IsidoroKZ ha scritto:A meno che uno dei due (tipicamete quello a discreti) non sia fatto cosi` male, tipo 10% di distorsione
Se non riesci ad apprezzare ad orecchio una distorsione minore del 10% probabilmente sei abituato ad usare un megafono per ascoltare la musica...
nikiT ha scritto:Ma che queste differenze riescano a decretare un apparecchio migliore di un altro, non è sempre vero
Certamente, e una progettazione a componenti discreti è molto più critica
nikiT ha scritto:Poi c'è anche chi ha rubato le lapidi al cimitero quando ha saputo che erano meglio del metallo per fare i ripiani delle proprie elettroniche
Per le elettroniche non mi pare (almeno secondo me, ma non escludo che qualcuno con l'orecchio più fine possa sentire la differenza), che ci sia molto giovamento ad usare un ripiano molto smorzato, mentre la differenza è enorme se si usa per un giradischi o per le casse.
nikiT ha scritto:Secondo me, non è difficile sentire differenze in certi casi. Non comprendo, invece, chi dice di sentire differenze abissali tra due cavi RCA-RCA praticamente "identici" solo perché uno costa di più ed uno di meno (è successo).
Snceramente per i cavi rca-rca neanch'io riesco a sentire le differenze, la cosa più importante è che facciano contatto bene (anche una minima traccia di ossidazione è facilmente udibile e fastidiosa, soprattutto perché è diversa per i due canali), mi sembra che vada benissimo l' RG58 come cavo (che tra l'altro costa anche poco) e due RCA anche di tipo economico, ma che stringano forte e facciano contatto bene.
La differenza tra cavi migliori e peggiori è più marcata per i cavi di potenza
nikiT ha scritto:In questo caso non riesco, io per primo, a discriminare gli operazionali in questa maniera
Prova ad ascoltare uno stadio fatto con il uA741 e uno fatto con TL072, poi operazionali di migliore qualità e più costosi non li ho mai provati
nikiT ha scritto:Sì, posso sentire differenze e riconoscerletra un valvolare ed uno stato solido (già sono più marcate)
in questo caso la differenza è enorme, basta non essere sordi, c'è la stessa differenza che c'è tra assaggiare la pasta al sugo di funghi con la panna e senza panna
nikiT ha scritto:ci lasciamo influenzare con una facilità impressionante
sì, è facile lasciarsi impressionare sul momento, ma quando si usa un certo pre-fono (o un sistema di casse acustiche, ecc..) abitualmente per sentire la musica, è difficile che i difetti di esso non stanchino, spesso si rimane colpiti piacevolmente da un oggetto che ha una certa timbrica o equalizzazione, ma dopo un ascolto prolungato questo risulta sgradevole o fastidioso
nikiT ha scritto:Ricordo che c'è sempre chi deve vendere cavi di segnale a 750 euro per la coppia da 0,5 m...
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questa è una cosa che non condivido per niente, anche solo per il semplice motivo che un semplice cavo, per quanto buono possa essere non vale quella cifra
bruno valente ha scritto:Ma questa è un'altra balla colossale: quella secondo la quale esisterebbero dei fantomatici parametri che sfuggirebbero a qualsiasi tentativo fatto per misurarli... anche questa è messa in giro per convincere la gente ad acquistare veri e propri catorci a prezzi altissimi. E giù con la coerenza, la presenza, la trasparenza ecc...
Questa "balla" non l'ho mai sentita dire da nessuno, è una cosa che è venuta in mente a me, non riuscendo a spiegarmi questi fenomeni
bruno valente ha scritto:i supporti digitali sono innegabilmente un notevole passo avanti per quanto concerne la qualità audio
E su questo è inutile discutere, io sono straconvinto che come fedeltà della riproduzione sia migliore l'analogico, non arriveremo mai a convincerci l'uno con l'altro. Trovo che ascoltando l'analogico AL DI LA del rumore di fondo, il suono sia molto più vero e trasparente, la voce sia più reale, gli strumenti siano più localizzati nello spazio, più tridimensionali, che la musica abbia più profondità, sono convinto che il segnale audio con le varie conversioni tra digitale e analogico, perda qualcosa. (ho 26 anni, lavoro come fonico per una piccola ditta e sono appassionato di hi-fi da quando avevo 15 anni e studiavo elettronica, quindi non sono nemmeno un nostalgico del vinile. Ho passato anni e anni a studiare e ascoltare per conto mio stadi di preamplificazione a stato solido e crossover per casse acustiche, provando diversi componenti e configurazioni. Prima la pensavo anch'io come lei, che fossero tutte fregature e che la gente si facesse fare il lavaggio del cervello, alla fine ci ho battuto la testa, ho visto che purtroppo non è così)
IsidoroKZ ha scritto:Quando ci sono di mezzo parti meccaniche (tipo altoparlanti), ci possono essere differenze, ma sulle elettroniche fatte bene non c'e` verso di avere differenze di svariati decibel qua e la`, che sono le sole che potrebbero sentirsi.
Sulle testine non ne so nulla, a parte che con un disco, se va bene, il rapporto segnale rumore e` dalle parti di 60dB.
Che il rumore di fondo del giradischi sia molto alto non c'è dubbio, e non c'è dubbio che le differenza tra una cassa e l'altra siano maggiori, ma c'è differenza anche nelle elettroniche, e non c'è bisogno che siano di svariati dB, provi ad alzare o abbassare una frequenza con l'equalizzatore di winamp di 0,1dB: non mi dica che non sente la differenza!
nikiT ha scritto:si fa uso di termini ed espressioni puramente idiomatici atti a illudere e fregare i ricconi di turno
è vero, e spesso si leggono descrizioni del suono di condensatori o amplificatori che NON HANNO SENSO, ma non è il mio caso, io cerco di spiegare meglio che posso e con parole mie quello che avverto.