Avrei un altro dubbio basilare riguardo l'elettromagnetismo (ho cercato nel database di electroportal, ma non ho trovato la risposta): l'intensità di corrente è per definizione una quantità di cariche (generalmente negative poiché consideriamo gli elettroni) che attraversano una sezione in un dato intervallo di tempo.
Ci sono due cose che non capisco:
1. perché l'intensità di corrente flusice nel verso opposto a quello del movimento degli elettroni?
2. Se non sbaglio gli elettroni si muovono nei conduttori (es:prendiamo un filo di rame normalissimo) con velocità relativamente basse, dell'ordine ci decine di cm al secondo; allora perché l'impulso elettrico si muove a velocità pressochè istantanee, tipo con velocità c?
grazie e scusate la basilarità delle domande
Velocità delle cariche e velocità dell'impulso elettrico
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Jon TopGArn
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[1] Velocità delle cariche e velocità dell'impulso elettrico
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Jon TopGArn
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dona79 ha scritto:2- chi l'ha detto?
mi sembra di ricordare così dal liceo... allora che gli elettroni si muovano a velocità relativamente basse sono sicuro, me l'aveva detto il mio prof a scuola e me lo ricordo bene perché mi aveva stupito. che l'impulso si muova a valocità enormi l'ho supposto io, comunque se potessi farmi chiarezza te ne sarei grato
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Io suggerirei di leggere intanto questa risposta.
La velocità d'assieme che dà luogo alla corrente elettrica è effettivamente molto piccola nei conduttori, ma la velocità con cui si propaga l'energia ad essa associata è elevatissima.
E' pure molto elevata la velocità casuale di natura termica che però, non essendo ordinata, non dà luogo alla corrente elettrica.
La velocità d'assieme che dà luogo alla corrente elettrica è effettivamente molto piccola nei conduttori, ma la velocità con cui si propaga l'energia ad essa associata è elevatissima.
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admin ha scritto:Io suggerirei di leggere intanto questa risposta.
Grazie del link. Molto esaustivo.
Bè, posso dire che in fondo avevo ragione.
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m_dalpra
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In poche parole, se mi permettete, solo nelle linee aeree, i famigerati elettrodotti l'elettricita' si muove (quasi) alla velocita' della luce.
In tutti gli altri casi rallenta.
Per fare un esempio si puo' pensare al giochino delle sfere metalliche appese a degli spaghi : quanto la prima colpisce la seconda, quasi istantaneamente l'ultima viene spinta via.
Questo comportamento comunque non coincide con la velocita' di tutte le altre sfere metalliche, che sembrano quasi immobili !
In tutti gli altri casi rallenta.
Per fare un esempio si puo' pensare al giochino delle sfere metalliche appese a degli spaghi : quanto la prima colpisce la seconda, quasi istantaneamente l'ultima viene spinta via.
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Marco
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admin ha scritto:Io suggerirei di leggere intanto questa risposta.
La velocità d'assieme che dà luogo alla corrente elettrica è effettivamente molto piccola nei conduttori, ma la velocità con cui si propaga l'energia ad essa associata è elevatissima.
E' pure molto elevata la velocità casuale di natura termica che però, non essendo ordinata, non dà luogo alla corrente elettrica.
se c'è campo elettrico allora c'è drift e l'elettrone si muove a quella velocità ma va anche deto che si presume che in un metallo il campo elettrico sia molto basso, quindi il drift lo è di conseguenza. inoltre gli elettroni non escono dal metallo in ragione della loro work function.
come avviene allora il trasporto dellenergia?
la meccanica quantistica è infame...meglio non porsi troppe domande..

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