salve a tutti!
a casa ho un piccolo amplificatore da 15W il quale funziona con la 220 V, solo che io vorrei utilizzarlo senza aver bisogno della rete elettrica. in pratica vorrei trasformarlo in un amplificatore a batterie per comodità. c'è qualcuno che mi può aiutare? il trasformatore ha 3 fili in uscita i quali sono 1 nero e 2 blu. sul trasf c'è scritto questo:
DBE-180A
SP-10 230V
05042301
e poi scritte in cinese...
vi prego! aiutatemi... questo ampli lo dovrei portare a batterie per fine mese perché me lo devo portare in giro dove non c'è la 220 V a diposizione.
grazie mille!
ditemi se servono altre informazioni!
Sostituire trasformatore con batteria
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IsidoroKZ
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Ciao michael92,
Dovresti misurare la tensione tra in nero e ciascun blu e poi tra i due blu (tester in Vac).
Assicurati che quei tre siano gli unici fili che alimentano i circuiti dell'ampl.
Dovresti misurare la tensione tra in nero e ciascun blu e poi tra i due blu (tester in Vac).
Assicurati che quei tre siano gli unici fili che alimentano i circuiti dell'ampl.
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BrunoValente
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bruno valente ha scritto:Ciao michael92,
Dovresti misurare la tensione tra in nero e ciascun blu e poi tra i due blu (tester in Vac).
Assicurati che quei tre siano gli unici fili che alimentano i circuiti dell'ampl.
ok... ora attacco e misuro.
comunque son gli unici ad alimentare l'ampli. ci sono solo loro 3 ad entrare nel circuito.
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allora il nero sulla scheda si chiama GND, il primo blu AC1 e il secondo blu AC2
tra GND e AC1 11,6V ac
tra GND e AC2 11,6V ac
tra AC1 e AC2 23,0V ac
poi ho notato che il terminale GND va al negativo di 2 condensatori e invece AC1/2 vanno in un ponte di diodi. comunque è fattibile l'alimentazione a batteria? certo che non mi sarei mai aspettato 23V in quell'amplificatorino... fa solo 15W!
grazie mille! a breve posterò le foto del circuito.
tra GND e AC1 11,6V ac
tra GND e AC2 11,6V ac
tra AC1 e AC2 23,0V ac
poi ho notato che il terminale GND va al negativo di 2 condensatori e invece AC1/2 vanno in un ponte di diodi. comunque è fattibile l'alimentazione a batteria? certo che non mi sarei mai aspettato 23V in quell'amplificatorino... fa solo 15W!
grazie mille! a breve posterò le foto del circuito.
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Attenzione, i due elettrolitici, diversamente da come dici, si collegano al GND uno con il negativo e l'altro con il positivo, confermi?
Allora: la tensione continua su ciascun condensatore vale 11,6 x 1.41 = 16V e quindi ti occorrono due batterie da 16V da collegare in serie, il comune tra le due batterie lo colleghi dove ora è collegato il filo nero mentre l'altro polo di ogni batteria lo colleghi dove ora si collegano i fili blu, non importa rispettare la polarità perché il ponte raddrizzatore provvederà in ogni caso ad instradare positivo e negativo al posto giusto.
Potresti utilizzare 6 batterie da 4.5V, quelle piatte che si utilizzano in alcune torce e che hanno una buona autonomia, arriveresti a 13.5+13.5V che è un po' meno di quello che serve, ma comunque non ti aspettare di poter suonare per un ora di seguito.
Potresti anche non scollegare il filo nero e farlo convivere con il comune delle batterie e poi, installando un doppio deviatore, potresti commutare gli altri due fili da trasformatore a batterie e viceversa senza stare ogni volta a dover prendere il saldatore per fare il cambio.
Spero di essermi spiegato a sufficienza o ti occorre uno schema?
Dimenticavo: monta due fusibili da un paio di ampere l'uno in serie al postivo e l'altro in serie al negativo delle batterie, non si sa mai. Non devi assolutamente montare un terzo fusibile in serie al comune delle batterie che va al GND
Allora: la tensione continua su ciascun condensatore vale 11,6 x 1.41 = 16V e quindi ti occorrono due batterie da 16V da collegare in serie, il comune tra le due batterie lo colleghi dove ora è collegato il filo nero mentre l'altro polo di ogni batteria lo colleghi dove ora si collegano i fili blu, non importa rispettare la polarità perché il ponte raddrizzatore provvederà in ogni caso ad instradare positivo e negativo al posto giusto.
Potresti utilizzare 6 batterie da 4.5V, quelle piatte che si utilizzano in alcune torce e che hanno una buona autonomia, arriveresti a 13.5+13.5V che è un po' meno di quello che serve, ma comunque non ti aspettare di poter suonare per un ora di seguito.
Potresti anche non scollegare il filo nero e farlo convivere con il comune delle batterie e poi, installando un doppio deviatore, potresti commutare gli altri due fili da trasformatore a batterie e viceversa senza stare ogni volta a dover prendere il saldatore per fare il cambio.
Spero di essermi spiegato a sufficienza o ti occorre uno schema?
Dimenticavo: monta due fusibili da un paio di ampere l'uno in serie al postivo e l'altro in serie al negativo delle batterie, non si sa mai. Non devi assolutamente montare un terzo fusibile in serie al comune delle batterie che va al GND
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BrunoValente
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si è proprio così per i 2 elettrolitici! e son da 16V e 2200uF (proprio giusti giusti come tensione... di solito io esagero di almeno 1 o 2 volt).
dunque devo collegare 2 batterie da 16V in serie e mettere un polo (di quella da 32V) su AC1, l'altro su AC2 e quello centrale dove ci dovrebbe essere il filo per collegare le 2 batterie ci dovrei collegare GND. ho capito bene? se è così sarebbe perfetto! più semplice di quel che pensavo.
comunque oltre a suonarci con quest'ampli vorrei ascoltare della musica dall'MP3. poi cercherò di mettere delle batterie con un'corrente elevato. magari accumulatori lead acid così posso ricaricarli... andrebbe bene lo stesso se al posto di 16V per batteria ce ne fossero 18 o anche 19?
grazie mille!
una cosa:
come mai c'è quel 1,41 ? ho capito che moltiplicando i V in corrente alternata si ottiene il tensione in continua ma non capisco perché quel valore...
dunque devo collegare 2 batterie da 16V in serie e mettere un polo (di quella da 32V) su AC1, l'altro su AC2 e quello centrale dove ci dovrebbe essere il filo per collegare le 2 batterie ci dovrei collegare GND. ho capito bene? se è così sarebbe perfetto! più semplice di quel che pensavo.
comunque oltre a suonarci con quest'ampli vorrei ascoltare della musica dall'MP3. poi cercherò di mettere delle batterie con un'corrente elevato. magari accumulatori lead acid così posso ricaricarli... andrebbe bene lo stesso se al posto di 16V per batteria ce ne fossero 18 o anche 19?
grazie mille!
una cosa:
come mai c'è quel 1,41 ? ho capito che moltiplicando i V in corrente alternata si ottiene il tensione in continua ma non capisco perché quel valore...
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No non puoi eccedere con la tensione, proprio perché, come hai verificato, la massima tensione sopportata dagli elettrolitici è di 16V.
Per i collegamenti hai capito bene, mi raccomando i fusibili: le batterie possono essere molto pericolose se provochi un cortocircuito.
La questione dell'1.41 la capirai bene quando in elettrotecnica studierai le correnti alternate.
In due parole si tratta di questo: per esprimere il valore di una tensione alternata sinusoidale, che varia quindi in continuazione da valori positivi a valori negativi passando per lo zero, bisogna mettersi d'accordo su quale di tutti i valori appartenenti a quella escursione debba essere preso come rappresentativo. Si potrebbe ad esempio indicare il massimo valore raggiunto (o valore di picco), oppure il valore tra un picco positivo e quello negativo (o valore picco-picco) ma si è deciso invece per convenzione di indicare un altro valore più basso del valore massimo pari al valore massimo diviso per 1.41 che si chiama valore efficace. Faccio un esempio: se misuro con il tester il valore di una tensione alternata sinusoidale e leggo 12V (che è il valore efficace) significa che quella tensione varia 50 volte al secondo (se la frequenza è 50 Hz) con una escursione sinusoidale che va da +16.92V a -16.92V (12 x 1.41 = 16.92).
Potevamo esprimerci dicendo che quella tensione ha un valore massimo o di picco di 16.92V oppure dicendo che ha un valore picco-picco di 33.84V e invece si è deciso per convenzione di caratterizzarla con il valore efficace ed i tester sono tarati per indicare direttamente il valore efficace senza costringerci ad eseguire calcoli. Ma cosa rappresenta questo valore efficace? Non è un valore scelto a caso come potrebbe sembrare, è invece un valore molto particolare: è quel valore che produce in tensione continua gli stessi effetti termici. Vuol dire che se utilizzassimo quella tensione alternata sinusoidale con quella escursione dei valori per accendere una lampada ad incandescenza o più semplicemente per scaldare una resistenza e produrre quindi certi effetti termici, gli stessi effetti termici o la stessa luminosità della lampada li avremmo ottenuti utilizzando una tensione continua al posto dell’alternata, che avesse avuto però un valore pari al valore efficace di quella alternata. Devi porre l’attenzione sul fatto che in una lampada alimentata con tensione alternata la produzione di calore, e quindi di luce, non è costante ma pulsante e l’effetto finale è una media di queste pulsazioni. Alimentando invece quella stessa lampada con tensione continua la produzione di calore e di luce sono anch’essi continui e quindi, per avere gli stessi effetti, è necessario che la tensione continua abbia un valore minore del valore massimo dell’alternata: fatti i calcoli si dimostra che il rapporto tra i due valori deve essere 1.41.
Siccome poi i condensatori si caricano attraverso il ponte di diodi ad un valore di tensione continua pari al valore massimo della tensione alternata... il resto va da sé.
Ciao
Per i collegamenti hai capito bene, mi raccomando i fusibili: le batterie possono essere molto pericolose se provochi un cortocircuito.
La questione dell'1.41 la capirai bene quando in elettrotecnica studierai le correnti alternate.
In due parole si tratta di questo: per esprimere il valore di una tensione alternata sinusoidale, che varia quindi in continuazione da valori positivi a valori negativi passando per lo zero, bisogna mettersi d'accordo su quale di tutti i valori appartenenti a quella escursione debba essere preso come rappresentativo. Si potrebbe ad esempio indicare il massimo valore raggiunto (o valore di picco), oppure il valore tra un picco positivo e quello negativo (o valore picco-picco) ma si è deciso invece per convenzione di indicare un altro valore più basso del valore massimo pari al valore massimo diviso per 1.41 che si chiama valore efficace. Faccio un esempio: se misuro con il tester il valore di una tensione alternata sinusoidale e leggo 12V (che è il valore efficace) significa che quella tensione varia 50 volte al secondo (se la frequenza è 50 Hz) con una escursione sinusoidale che va da +16.92V a -16.92V (12 x 1.41 = 16.92).
Potevamo esprimerci dicendo che quella tensione ha un valore massimo o di picco di 16.92V oppure dicendo che ha un valore picco-picco di 33.84V e invece si è deciso per convenzione di caratterizzarla con il valore efficace ed i tester sono tarati per indicare direttamente il valore efficace senza costringerci ad eseguire calcoli. Ma cosa rappresenta questo valore efficace? Non è un valore scelto a caso come potrebbe sembrare, è invece un valore molto particolare: è quel valore che produce in tensione continua gli stessi effetti termici. Vuol dire che se utilizzassimo quella tensione alternata sinusoidale con quella escursione dei valori per accendere una lampada ad incandescenza o più semplicemente per scaldare una resistenza e produrre quindi certi effetti termici, gli stessi effetti termici o la stessa luminosità della lampada li avremmo ottenuti utilizzando una tensione continua al posto dell’alternata, che avesse avuto però un valore pari al valore efficace di quella alternata. Devi porre l’attenzione sul fatto che in una lampada alimentata con tensione alternata la produzione di calore, e quindi di luce, non è costante ma pulsante e l’effetto finale è una media di queste pulsazioni. Alimentando invece quella stessa lampada con tensione continua la produzione di calore e di luce sono anch’essi continui e quindi, per avere gli stessi effetti, è necessario che la tensione continua abbia un valore minore del valore massimo dell’alternata: fatti i calcoli si dimostra che il rapporto tra i due valori deve essere 1.41.
Siccome poi i condensatori si caricano attraverso il ponte di diodi ad un valore di tensione continua pari al valore massimo della tensione alternata... il resto va da sé.
Ciao
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BrunoValente
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WOW! complimenti! spiegazione fantastica. finalmente ho capito. comunque ho capito anche che la corrente alternata è più efficiente di quella continua giusto? (almeno da uqel che c'è scritto ho capito anche questo ma non ne son sicuro).grazie mille!!!
ah e poi tornando alle batterie, va bene se mettessi dei diodi che tolgono 2V così da poter utilizzare 2 batterie composte, da 18V? oppure è possibile alimentare l'ampli con 2 batterie in serie da 12V e 4Ah? (quest'ultima opzione sarebbe perfetta visto che ce le ho già)
grazie ancora!
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michael92 ha scritto:...comunque ho capito anche che la corrente alternata è più efficiente di quella continua giusto? (almeno da uqel che c'è scritto ho capito anche questo ma non ne son sicuro)
No, non è più efficiente. Cosa intendi con "più efficiente"?
michael92 ha scritto:... va bene se mettessi dei diodi che tolgono 2V così da poter utilizzare 2 batterie composte, da 18V?
Si va bene, considera una caduta di circa 0.7V a diodo.
michael92 ha scritto:...è possibile alimentare l'ampli con 2 batterie in serie da 12V e 4Ah? (quest'ultima opzione sarebbe perfetta visto che ce le ho già)
Si anche questa soluzione va bene ma cala un po' la potenza dell'amplificatore. Io mi accontenterei e sceglierei questa.
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BrunoValente
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per più efficiente intendo che rende di più (da quel che avevo capito)...
dunque o alimento con 18V e diodi o 12V facendo calare la potenza dell'ampli. se mi da 5 watt in meno a me andrtebbe bene lo stesso! intanto se lo metto al massimo distorce dunque anche prima non avrei mai ottenuto 15W puliti. sperando che gli integrati non comincino a distorcere come fanno altri! incrocio le dita e provo.
grazie mille!
dunque o alimento con 18V e diodi o 12V facendo calare la potenza dell'ampli. se mi da 5 watt in meno a me andrtebbe bene lo stesso! intanto se lo metto al massimo distorce dunque anche prima non avrei mai ottenuto 15W puliti. sperando che gli integrati non comincino a distorcere come fanno altri! incrocio le dita e provo.
grazie mille!
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