Di cosa si occupa un fisico?
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Forse più incosciente 
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PietroBaima
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La rifarei, perché sono contento di cosa ho costruito e di dove sono.
Questo però lo vedo solo oggi.
E' un discorso difficile e anche magari noioso, perché dovrei entrare in tutti i dettagli di quello che ho fatto, di come sono entrato all'università, di cosa ho fatto nel mentre e di cosa ho fatto dopo.
Posso riassumere dicendoti che l'incoscienza sta nel fatto che la scelta non può essere, per forza di cose, completamente pensata, relativamente alle conseguenze e al futuro.
Certamente se avessi preso ingegneria avrei avuto una strada più facile, perché un ingegnere trova sicuramente in modo più facile un posto di un buon livello sociale e retributivo, nel tempo.
Inoltre io sognavo un posto che mi permettesse di fare elettronica e, a maggior ragione, per un fisico le cose sono più difficili e meno scontate.
Ho dovuto rischiare di più, propormi di più, qualche volta accettare di più.
Sono contento perché ho un bagaglio teorico che mi soddisfa. Era quello che volevo.
Ma si sa, io sono matto e posso fare anche scelte per nulla sensate
Ciao,
Pietro.
Questo però lo vedo solo oggi.
E' un discorso difficile e anche magari noioso, perché dovrei entrare in tutti i dettagli di quello che ho fatto, di come sono entrato all'università, di cosa ho fatto nel mentre e di cosa ho fatto dopo.
Posso riassumere dicendoti che l'incoscienza sta nel fatto che la scelta non può essere, per forza di cose, completamente pensata, relativamente alle conseguenze e al futuro.
Certamente se avessi preso ingegneria avrei avuto una strada più facile, perché un ingegnere trova sicuramente in modo più facile un posto di un buon livello sociale e retributivo, nel tempo.
Inoltre io sognavo un posto che mi permettesse di fare elettronica e, a maggior ragione, per un fisico le cose sono più difficili e meno scontate.
Ho dovuto rischiare di più, propormi di più, qualche volta accettare di più.
Sono contento perché ho un bagaglio teorico che mi soddisfa. Era quello che volevo.
Ma si sa, io sono matto e posso fare anche scelte per nulla sensate
Ciao,
Pietro.
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PietroBaima
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La fisica, al pari di chimica e matematica, è una delle scienze basi su cui si basa tutto quello che esiste.
Il fisico , che studia solo fisica, serve quando si richiede uno studio/consulenza su una qualsiasi cosa in cui si presenta un problema ( es. strutture che non si reggono in piedi, moti strani, tutto cio che apparentemente non torna a livello pratico, in cui bisogna rivedere la teoria per capire cosa è andato storto).
Un fisico bravo, deve avere una profonda conoscenza della matematica e se ci aggiungi conoscenze chimiche di alto livello è sei diventato uno scienziato di tutto rispetto. Per fare a meno del labolatorio e potresti usare software di simulazione.
E' vero che seguendo percorsi di studi puramente teorici non ci sono sbocchi lavorativi immediati; questo perché non ci si specializza in un settore/campo specifico ( la fisica si applica a tutto ) come avviene scegliendo altri percorsi di studi, che saranno sempre sottogruppi delle scienze di base ( fisica, chimica e matematica ).
Il fisico, dunque ha l'importantissimo compito primario nel metodo scientifico, che consiste nell'orservazione di un qualsiasi fenomeno (naturale o artificiale ) e non si ferma qui, perché di conseguenza formula tesi, fino a trovare una formula rigorosa.
Senza il fisico (e le altre 2 scienze di base ) le altre facoltà/professioni non esisterebbero neanche ( non avendo teorie da mettere in pratica ).
In conclusione, se vuoi ampliare la mente e le conoscenze dell'universo continua con fisica;
se invece sei più mirato ad un settore specifico cambia facoltà.
p.s. qualunche cosa tu scelga, ciò non escude o da per scontato una possibilità lavorativa, perché a meno di corsi di alta formazione e simili scuola e lavoro purtroppo non si incontrano mai del tutto
Il fisico , che studia solo fisica, serve quando si richiede uno studio/consulenza su una qualsiasi cosa in cui si presenta un problema ( es. strutture che non si reggono in piedi, moti strani, tutto cio che apparentemente non torna a livello pratico, in cui bisogna rivedere la teoria per capire cosa è andato storto).
Un fisico bravo, deve avere una profonda conoscenza della matematica e se ci aggiungi conoscenze chimiche di alto livello è sei diventato uno scienziato di tutto rispetto. Per fare a meno del labolatorio e potresti usare software di simulazione.
E' vero che seguendo percorsi di studi puramente teorici non ci sono sbocchi lavorativi immediati; questo perché non ci si specializza in un settore/campo specifico ( la fisica si applica a tutto ) come avviene scegliendo altri percorsi di studi, che saranno sempre sottogruppi delle scienze di base ( fisica, chimica e matematica ).
Il fisico, dunque ha l'importantissimo compito primario nel metodo scientifico, che consiste nell'orservazione di un qualsiasi fenomeno (naturale o artificiale ) e non si ferma qui, perché di conseguenza formula tesi, fino a trovare una formula rigorosa.
Senza il fisico (e le altre 2 scienze di base ) le altre facoltà/professioni non esisterebbero neanche ( non avendo teorie da mettere in pratica ).
In conclusione, se vuoi ampliare la mente e le conoscenze dell'universo continua con fisica;
se invece sei più mirato ad un settore specifico cambia facoltà.
p.s. qualunche cosa tu scelga, ciò non escude o da per scontato una possibilità lavorativa, perché a meno di corsi di alta formazione e simili scuola e lavoro purtroppo non si incontrano mai del tutto
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Se posso dire la mia: secondo me chi studia fisica dovrebbe avere la possibilità, con qualche esame integrativo in più, di laurearsi ANCHE come un FISICO SPECIALIZZATO IN ELETTRONICA - Che NON è lo stesso che laurearsi in ingegneria elettronica ma proprio una figura ibrida a sé stante che meriterebbe di essere riconosciuta come tale. E lo stesso in realtà vale anche per altre varianti: un fisico specializzato in meccanica, chimica ecc. esattamente come oggi si possono specializzare in fisica nucleare o in astrofisica.
Ma forse questo lo fanno già con gli esami per il dottorato... (non conosco che cosa si studi per conseguire questo altro titolo.
Ciao
Piercarlo
Ma forse questo lo fanno già con gli esami per il dottorato... (non conosco che cosa si studi per conseguire questo altro titolo.
Ciao
Piercarlo
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In conclusione, se vuoi ampliare la mente e le conoscenze dell'universo continua con fisica;
Non sai quanto mi piacerebbe.. Ma per quanto mi riguarda è una scelta troppo rischiosa..
Magari tra una decina d'anni utilizzerò lo stesso metodo che usa
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il fisico serve fondamentalmente a ricordare all'ingegnere che è soltanto un "oompa loompa" che gioca con le costruzioni, e a nulla varrà la frase salvastipendio "adesso però funziona".
L'ingegnere serve a ricordare al fisico che per quanto possa essere in confidenza con l'universo sarà sempre fregato dall'idraulico che gli chiede 100 euro per cambiare un raccordo ( e di questo l' oompa loompa gioisce gaio della sua ignoranza costruttiva).
L'ingegnere serve a ricordare al fisico che per quanto possa essere in confidenza con l'universo sarà sempre fregato dall'idraulico che gli chiede 100 euro per cambiare un raccordo ( e di questo l' oompa loompa gioisce gaio della sua ignoranza costruttiva).
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Ciao.
Forse ho preso un abbaglio, ma ad esempio ho visto che all' università di Bologna ( ma penso presenti in tutte le università ) c' è la possibilità di seguire due corsi ( che fanno parte del corso di fisica ) in cui viene insegnata l' elettronica, ai seguenti link sono ripotati i programmi dei due corsi:
http://www.scienze.unibo.it/it/corsi/in ... 013/328894
Ne riporto una parte:
"Studio dei circuiti in corrente continua ed alternata. Circuiti RLC serie e parallelo. Circuiti risonanti. Fenomeni transitori in circuiti RC, RL. Studio di oscillazioni smorzate in un circuito RLC. Metodi e strumentazione per misure di corrente, tensione, resistenza. Tubi a vuoto. Oscilloscopio.
(LabVIEW) - Dispositivi per l'acquisizione e generazione di segnali di tensione: architettura hardware e modalità di comunicazione con il computer. Connessione fisica di sensori/attuatori al dispositivo. Campionamento di segnali: aliasing e teorema di Nyquist. Libreria software DAQ (DAta acQuisition) in LabVIEW. Generazione di segnali. Tempistiche di acquisizione e generazione: single-point, bufferizzata finita, bufferizzata continua. Acquisizione e generazione con trigger analogico e digitale. Scrittura e lettura di linee digitali. Cenni alla gestione dei contatori."
http://www.scienze.unibo.it/it/corsi/in ... 013/328935
"Principi di base della fisica dei dispositivi elettronici a semiconduttore. Il diodo a giunzione: caratteristiche ed applicazioni. Il transistor bipolare (BJT): caratteristiche nelle tre configurazioni (CB, CE, CC) ed applicazioni. I transistor ad effetto di campo (JFET, MOSFET, MESFET) : caratteristiche ed applicazioni. Richiami di algebra di Boole. Funzioni logiche e circuiti digitali. Famiglie logiche fondamentali (TTL, ECL, MOS, CMOS). Pricipali circuiti elettronici in logica combinatoria : sommatori, sottrattori, ALU, moltiplicatori, comparatori, generatori e controllori di parità, decodificatori, demultiplexer, multiplexer, codificatori, ROM-PROM, EPROM-EEPROM, PAL, PLA. Pricipali circuiti elettronici in logica sequenziale : flip-flops (S-R, J-K, D, T), RAM, registri a scorrimento, contatori. Classificazione dei circuiti integrati : dai prodotti standard alla "custom logic". Classificazione dei PLD : dai sPLD ai cPLD (FPGA). "
Mi sembrano due corsi, abbastanza corposi, dedicati all' elettronica.
Partono dalle basi per arrivare ai componenti programmabili.
Forse sono fatti in maniera troppo superficiale?
Piercarlo ha scritto:...chi studia fisica dovrebbe avere la possibilità, con qualche esame integrativo in più, di laurearsi ANCHE come un FISICO SPECIALIZZATO IN ELETTRONICA...
Forse ho preso un abbaglio, ma ad esempio ho visto che all' università di Bologna ( ma penso presenti in tutte le università ) c' è la possibilità di seguire due corsi ( che fanno parte del corso di fisica ) in cui viene insegnata l' elettronica, ai seguenti link sono ripotati i programmi dei due corsi:
http://www.scienze.unibo.it/it/corsi/in ... 013/328894
Ne riporto una parte:
"Studio dei circuiti in corrente continua ed alternata. Circuiti RLC serie e parallelo. Circuiti risonanti. Fenomeni transitori in circuiti RC, RL. Studio di oscillazioni smorzate in un circuito RLC. Metodi e strumentazione per misure di corrente, tensione, resistenza. Tubi a vuoto. Oscilloscopio.
(LabVIEW) - Dispositivi per l'acquisizione e generazione di segnali di tensione: architettura hardware e modalità di comunicazione con il computer. Connessione fisica di sensori/attuatori al dispositivo. Campionamento di segnali: aliasing e teorema di Nyquist. Libreria software DAQ (DAta acQuisition) in LabVIEW. Generazione di segnali. Tempistiche di acquisizione e generazione: single-point, bufferizzata finita, bufferizzata continua. Acquisizione e generazione con trigger analogico e digitale. Scrittura e lettura di linee digitali. Cenni alla gestione dei contatori."
http://www.scienze.unibo.it/it/corsi/in ... 013/328935
"Principi di base della fisica dei dispositivi elettronici a semiconduttore. Il diodo a giunzione: caratteristiche ed applicazioni. Il transistor bipolare (BJT): caratteristiche nelle tre configurazioni (CB, CE, CC) ed applicazioni. I transistor ad effetto di campo (JFET, MOSFET, MESFET) : caratteristiche ed applicazioni. Richiami di algebra di Boole. Funzioni logiche e circuiti digitali. Famiglie logiche fondamentali (TTL, ECL, MOS, CMOS). Pricipali circuiti elettronici in logica combinatoria : sommatori, sottrattori, ALU, moltiplicatori, comparatori, generatori e controllori di parità, decodificatori, demultiplexer, multiplexer, codificatori, ROM-PROM, EPROM-EEPROM, PAL, PLA. Pricipali circuiti elettronici in logica sequenziale : flip-flops (S-R, J-K, D, T), RAM, registri a scorrimento, contatori. Classificazione dei circuiti integrati : dai prodotti standard alla "custom logic". Classificazione dei PLD : dai sPLD ai cPLD (FPGA). "
Mi sembrano due corsi, abbastanza corposi, dedicati all' elettronica.
Partono dalle basi per arrivare ai componenti programmabili.
Forse sono fatti in maniera troppo superficiale?
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Quasi nulla di aggiungere.
Piercarlo [6], [15],
PietroBaima [7], [24] e
DR1 [25] hanno detto quasi tutto.
Vorrei aggiungere, che a volte il fisico sta sviluppando una macchina nuova sulla base di nuovi fenomeni. La macchina sia unica, ma funziona male e non possa essere utilizzata nella industria. Dovrebbero intervenire gli ingegneri per completare il lavoro.
Molto interesante per me sono i messagi di
Piercarlo [26] e di
mrc [29]. La Triennale in Bulgaria dura quatro anni (bachelor). A partire gradualmente dal terzo anno, durante il quarto anno gli studenti possono specializzarsi in un campo ristretto della fisica: fisica teorica, meteorologia, elettronica fisica e telecomunicazioni, fisica nucleare e tecnica nucleare, fisica dello stato solido e microelettronica, ottica e spettroscopia, fisica medica, fotonica e fisica del laser.
Tutto questo viene fatto con la speranza, che lo studente laureato troverà piu facile un posto di lavoro.
PietroBaima ha scritto:Un fisico è un teorico, serve per fare teoria
In pratica, per farti un esempio ...
Vorrei aggiungere, che a volte il fisico sta sviluppando una macchina nuova sulla base di nuovi fenomeni. La macchina sia unica, ma funziona male e non possa essere utilizzata nella industria. Dovrebbero intervenire gli ingegneri per completare il lavoro.
Molto interesante per me sono i messagi di
Tutto questo viene fatto con la speranza, che lo studente laureato troverà piu facile un posto di lavoro.
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Sparafucile
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