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Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollori.

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[41] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 15 ott 2012, 15:41

bladeblaze ha scritto:...
Penso che l'ideale sarebbe riuscire a costruire un percorso con si la teoria, ma anche con realizzazioni pratiche, in modo tale che chi lo affronta possa vedere realizzare qualcosa di concreto nel breve periodo, che anche se piccolo darebbe la soddisfazione di raggiungere un qualche obbiettivo.
....


Questo era l'approccio usato nei CFP (centri di formazione professionale) e che in passato ha formato moltissimi di quelli della vecchia guarda, in particolare quelli che non avevano mezzi per permettersi altro (leggi genitori ricchi).
Oggi queste scuole sono ormai segregate a parcheggio per i ragazzi che dopo la 3a media non hanno più voglia di fare un cazzo !

Al termine delle medie questo è l'indirizzamento:
Sei bravo = allora vai al classico
Sei bravino = vai allo scentifico
Sei così così = vai all'istituto tecnico
Sei un disasto = ti parcheggiano al CFP in modo che almeno per mezza giornata stai fuori dalle balle ...

Questo è come si è ridotta la scuola oggi ... e poi qualcuno si domanda come mai i giovani non trovano occupazione ....

Una domanda: perché diavolo hai fatto il classico ?
Ma la tua passione qual è ?

Se sei veramente motivato, inizia col comprare qualche libro, magari partendo dall'elettronica di base, poi prosegui con quella digitale. Insomma prima di passare alla programmazione dei micro un minimo di background ti serve.

Ultimo consiglio, lascia perdere le cose già mezze digerite, se vuoi farti veramente le ossa inizia con dall'assembler. Io ti consiglio i micro della Freescale, hanno un ottimo assember, semplice ma potente.
Poi puoi passare a linguaggi più evoluti senza che più nessuno possa fermarti ...

Bye O_/ Ser.Tom
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[42] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto Utentebladeblaze » 15 ott 2012, 20:04

Volevo pilotare i tornado e/o gli eurofighter e quindi la scelta ricadeva tra classico o scientifico;
dato che il classico dove lo frequentavo io era un "progetto Brocca" (facevamo 8 ore in più settimanali di scuola dedicate a matematica e fisica), ho scelto quello.

Cosa intendi per passione?
Al primo posto di sicuro c'è la gnocca.
Al secondo metterei i motori a combustione interna collegati alle 4 e 2 ruote (possibilmente furbi e cattivi).
Per terzo posso mettere il riuscire a gestire "sistemi" con micro controllori e derivati vari, o comunque avere una buona padronanza del settore (che è decisamente vasto).

Non vorrei sviare il post e andare troppo off-topic, soprattutto perché (anche se non lo conosco) il buon Foto UtenteTardoFreak mi sembra una persona che tiene molto alla formazione di nuove leve che siano preparate in questo campo, ed i post "puliti" sono decisamente più semplici ed utili; poi se la cosa non da fastidio rispondo volentieri a qualsiasi domanda.

Ora vado in biblioteca, ho visto che nel sistema bibliografico trentino online c'è qualche libro che potrebbe essere utile, anche se decisamente datato.

Edit:
Precisazione: ho sempre pensato che la bravura di una persona non sta tanto nell'indirizzo di scuola che ha scelto, ma nel come lo affronta.
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[43] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 16 ott 2012, 19:17

bladeblaze ha scritto:
Non vorrei sviare il post e andare troppo off-topic, soprattutto perché (anche se non lo conosco) il buon Foto UtenteTardoFreak mi sembra una persona che tiene molto alla formazione di nuove leve che siano preparate in questo campo, ed i post "puliti" sono decisamente più semplici ed utili; poi se la cosa non da fastidio rispondo volentieri a qualsiasi domanda.

Precisazione: ho sempre pensato che la bravura di una persona non sta tanto nell'indirizzo di scuola che ha scelto, ma nel come lo affronta.



Scusami se mi sono infervorato un po’ è che stanno letteralmente distruggendo la scuola in Italia, quella superiore e l’università in modo particolare; e senza una adeguata formazione non vedo futuro per i giovani … in Italia !
E’ inutile continuare a credere che noi italiani siamo più bravi … lo siamo se qualcuno ci insegna ad esserlo ! L’Italia spende (o forse spreca) per la scuola il 4,6% del pil a fronte di un 7,8 della Danimarca (quasi il doppio) e il 5,6 di Francia e il 5 di media Europea.
Immagina come mi sento io avendo 2 figli da crescere e che stanno proprio affrontando il loro percorso di studio che so già li porterà ad essere per lungo tempo dei “bravi disoccupati”. Poi, certo, chi ha talento potrà emergere, ma sono casi isolati …

Se metti uno, capace fin che vuoi, in mezzo ai porci, capiterà che dopo un po’ si rotolerà nel fango anche lui …
Se invece metti uno mediocre in mezzo a degli insegnanti preparati, con un programma serio, con le attrezzature adeguate, dove si premia la meritocrazia allora probabilmente troverà la motivazione per imparare e crescere, forse anche ad emergere.

bladeblaze ha scritto:
Volevo pilotare i tornado e/o gli eurofighter e quindi la scelta ricadeva tra classico o scientifico;

Cosa intendi per passione?

Per terzo posso mettere il riuscire a gestire "sistemi" con micro controllori e derivati vari, o comunque avere una buona padronanza del settore (che è decisamente vasto).

Ora vado in biblioteca, ho visto che nel sistema bibliografico trentino online c'è qualche libro che potrebbe essere utile, anche se decisamente datato.



Per passione intendevo quello stato d’animo (chiamalo innamoramento …) che (gnocca e motori a parte) ti permette di impegnarti e di darci dentro a fondo e per riuscire anche nelle imprese più ardue.
Siccome, e lo dici tu, l’Elettronica (da notare la E maiuscola) è un campo MOLTO vasto, devi essere profondamente appassionato per riuscirci e non mollare alla prima difficoltà.

Secondo me, i vecchi libri sono quanto di meglio tu possa trovare per iniziare, non essendo inquinati con le ultime tecnologie di grido, Arduino o Iphone in primis.
E per imparare a programmare: Assembler, assembler e ancora assebler … poi più nessun linguaggio ti spaventerà.

Buona fortuna
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[44] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto Utenteangus » 16 ott 2012, 19:33

bladeblaze ha scritto:Cosa intendi per passione?
Al primo posto di sicuro c'è la gnocca.
Al secondo metterei i motori a combustione interna collegati alle 4 e 2 ruote (possibilmente furbi e cattivi).


Charlie: Le donne le piacciono proprio, eh?
Frank Slade: Ah... Al di sopra di ogni cosa. Al secondo posto, ma con grande distacco, c'è la Ferrari.
(cit. Scent of a Woman)


scusate, non ho resistito.
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[45] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto Utenteaduri » 19 ott 2012, 13:25

Ciao,
mi permetto di dire la mia e dissentire solo su un punto ARDUINO.
Premetto che io sono per i PIC e da anni ci traffico con risultatiti più o meno soddisfacenti.
Riguardo Arduino penso che con poco più di 20€, chip compreso, sia molto conveniente ed aprirebbe le porte a coloro che magari hanno delle grandi potenziali sw ma minori a livello HW.
Poi, anche ad autocostruirla una basetta tipo Arduino One, che io posseggo, spenderesti di più e la qualità sarebbe sicuramente inferiore.
Io ho provato ad affrontare un po' di programmazione via USB con interfaccia con PC usando, ad esempio Processing (Ancor meglio Eclipse) e sono riuscito a fare un datalogger in pochi minuti.
Purtroppo, e lo dico con dispiacere, col PIC è molto più complicato.
Non dimentichiamo il sw free tipo C++ decisamente più performante di molti altri linguaggi per PIC.
Le librerie e codici che si stanno diffondendo sempre più non è una cosa da trascurare.
Non dimentichiamoci che chi ha ideato Arduino è un italiano e questo mi consola.

ciao
Antonio
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[46] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto Utentefranx » 19 ott 2012, 13:29

aduri ha scritto:col PIC è molto più complicato.


La penso esattamente come te.
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[47] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto UtenteTardoFreak » 19 ott 2012, 22:00

aduri ha scritto:... sono riuscito a fare un datalogger in pochi minuti...

A questo punto dovremmo metterci d' accordo sul concetto di soddisfazione personale e su cosa si vuole ottenere dalla sperimentazione.

Faccio un esempio.
Sul PC, con un semplice doppio click su un file audio riesco a riprodurlo e sentire la musica.
Mi dà soddisfazione?
Si, funziona bene e velocemente e no ho bisogno di altro.

Con due settimane di lavoro riesco farlo riprodurre da un micro partendo da zero.
Mi dà soddisfazione?
Si, senza l' aiuto di nessuno sono riuscito a fare un qualcosa di complesso.

Con due mesi di lavoro riesco farlo riprodurre da un micro che teoricamente non riuscirebbe a riprodurlo.
Mi dà soddisfazione?
Si, sono riuscito a fare quello che sembrava quasi impossibile.

Penso che dipenda da cosa si intende per soddisfazione e cosa si vuole ottenere dalla sperimentazione.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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[48] Re: Domanda rivolte ai neofiti (o quasi) dei microcontrollor

Messaggioda Foto Utenteaduri » 22 ott 2012, 13:55

Ciao TardoFreak,
sono d'accordo con te sulla soddisfazione personale ma dipende molto da quali sono i tuoi interessi fondamentali.
Io, purtroppo, sono molto a largo spettro (radioamatore, musica ecc..) e mi piace affrontare e, se riesco, risolvere i problemi cercando di metterci meno tempo possibile.
Purtroppo per me il tempo è tiranno ma non credo sia un problema solo mio.
Il fatto di avere troppi interessi porta ad essere dispersivi (un mio difetto è di avere 5/6 progetti in essere in contemporanea).

Purtroppo tante/troppe volte mi sono intestardito e, fino a che non avessi trovato la soluzione non mi sono dedicato ad altro per cui ora so gestire un dds, un servomotore (cinese con tempistiche completamente diverse dai più comuni), un lcd, un glcd, una seriale quindi ho fatto parecchi moduli a se stanti.
Io spesso ho problemi a mettere insieme tutte queste pseudo librerie create o adattate da me.
Intendiamoci... a me dà soddisfazione programmare ma sono coscente dei miei limiti.

Il fatto è che non sono uno specialista in programmazione ma mi arrangio per cercare di adattare le mie scarse conoscenze alla soluzione di un problema in un campo molto diverso (ad esempio quello radioamatoriale).

Una piattaforma come quella di Arduino ad uno come me può fare molto comodo in quanto sicuramente qualcuno prima di tè ha già risolto il tuo problema o per lo meno una parte ed eventualmente la soluzione la puoi adattare alle tue esigenze che comunque richiede sempre molta attenzione ed impegno.

Cordiali saluti
Antonio
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