Onde elettromagnetiche

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[1] Onde elettromagnetiche

Messaggioda Foto Utenterick_the_keybman » 1 mar 2005, 13:46

Ciao!
Cosa vuol dire che un'onda si propaga? Che forma dovrebbe avere un onda?

Altra cosa: non capisco xche quando si parla di lunghezza d'onda si dice che si la distanza tra du picchi massimi della sinusoide, ma la distanza tra i due picchi e' una rappresentazione nel tempo, cosa c'entra la distanza.

Anche nello spazio l'onda viene rappresentata da una sinusoide, xche'?

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Messaggioda Foto Utente357gre » 2 mar 2005, 16:25

:shock: Ciao. la lunghezza d'onda è legata alla frequenza e la frequenza indica quante volte al secondo si ha fisicamente un'oscillazione completa; di solito questa si intende da un valore massimo a quando si ripassa per detto valore per un motivo di concorde uniformità nella definizione. Ad esempio, nel caso di un alternata sinusoidale simmetrica come quella di rete ENEL a 50 Hz andrebbe bene prendere la distanza anche tra i due punti di passaggio per lo 0 crescente ma qualcuno potrebbe capire male questa definizione e prendere la distanza tra due punti di 0 qualsiasi misurando così una semi-lunghezza d'onda. Se invece di prendono due picchi positivi o negativi si ha garanzia assoluta che tutte le misure saranno concordi.
Per quanto riguarda la propagazione delle onde elettromagnetiche, come ad esempio quella che costituisce la luce, si deve tener conto che i fisici parlano di natura ondulatoria della luce o meglio del suo comportamento come onda in sede di esperimento. Cioè tutte le caratteristiche proprie di un'onda marina o di un'onda sonora si ritrovano perfettamente identiche anche in quelle elettromagnetiche ma il perché non è stato definitivamente chiarito. Nella realtà dei fatti molti effetti della luce e di altre onde si possono spiegare soltanto considerando l'altra faccia della medaglia e cioè che l'energia portata dalla luce (utilizzata ad esempio dalle piante nella sintesi clorofilliana) non si può ritenere un flusso continuo come quello dell'acqua che compone un getto omogeneo ma deve essere immaginata come un insieme di pacchetti o goccionine separate e contenente ognuna una pari dose di energia. Il numero di goccioline è sempre lo stesso ma la loro energia aumenta quando aumenta la frequenza rilevata sull'onda che si diceva (es. raggi X). In sostanza la trasmissione di energia attraverso un onda (esempio forno a microonde) la possiamo visualizzare sotto la forma del gioco della pallacorda, che una volta si praticava di più. La palla rappresenterebbe il pacchetto di energia che viene spedito, mentre la corda ralppresenta la variazione alternativa del campo che spinge la palla che per fare questo assume la caratteristica forma ad onda. un'altra rappresentazione della sola onda potrebbe essere quella di una corda alla quale viene impresso da un lato un colpo di frusta; il movimento visibile e come quello di una biscia e chi dovesse tenere l'altra estremità della corda anche se fosse distratto e non vedesse l'onda arrivare si accorgerebbe comunque a sue spese di quando arriva.
Sicuro di esserti stato utile, anche se non sempre chiaro, ti saluto cordialmente.
Greggio G.

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Messaggioda Foto Utenteadmin » 5 mar 2005, 16:31

Cosa vuol dire che un'onda si propaga?

Qualche volta avrai gettato anche tu un sasso nell'acqua. Avrai notato delle circonferenze concentriche con il punto di impatto, che si allargano. Avrai notato che sono costituite da un alternarsi di un livello d'acqua più alto (picco) e di uno più basso(avvallamento). Ed avrai forse anche notato che una foglia galleggiante non viene spostata dalla sua posizione, nonostante le circonferenze si avvicinino alle sponde. Ciò che si sposta non è l'acqua, ma lo stato in cui essa si trova, cioè il suo livello. La sua superficie liscia si deforma nel punto di impatto e la deformazione si propaga nell'intera massa d'acqua, non istantaneamente ma con una velocità finita. I picchi e gli avvallamenti non sono fermi nel tempo: lo si capisce osservando la foglia galleggiante che oscilla poiché nella posizione in cui essa si trova i picchi e gli avvallamenti dell'acqua si susseguono.
La distanza tra due picchi è la lunghezza d'onda, ed è proprio una lunghezza, non un tempo: si misura in metri. Il tempo che impiega la foglia galleggiante per compiere un'oscillazione completa, è il tempo che impiega la circonferenza più grande, cioè il fronte dell'onda, ad avanzare di una lunghezza d'onda. Dividendo dunque la lunghezza d'onda per il tempo si ottiene la velocità di propagazione.
La forma di un'onda, cioè di uno stato di deformazione che si diffonde in uno spazio, può essere qualsiasi, non è obbligatoriamente una sinusoide: dipende dalla natura del mezzo.


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