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Piercarlo » 4 lug 2013, 0:52
PietroBaima ha scritto: Quello che stavi dicendo è molto interessante e, purtroppo, molto vero.
Le figure teoriche servono laddove si debba creare qualche tecnologia o qualche applicazione tecnologica.
In Italia non è rimasto nulla di tutto questo. Dura realtà.
Grazie!

Io in genere vedo i mestieri (anche quelli sofisticati come appunto fare il Fisico) in un quadro economico generale che in qualche modo ne definisce "l'utilità". Il fisico è in pratica uno che per lavoro deve fare il "pioniere" di qualche cosa. E notoriamente i pionieri in fisica li si fa, nel mondo d'oggi, soprattutto in due campi: nuove tecnologie e tecnologie militari. Le prime vengono sviluppate in paesi che DEVONO mantenere alta la loro competitività e se lo possono permettere di fare: le seconde... idem, con la particolarità che i vati Stati cercano di permetterselo a ogni costo. Sono, in entrambi i casi, situazioni veramente di punta o, nell'ambito militare, situazioni limite.
In realtà i fisici oggi sono vittime di quello che la loro formazione è diventata nel mondo industriale moderno: una scienza di élite dai costi di esercizio MOLTO elevati che però, a livello individuale, viene ancora percepito come una sorta di passatempo da signorotti aristocratici di campagna che, se tra il 1600 e il 1800 sono stati coloro che hanno costruito le basi tecniche della prima rivoluzione industriale, oggi, con quella forma mentis, sono superati quanto le locomotive a vapore. Quel che una volta era il diletto di aristocratici intelligenti che trovavano nelle scienze un modo proficuo di spendere il loro tempo, oggi è diventato un gioco molto simile (con le dovute differenze) a quello che gioca un calciatore professionista di serie A. Ciascuno di loro sembra piovuto sul campo per caso a fare qualcosa che, a parole, sono in grado di fare tutti... ma che in realtà rappresentano la punta di un icesberg che, per ogni testa "emersa" ne nascondono sott'acqua MIGLIAIA DI ALTRI che, indipendentemente dai loro pregi e limiti, semplicemente non ce l'hanno. E' una selezione darwiniana durissima che non premia solo i migliori ma piuttosto che premia i migliori... che hanno una botta di culo così!

In realtà non è molto diverso come mestiere da quello del matematico.. tranne che in una cosa: al fisico come al matematico serve un grosso cestino della carta straccia... ma a differenza del matematico NON può accontentarsi del cestino della carta straccia. E questo lo frega... un fisico senza laboratorio è come un pilota di formula uno a piedi: non va da nessuna parte...
Ciao
Piercarlo