salve, chiedo scusa se l'argomento è gia stato trattato nel forum, ma premetto di aver cercato senza aver trovato nulla.
dunque avrei necessità di costruire un piccolo mixer(non nemmeno se lo si puo chiamare cosi), senza effetti, cioè solo un tot. numero di entrate e una o due uscite, tutto in mono dato che devo collegarci strumenti musicali. mi basta solo la regolazione volume per ogni canale di'ingresso e la regolazione di volume master. poi niente piu. grazie dell'aiuto.
Costruzione picolo mixer senza effetti
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IsidoroKZ
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fighterrfb ha scritto:salve, chiedo scusa se l'argomento è gia stato trattato nel forum, ma premetto di aver cercato senza aver trovato nulla.
dunque avrei necessità di costruire un piccolo mixer(non nemmeno se lo si puo chiamare cosi), senza effetti, cioè solo un tot. numero di entrate e una o due uscite, tutto in mono dato che devo collegarci strumenti musicali. mi basta solo la regolazione volume per ogni canale di'ingresso e la regolazione di volume master. poi niente piu. grazie dell'aiuto.
wow! proprio quello che servirebbe a me! son interessato... solo che non so neanche io come si fa!
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Ciao ragazzi.
In realtà quello che chiedete non è molto difficile da realizzare, se non abbiamo molte pretese.
Allora, la cosa fondamentale da garantire in un mixer è la separazione fra i canali di ingresso, che poi andranno miscelati in in secondo momento.
Per ogni ingresso sarà quindi previsto uno stadio BUFFER, che si può realizzare anche semplicemente con un amplificatore operazionale.
La regolazione del livello del segnale d'ingresso avviene a livello.. dell'ingresso, ossia con un banale potenziometro da 100 kohm, ad esempio.
La miscelazione degli N ingressi può essere agevolmente eseguita su di un nodo sommatore, al quale faranno capo le uscite dei buffer d'ingresso. Esse dovranno essere disaccoppiate mediante un condensatore ed una resistenza; si può immaginare un miscelatore costituito da un amplificatore "sommatore", o anche solo una resistenza di carico alla quale afferiscono le varie uscite, ovviamente disaccoppiate mediante resistenza e condensatore, come già esposto.
Il nodo comune alle uscite costituirà la sorgente del segnale miscelato, alla quale possiamo collegare un piccolo amplificatore finale (anche qui, basta un operazionale), in sede di adattatore d'impedenza.
Per migliorare il progetto, possiamo conferire un certo guadagno ai buffer d'ingresso, in modo da regolare il livello del segnale d'ingresso ed anche il "gain", utile se i segnali sono un po' deboli (non troppo, altrimenti bisogna pensare ad altre strutture a basso rumore).
Utilizzando dei buoni amplificatori operazionali (tipo NE5532, o le serie OPA), si può contenere il rumore entro livelli accettabili.
Ovviamente un mixer del genere non deve avere grandi pretese, non ci sono controlli di tono, etc.. Valutate voi se vi conviene autocostruirlo o trovare un mixerino magari usato, che viene a casa davvero con poco!
Ecco ho trovato uno schemino in rete per avere un'idea, questo è davvero il minimo sindacale, una base su cui partire:

Lo schema può essere facilmente migliorato, ci sono alcune cose che non mi convincono... Vedete voi cosa vi conviene.
In realtà quello che chiedete non è molto difficile da realizzare, se non abbiamo molte pretese.
Allora, la cosa fondamentale da garantire in un mixer è la separazione fra i canali di ingresso, che poi andranno miscelati in in secondo momento.
Per ogni ingresso sarà quindi previsto uno stadio BUFFER, che si può realizzare anche semplicemente con un amplificatore operazionale.
La regolazione del livello del segnale d'ingresso avviene a livello.. dell'ingresso, ossia con un banale potenziometro da 100 kohm, ad esempio.
La miscelazione degli N ingressi può essere agevolmente eseguita su di un nodo sommatore, al quale faranno capo le uscite dei buffer d'ingresso. Esse dovranno essere disaccoppiate mediante un condensatore ed una resistenza; si può immaginare un miscelatore costituito da un amplificatore "sommatore", o anche solo una resistenza di carico alla quale afferiscono le varie uscite, ovviamente disaccoppiate mediante resistenza e condensatore, come già esposto.
Il nodo comune alle uscite costituirà la sorgente del segnale miscelato, alla quale possiamo collegare un piccolo amplificatore finale (anche qui, basta un operazionale), in sede di adattatore d'impedenza.
Per migliorare il progetto, possiamo conferire un certo guadagno ai buffer d'ingresso, in modo da regolare il livello del segnale d'ingresso ed anche il "gain", utile se i segnali sono un po' deboli (non troppo, altrimenti bisogna pensare ad altre strutture a basso rumore).
Utilizzando dei buoni amplificatori operazionali (tipo NE5532, o le serie OPA), si può contenere il rumore entro livelli accettabili.
Ovviamente un mixer del genere non deve avere grandi pretese, non ci sono controlli di tono, etc.. Valutate voi se vi conviene autocostruirlo o trovare un mixerino magari usato, che viene a casa davvero con poco!
Ecco ho trovato uno schemino in rete per avere un'idea, questo è davvero il minimo sindacale, una base su cui partire:

Lo schema può essere facilmente migliorato, ci sono alcune cose che non mi convincono... Vedete voi cosa vi conviene.
Alberto.
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i TL071 sono operazioneli singoli, hanno un buon rapporto segnale/rumore e sono molto stabili, la versione con 2 operazionali (sempre nel contenitore dip8) si chiama TL072.
Gli NE5534 hanno un rapporto segnale/rumore ancora migliore, ma hanno un guadagno ad anello aperto e uno slew rate molto alti: in certe condizioni il circuito potrebbe oscillare.
L'alimentatore atx va bene, anche se mi sembra sprecato,
il nero è la massa, il giallo è il +12volt, il blu è il -12volt, il rosso è il +5volt. Ci vuole una resistenza da 47ohm 2W sul +5volt, e un ponticello tra il verde e la massa (che puoi usare per accendere e spegnere il mixer). Se in futuro gli metterai anche l'amplificatore per le cuffie, lo potrai alimentare con +5volt.
Almeno la parete della scatola su cui è fissato il circuito stampato deve essere di metallo e connessa alla massa.
Buon lavoro!
Gli NE5534 hanno un rapporto segnale/rumore ancora migliore, ma hanno un guadagno ad anello aperto e uno slew rate molto alti: in certe condizioni il circuito potrebbe oscillare.
L'alimentatore atx va bene, anche se mi sembra sprecato,
il nero è la massa, il giallo è il +12volt, il blu è il -12volt, il rosso è il +5volt. Ci vuole una resistenza da 47ohm 2W sul +5volt, e un ponticello tra il verde e la massa (che puoi usare per accendere e spegnere il mixer). Se in futuro gli metterai anche l'amplificatore per le cuffie, lo potrai alimentare con +5volt.
Almeno la parete della scatola su cui è fissato il circuito stampato deve essere di metallo e connessa alla massa.
Buon lavoro!
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