MARCODALUCCA ha scritto:1)Ma in merito a quello che state dicendo sto (umilmente) cadendo dalle nuvole : ho trovato in due testi di fisica delle superiori che sensibilità e risoluzione vengono a coincidere quando la scala dello strumento è lineare .
La sensibilità di uno strumento è il rapporto tra la variazione dell'indicazione e la corrispondente variazione della grandezza misurata, il misurando (v. qui).
La risoluzione è invece la minima variazione rivelabile del misurando (v. qui). Alcune volte la risoluzione è limitata dalla quantizzazione dello strumento, ma più spesso e in modo più fondamentale è limitata dal rumore.
Talvolta, ed erroneamente, il termine sensibilità viene confuso con la risoluzione o con il limite di rivelazione. Quindi, no, l'informazione data in quei testi è errata.
MARCODALUCCA ha scritto:2)E poi (su vari testi e anche sulle video lezioni del sito di matematicamente e del sito del Prof Banfi sul internet): come incertezza assoluta viene presa il valore max tra l'errore assoluto (max) delle misure e la sensibilità (o risoluzione)dello strumento e nel caso di singola misura vale la sensibilità (o risoluzione)dello strumento.
Dell'incertezza si possono fare due modelli:
1 - Modello deterministico: in questo modello si assume che il valore (vero) del misurando sia compreso in un intervallo limitato
, centrato nel valore misurato
. Come valore dell'incertezza si prende il raggio
dell'intervallo. E' un modello molto grezzo. Primo perché fornisce dei valori di incertezza irrealisticamente sovrastimati e poi perché molti errori casuali non possono veramente essere considerati limitati. Nonostante i suoi difetti, però, il modello deterministico è utile per una determinazione dell'incertezza quick and dirty 2- Modello probabilistico: in questo modello si assume che il valore del misurando sia una variabile casuale caratterizzata da un certo valore medio e da una certa varianza. Come valore dell'incertezza si prende la deviazione (radice quadrata della varianza) stimata
di tale variabile casuale. Nota bene: il modellare il misurando come una variabile casuale viene fatto sempre, anche quando si fa una sola misura. Questo è il modello da utilizzare quando si riporta un'incertezza in modo "ufficiale".Anche alla luce del più semplice modello deterministico, ciò che dice Banfi è errato perché, come ti ho detto, ci sono anche altre sorgenti di incertezza oltre a quella derivante dalla granularità della scala.
MARCODALUCCA ha scritto:Tu mi stai dicendo che la risoluzione è una componente dell'incertezza di misura : ma poniamo che io abbia una sola misura(per la natura stessa del tipo di grandezza da misurare) la risoluzione diventa ,secondo questi testi, l'unico valore che ho per determinarmi l'incertezza assoluta (posti determinati oppure trascurabili gli errori sistematici).
Le altre componenti dipendono da come è stato progettato il sistema di misura: quindi o sono fornite dal produttore, oppure uno effettua altre misure sul sistema in modo da poter completare l'analisi dell'incertezza.

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)
instead of
(Anonimo).
ain't
, right?
in lieu of
.
for
arithm.
