Effetto pelleIl parametro

(dimensione fisica di lunghezza
m) prende il nome di
spessore di penetrazione.
f è la frequenza di lavoro,

la permeabilità magnetica e

la conducibilità elettrica.
Lo spessore è tanto più sottile quanto più elevata è la frequenza di lavoro (della corrente), a pari permeabilità magnetica del mezzo (del conduttore, per intenderci) e conducibilità elettrica (sempre del conduttore...cioè il filo).
Il campo magnetico e il campo di corrente tempo-varianti non si distribuiscono omogeneamente in un conduttore massiccio a causa delle loro mutue interazioni, per campi stazionari la distribuzione è omogenea.
Consideriamo un campo di corrente tempo-variante con frequenza f e un conduttore cilindrico di raggio r<<

:
in questo caso la corrente si distribuisce (possiamo considerarlo così, a rigore non è vero) omogeneamente nel conduttore, come se ci trovassimo in condizioni stazionarie (cioè tempo-invarianti). Tutto questo dipende dal materiale con cui è fatto il conduttore (permeabilità e conducibilità) e dalla sue dimensioni geometriche e frequenza.
Adesso consideriamo lo stesso conduttore precedente ma di raggio >(4-5)

.
In questo caso la corrente si addensa in prossimità della superficie del conduttore: abbiamo il fenomeno noto come
effetto pelle.
Quindi il fenomeno è legato alla variabilità nel tempo della corrente, ma non si verifica sempre. Dobbiamo confrontare le dimensioni geometriche del conduttore con lo spessore di penetrazione.
Se la corrente si addensa solo in superficie, la parte interna del conduttore rimane inutilizzata, cioè sprecata. Si costruiscono conduttori con sezione "a corona circolare", cioè dei tubi con la parte interna vuota.
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Linee di trasmissione
Un'onda elettromagnetica arriva attenuata poiché il mezzo, sede del fenomeno, è dissipativo.
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Grandezze complesseRiferiamoci al caso circuitale.
Se lavori in corrente continua allora avrai sempre grandezze reali, quindi si parlerà sempre di resistenza, condensatori e induttori.
Se lavori con correnti alternate, nella fattispecie correnti alternate sinusoidali, si parlerà di impedenza, cioè di una grandezza complessa:
-Parte reale: la resistenza;
-Coefficiente della parte immaginaria: reattanza (induttiva se prevalgono i fenomeni induttivi, capacitiva se prevalgono i fenomeni capacitivi).
In questo caso avrai Z=R+jX, quindi dovrai utilizzare j (questa j è la
i che hai utilizzato in matematica, in elettrotecnica con
i si indica la corrente).
Questa tua ultima richiesta è poca chiara, spero di aver
dissipato il tuo dubbio----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------