EcoTan ha scritto:Come si potrebbe valutare la codifica MP3 in termini di alta fedeltà ?
Si fanno prove di psicoacustica. La prova più becera è prendere un campione elevato e significativo di persone senza problemi di udito (e con) e far ascoltare la stessa roba con più formati e più "parametri" (di solito 2 alla volta per confronto) e chiedere quale sia meglio.
Sia chi riceve che chi somministra il test non hanno idea di cosa stiano ascoltando quelli sotto test (doppio cieco).
Etemenanki ha scritto:Se il mercato vuole "musica" con dinamica piatta e vumeter incollati al fondoscala solo per far sentire quanto e' brutta, allora il mercato puo andare a prenderselo ... ehm ... "proprio in quel posto", imho

Ha o suoi vantaggi. Mediamente un volume più elevato, più adatta ad essere ascoltata in giro e con rumori di sottofondo. Ovviamente dipende da quanto si fa, da con cosa si fa e anche dal gusto.
Etemenanki ha scritto:in nessun modo, credo ... MP3 e' un formato con perdita di qualita', per quanto buono sia, contiene sempre meno informazioni dell'originale (anche se per contro e' molto piu comodo in termini di spazio, e si puo tranquillamente usare in tutti quei campi in cui l'alta fedelta' "vera" non si puo ottenere, telefoni, player portatili, autoradio, eccetera)
Un MP3 è definito HiFi eh occhio. Dipende dal bitrate. Considerate anche che un certo limite lo ha anche il nostro fisico. Un campionamento a 196kHz in ambito di riproduzione non ha senso (può averlo senso in studio per limitare problemi nell'elaborazione) in nessun contesto.
Tra l'altro sentire 20kHz tra "i grandi", soprattutto chi ha lavorato in ambienti rumorosi senza adeguate protezioni è una chimera. Quindi campionare oltre i 40kHz (toh 44 e rotti per aiutare il passa-basso) è buttare informazione.
Anche riguardo i livelli, 24bit è follia. Avresti 2^24 livelli per descrivere l'onda. A quel punto il limite è nel nostro sistema nervoso

L'alta fedeltà vera non esiste, è definita in termini soggettivi. Nella codifica MP3 (ma ne abbiamo di diverse e migliori oramai) si cerca di rimuovere informazione "inutile" dove non serve.
Se il bitrate è adeguato non puoi percepire differenza (esempio una traccia in un certo momento ha uno spettro verso il basso, allora riduco la frequenza di campionamento in quell'istante temporale e qui veramente non perdo nulla, oppure sopprimo lo spettro con un passa-banda dove l'orecchio non arriva, o ancora sopprimo lo spettro se la sua potenza è troppo bassa (l'algoritmo è parecchio più complesso di così).
Perché non facciamo una prova? Se vi va, sia chiaro. Recupero (o recuperate voi) una traccia casuale di quello che volete in alta qualità (boh, facciamo CD? 44.1Khz 16bit?) Con compressione senza perdite (FLAC? Ape?) La comprimo in vari formati: MP3, AAC, etc, etc. e aggiusto i parametri. Poi la riconverto in flac (tanto la qualità non aumenta) e gli do nomi a caso che tengo solo io e non vi condivido (almeno all'inizio).
Vale solo l'ascolto, niente analisi spettrali o vedere i checksum. E vi faccio fare la caccia al tesoro.
Chi ci sta?