sempre trascurabile: un condensatore troppo sparagnino come valore rispetto alle frequenze più basse che hanno da transitarvi attraverso può, con segnali di ampiezza "importante" - i condensatori di uscita di un finale per esempio - generare distorsioni anche superiori allo 0,1 per cento, le stesse in cui incorrono anche i trasformatori quando sono sollecitati vicino ai loro limiti massimi).

Ciao
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[133] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 17 dic 2010, 18:58

Piercarlo ha scritto:se il tuo sentire non è frutto di autosuggestione da aspettativa...


Mi pare abbastanza ovvio che lo sia: non sapendo che cosa sta ascoltando non distingue un brano originale dallo stesso distorto al3-5% e non riesce a riconoscerle. L'autosuggestione e` potente :)
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[134] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda extrems » 17 dic 2010, 22:55

IsidoroKZ ha scritto:
Piercarlo ha scritto:se il tuo sentire non è frutto di autosuggestione da aspettativa...


Mi pare abbastanza ovvio che lo sia: non sapendo che cosa sta ascoltando non distingue un brano originale dallo stesso distorto al3-5% e non riesce a riconoscerle. L'autosuggestione e` potente :)


ogni impianto suona a modo suo, ci sono molteplici fattori che influenzano il modo e la qualità
di ascolto, il "riferimento" di solito e dato dal confronto, ovviamente senza confronto il riferimento
diventa pressochè impossibile, lo stesso pezzo ascoltato più volte su medesimo impianto suona diverso
già dopo la seconda volta, almeno, la suggestione è quella, ma se lo ascolto 20 volte con il display
di un analizzatore di spettro propio davanti agli occhi, la noia di sentire il pezzo identico mi assale
già dopo la 3 volta ;-)
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[135] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto Utenteuffa » 18 dic 2010, 0:13

Piercarlo ha scritto: Va detto pure che ho anche un buon motivo per ritenere che il suo comportamento effettivo NON corrisponda affatto a quello che hai descritto perché, se così fosse, ronzerebbe pure come una scimmia incavolata a causa della scarsa reiezione ai disturbi di alimentazione. Ma non mi pare che tu ti sia lamentato di questo...


Non c'e' assolutamente ronzio, pero' al butto li se l'elettrolitico fosse stato scamuffo? un elna di quelli con l'involucro marrone, roba da pochi spiccioli.
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[136] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda extrems » 18 dic 2010, 10:04

Un altro Neve scoperchiato e comparato con un concorrente
di pari STAZZA, confermo dopo svariate prove A BANCO, che
il successo NEVE è dovuto dai suoi trasformatori e valvole,
e non dai componenti discreti.
:cool:
72414_1659422208050_1312008221_31755871_1928177_n.jpg
Altro Neve Scoperchiato
72414_1659422208050_1312008221_31755871_1928177_n.jpg (69.03 KiB) Osservato 1974 volte
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[137] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 18 dic 2010, 10:18

uffa ha scritto: Non c'e' assolutamente ronzio, pero' al butto li se l'elettrolitico fosse stato scamuffo? un elna di quelli con l'involucro marrone, roba da pochi spiccioli.


E cosa vuol dire che è roba da pochi spiccioli? Con due transistori e due euro di roba si tira fuori un circuito in grado di amplificare con distorsioni inferiori ai -70 dB (o anche meno). E non servono di certo le scienze occulte per ottenere un risultato del genere. Se un condensatore è costruito anche solo secondo gli standard odierni (su quelli del 1915 posso avere qualche obiezione... ma ogni cosa va vista nel suo tempo) al di sotto di certi limiti proprio non scende: se lo fa se ne va fuori mercato nel giro una settimana.

Ciao
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[138] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 18 dic 2010, 10:40

XStreme ha scritto: ma se lo ascolto 20 volte con il display di un analizzatore di spettro propio davanti agli occhi, la noia di sentire il pezzo identico mi assale già dopo la 3 volta ;-)


In effetti qui sta il vero problema nel fare prove d'ascolto affidabili: una volta tolti tutti gli elementi che possono contribuire a identificare la provenienza del suono, rimane il fatto che l'orecchio si stanca e si abitua abbastanza presto, senza poi contare l'influenza e la ricettività del "momento". Vi sono momenti in cui posso ascoltare dischi per ore e momenti in cui dopo due tracce spengo tutto. E il mio impianto è sempre lo stesso da anni.

Un piccolo aneddoto personale: molti anni fa, quando anch'io credevo che i condensatori elettrolitici suonassero "per forza" peggio rispetto ad altri avevo cambiato i condensatori di uscita del mio lettore CD con due plastici. E sul momento mi era parso che si spalancassero le porte del paradiso! :-)
Dopo alcuni anni, quando ormai ero diventato un "miscredente" ci ho rimesso meno (anche perché quei plastici da 3 uF mi servivano da un'altra parte...) rimettendo al loro posto i condensatori originali (due non polarizzati da 47 uF che avevo tenuto da parte) e il risultato fu che... non sentii più nessuna differenza. Ora mi pare evidente che o prima o dopo "qualcosa" delle mie sensazioni "al volo" era direttamente legato alle mie aspettative che condizionavano IN MANIERA ESTREMAMENTE CONVINCENTE ciò che sentivo. In effetti, poiché nel successivo uso (quando pensavo ad ascoltare musica e non condensatori...), il lettore mi è sempre sembrato suonare ALLO STESSO MODO, la mia conclusione è che la suggestione da "scarrafone nuovo" abbia lavorato in ENTRAMBE le circostanze... Da quella volta ho imparato che, se proprio non ho da fare interventi SERI sui circuiti (magari non necessariamente legati al voler sentire qualcosa: dopotutto un circuito lo si può anche modificare per la pura soddisfazione estetica di farlo, anche se si sa benissimo che, in pratica, non cambierà una cippa!), è meglio lasciare cacciaviti e saldatore al loro posto e spaparanzarmi sul materasso con la cuffia in testa: si sta molto meglio! :D

Ciao
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[139] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda extrems » 18 dic 2010, 11:14

è meglio lasciare cacciaviti e saldatore al loro posto e spaparanzarmi sul materasso con la cuffia in testa: si sta molto meglio! :D


se poi sul materasso vi è anche l'anima gemella ------ sentirai che musica !!!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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[140] Re: Delirio o realtà?

Messaggioda Foto Utenteuffa » 18 dic 2010, 13:52

Piercarlo ha scritto:
XStreme ha scritto: ma se lo ascolto 20 volte con il display di un analizzatore di spettro propio davanti agli occhi, la noia di sentire il pezzo identico mi assale già dopo la 3 volta ;-)


In effetti qui sta il vero problema nel fare prove d'ascolto affidabili: una volta tolti tutti gli elementi che possono contribuire a identificare la provenienza del suono, rimane il fatto che l'orecchio si stanca e si abitua abbastanza presto, senza poi contare l'influenza e la ricettività del "momento". Vi sono momenti in cui posso ascoltare dischi per ore e momenti in cui dopo due tracce spengo tutto. E il mio impianto è sempre lo stesso da anni.


Io non ho mai sentito differenze tra una riproduzione e l'altra della stessa traccia sullo stesso amplificatore, il pushpull che sto usando suona sempre a quel modo, voglio cambiarlo con un single ended che sto costruendo perche' sui passaggi a basso volume o comunque quando e' a basso volume in generale l'SE si comporta meglio di un pushpull.
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