Non ho capito che protocollo usi, puoi spiegarlo meglio? Non ci sono problemi a elaborare 16 tracce, per adesso ce ne sono 5. Il mio scopo e` di valutare se si sentono delle distorsioni (o altre elaborazioni) in condizioni di ascolto cieco.
Nel test delle distorsioni ci sono 5 tracce originali e poi le stesse 5 tracce distorte 4 o 5 volte con distorsioni varie (seconda armonica, terza armonica, seconda+terza) e percentuali di distorsione dell'ordine di svariati percento. Vuoi dirmi che una distorsione del 5% non e` udibile?
Proprio non si sentono differenze fra i file postati?
Cavi Hi-Fi
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IsidoroKZ
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[31] Re: Cavi Hi-Fi
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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[32] Re: Cavi Hi-Fi
TardoFreak ha scritto:Ma ricorda, con i soldi risparmiati ci offri poi una birra.![]()
Scherzo eh!![]()
![]()
Be', con i soldi risparmiati ci sarebbe da offrire pure una cena, visto che qualche audiofilo spende anche più di 1000 euri per i cavi a base di sangue di drago e polvere di stelle...
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[33] Re: Cavi Hi-Fi
IsidoroKZ ha scritto:Non ho capito che protocollo usi, puoi spiegarlo meglio? Non ci sono problemi a elaborare 16 tracce, per adesso ce ne sono 5. Il mio scopo e` di valutare se si sentono delle distorsioni (o altre elaborazioni) in condizioni di ascolto cieco.
Nel test delle distorsioni ci sono 5 tracce originali e poi le stesse 5 tracce distorte 4 o 5 volte con distorsioni varie (seconda armonica, terza armonica, seconda+terza) e percentuali di distorsione dell'ordine di svariati percento. Vuoi dirmi che una distorsione del 5% non e` udibile?
Proprio non si sentono differenze fra i file postati?
Il protocoolo che uso è IEC 60958 Tipo 1,
quello che io voglio dire e che le prove di ascolto cieco o doppio cieco, sono buoni
riferimenti, ma poco si adattano poi alle normali condizioni di ascolto, se devo registrare
audio proveniente minimo da 16 microfoni, fino a 32 microfoni; nell'ultimo caso ho 32 cavi,
32 entrate, 10 equalizzazioni per cavo, quindi circa 360 potenziometri in gioco (se non di più),
per questo, può andare bene un testo cieco in queste condizioni ?
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[34] Re: Cavi Hi-Fi
XStreme ha scritto: per questo, può andare bene un test cieco in queste condizioni ?
Un test in cieco serve a verificare se una dato evento è udibile o no al di là delle aspettative di chi ascolta. In questo caso ciò che si punta a verificare è se i cavi, al netto di ogni altra interazione dovuta alla qualità delle elettroniche, alla qualità delle schermature e in generale all'influenza di tutto quanto NON è responsabilità dei cavi in quanto tali, esercitano effetti udibili o no. E sono prove che si fanno riducendo al minimo le variabili coinvolte (quindi niente multitraccia, multisessioni ecc. che ovviamente sono tutto tranne che un "minimo" di variabili in cui non solo è più che probabile che saltino fuori delle discrepanze ma è soprattutto estremamente difficiile poi individuarne le cause REALI).
Di fatto le prove in cieco ben condotte partono dal principio che, una volta semplificato tutto al massimo possibili, il fatto più fuorviante che condiziona i risultati sono CIO' CHE CI SI ASPETTA DI SENTIRE (o di non sentire: è giusto l'altra faccia della medaglia), aspettativa che è guidata soprattutto dalla conoscenza di fattori extraauditivi (la marca, le caratteristiche tecniche di ciò che suona, perfino le proprie competenze: se mi fanno "vedere" un amplificatore che suona già il fatto di conoscere in linea di massima le loro circuitazioni - a tubi o a stato solido - rende il mio giudizio NON affidabile o, come dicono gli anglofoni, "biased", "pregiudicato" nel senso più ampio del termine). In proposito le prove più spinte sono sempre organizzate in DOPPIO cieco, in modo che i responsi non possano essere influenzati neppure da informazioni passate inconsciamente da chi gestisce la prova stessa (e che per questo viene tenuto all'oscuro dagli organizzatori di quanto viene messo in prova allo stesso modo in cui sono tenute all'oscuro le "cavie").
Ti dirò di più: se si vuole essere assolutamente certi dell'imparzialità delle prove occorre condurle esclusivamente su base INDIVIDUALE: il fatto di condurle contemporaneamente su GRUPPI rende sì il responso correlato AL GRUPPO ma INATTENDIBILE rispetto ai suoi membri. Insomma è tutto, tranne che semplice...
Ciao
Piercarlo
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[35] Re: Cavi Hi-Fi
Insomma è tutto, tranne che semplice...
non trovo a orecchio differenza tra un cavo Proel da 4 euro o un cavo Proel da 20
euro, l'unica differenza stà nella costruzione a prova di 'pedata' in quello da 20 euro.
esempio:
1) registro una qualsiasi cosa
2) la salvo in formato raw a 192k e 32bit,
3) azzero tutto
4) ricarico nell'applicazione l'audio appena salvato
5) riascolto l'audio, con attiva la registrazione su una diversa traccia
6) alla fine dell'ascolto ho due tracce audio
7) la prima traccia è quella registrata direttamente dalla sorgente
8) la seconda traccia è quella transitata dal mixer o dal circuito (in perfetto flat) in test e registrata durante l'ascolto
7) salvo la seconda traccia appena registrata
8) carico i due file audio dentro PAS (spectrum analyzer pro)
9) eseguo un "average" dei due file
10) con i due spettri davanti agli occhi faccio i commenti del caso.
eseguo questa operazione cambiando di volta in volta il componente di
cui voglio testarne la bontà.
questa è la mia personale prova in cieco :)
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[37] Re: Cavi Hi-Fi
XStreme ha scritto: questa è la mia personale prova in cieco :)
Ma proprio perché è personale che non si può generalizzare la validità!
Ciao
Piercarlo
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[39] Re: Cavi Hi-Fi
nikiT ha scritto:Cambiando cavi noti differenze tra gli spettri?
Hai calibrato prima tutte le apparecchiature non in esame in modo da tarare gli eventuali errori da loro introdotti?
uso 'superfici di controllo' con protocollo Eucon, e uso sempre la stessa configurazione ,
idem per i Lynx.
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[40] Re: Cavi Hi-Fi
Piercarlo ha scritto:XStreme ha scritto: questa è la mia personale prova in cieco :)
Ciao
Piercarlo
non ho detto che sia l'unica prova valida, pero mi fido di più degli occhi che delle orecchie,
dove l'occhio non può modificare il risultato dello spettro che si sta analizzando visivamente,
in questo caso il cervello può solo valutare il risultato numerico.
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