Sono dell'opinione, in generale, che considerare e poi valutare i fatti della storia sia un esercizio molto delicato.
Guardare a posteriori a decenni di distanza consente di vedere le cose in modo, ovviamente, più completo, più chiaro.
Così è però possibile anche commettere errori, in parte dovuti all'astrazione e in parte alla difficoltà, nostra, di contestualizzare.
Gli eventi li ripercorriamo sulla carta ma quando la "storia" la vivi fai fatica ad interpretare anche il presente.
E' questo comunque un punto di vista al quale, anche qualche storico, tende a non aderire, al contrario di altri.
Guerra ha scritto:Un errore è quando la conseguenza di una tua azione è diversa da quanto pensavi o imprevista; non è questo il caso. sapevano cosa stavano ideando.
ne erano consapevoli così come lo stuolo di scienziati (bravi e capaci) impegnati in Germania.
Con il "terzo Reich" in ginocchio e quindi fuori da ogni possibile percorso di ricerca, l'altro competitore scelse comunque con cognizione e, se intendiamo, anche con speculazione.
Come ha ricordato
speedyant ha scritto:Si può ben dire che siano stati i primi due atti della guerra fredda.
il governo degli Stati Uniti stava già pensando al "dopo guerra" perché quella in corso andava concludendosi, e stava nei fatti, ma occorreva "far vedere" agli altri come stavano le cose e ipotecare gli equilibri mondiali, con tutto quello che ciò avrebbe implicato.
Quei bombardamenti, sono quindi dell'opinione, come altri del resto, non furono l'estrema razio in un conflitto bellico che non lasciava più scampo, la guerra si stava "esaurendo", i giochi erano fatti.
La scelta fu prettamente politica.
Guerra ha scritto:Gli scienziati hanno colpe; è semplicistico affermare che loro forniscono solo strumenti.
per quanto sia possibile allargare un coinvolgimento rimango dell'idea che le responsabilità siano da ricondurre a chi (a coloro iquali) è arrivato a prendere quella decisione.
Chiunque era coinvolto, in generale, e quindi anche nel "progetto manhattan", agiva per venire fuori da quel "casino" ( ... al quale noi abbiamo dato il nostro bel contributo per alimentarlo ... ) ma attribuire responsabilità per categorie non credo possa aiutare a farsi una idea il più possibile aderente a quanto accadde.
Di fronte a situazioni estreme, quando sei coinvolto, e lo erano tutti, fai per quello che riesci, il punto di arrivo, e questo si sapeva, sarebbe stato disporre dell'atomica: o ci arriviamo noi o ci arrivano loro, e se ci arrivano loro ... ?
Un altro esempio "politico", tanto per rimanere vicini, nel tempo, al lancio dell'atomica sul Giappone ?
Il reclutamento di
Wernher von Braun: non è che si sono posti tanti problemi.
Saluti
W - U.H.F.