Inizi alla programmazione PIC
Moderatore:
Paolino
41 messaggi
• Pagina 2 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
0
voti
Con quale PIC è stato realizzato il progetto?
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
-

TardoFreak
73,9k 8 12 13 - -EY Legend-

- Messaggi: 15754
- Iscritto il: 16 dic 2009, 11:10
- Località: Torino - 3° pianeta del Sistema Solare
0
voti
mazzy89 ha scritto:per la realizzazione del progetto ha usato uno PIC16F877
Un qualcosa di molto piccolo e limitato dunque.
E su quale AVR vorresti implementare il progetto?
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
-

TardoFreak
73,9k 8 12 13 - -EY Legend-

- Messaggi: 15754
- Iscritto il: 16 dic 2009, 11:10
- Località: Torino - 3° pianeta del Sistema Solare
0
voti
Non lo so dato che non conosco la famiglia degli AVR.io sto parlando in generale.cioè è possibile in linea di massima prendere un progetto realizzato mediante un PIC e renderlo funzionante anche tramite un AVR?
2
voti
Si, certamente. E questo vale per tutti i microcontrollori.
L' importante è che siano più o meno equivalenti.
Mi spiego meglio, quello che è implementato sul PIC16F877 può essere tranquillamente trasferito, ovviamente cambiando il codice in modo opportuno, su un qualsiasi altro microcontrollore che abbia caratteristiche uguali o migliori. Non si può fare il contrario chiaramente.
In effetti la programmazione con linguaggi ad alto livello come il C serve anche per portare le applicazioni da un micro all' altro, cosa che non si può fare con il linguaggio assembly.
I microcontrollori sono componenti estremamente versatili ed intercambiabili. Proprio questa versatilità è il motivo del loro successo.
L' importante è che siano più o meno equivalenti.
Mi spiego meglio, quello che è implementato sul PIC16F877 può essere tranquillamente trasferito, ovviamente cambiando il codice in modo opportuno, su un qualsiasi altro microcontrollore che abbia caratteristiche uguali o migliori. Non si può fare il contrario chiaramente.
In effetti la programmazione con linguaggi ad alto livello come il C serve anche per portare le applicazioni da un micro all' altro, cosa che non si può fare con il linguaggio assembly.
I microcontrollori sono componenti estremamente versatili ed intercambiabili. Proprio questa versatilità è il motivo del loro successo.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
-

TardoFreak
73,9k 8 12 13 - -EY Legend-

- Messaggi: 15754
- Iscritto il: 16 dic 2009, 11:10
- Località: Torino - 3° pianeta del Sistema Solare
0
voti
ecco adesso ho capito.be certo grazie al C che è un linguaggio ad alto livello è permessa questa portabilità mentre con l'assembly a causa dell'ISA da macchina a macchina non è possibile. 
1
voti
In effetti l' assembly è (e secondo me dovrebbe essere solo) usato per applicazioni particolari dove è richiesto il massimo dalla macchina. Più si scende verso il basso, verso l' hardware evitando livelli di astrazione, più il programma diventa compatto e veloce e meglio è sfruttata la macchina. Il problema è che tutte le volte è necessario riscrivere tutto da capo. Se cambia macchina devi rifare tutto il lavoro.
E comunque non solo l' uso di linguaggi ad alto livello migliora la portabilità (riducendo così i tempi di sviluppo) ma anche i layer di astrazione hardware sono estremamente utili. Usando tali layer, specifici per ogni macchina, la migrazione dell' applicazione avviene con facilità.
Insomma, dipende sempre da cosa devi fare.
Se ti impongono un micro per, ad esempio, motivi di costo e ti chiedono di tirargli fuori il sangue usi l' assembly con i vari trucchetti, se devi sviluppare un' applicazione che potrà essere implementata anche su macchine diverse usi il C e scrivi le HAL (Hardware Abstraction Layer) specifiche per ogni macchina e il nocciolo del programma rimane identico.
E comunque non solo l' uso di linguaggi ad alto livello migliora la portabilità (riducendo così i tempi di sviluppo) ma anche i layer di astrazione hardware sono estremamente utili. Usando tali layer, specifici per ogni macchina, la migrazione dell' applicazione avviene con facilità.
Insomma, dipende sempre da cosa devi fare.
Se ti impongono un micro per, ad esempio, motivi di costo e ti chiedono di tirargli fuori il sangue usi l' assembly con i vari trucchetti, se devi sviluppare un' applicazione che potrà essere implementata anche su macchine diverse usi il C e scrivi le HAL (Hardware Abstraction Layer) specifiche per ogni macchina e il nocciolo del programma rimane identico.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
-

TardoFreak
73,9k 8 12 13 - -EY Legend-

- Messaggi: 15754
- Iscritto il: 16 dic 2009, 11:10
- Località: Torino - 3° pianeta del Sistema Solare
0
voti
la mia idea per impiegare il mio tempo libero sarebbe quella di progettare qualcosa del genere.un AVR o un PIC collegato ad un sensore di movimento(fotocellula,infrarossi) che mi permetta di calcolare mandando tutte le informazioni ad un software, il numero di persone che transitano davanti al sensore.può risultare una cosa fattibile o veramente difficile?ho iniziato a postularla nella mia testa.
0
voti
Che conoscenze hai di programmazione?
Conosci il linguaggio C?
Cosa hai scritto in C?
Conosci il linguaggio C?
Cosa hai scritto in C?
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
-

TardoFreak
73,9k 8 12 13 - -EY Legend-

- Messaggi: 15754
- Iscritto il: 16 dic 2009, 11:10
- Località: Torino - 3° pianeta del Sistema Solare
41 messaggi
• Pagina 2 di 5 • 1, 2, 3, 4, 5
Torna a Realizzazioni, interfacciamento e nozioni generali.
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)
