Buongiorno,
Per uso privato non business, esiste la possibilità di accedere a prezzi sostenibili al Cloud computing Infrastrutture As A Service? Qualcuno lo ha mai provato?
L'idea sarebbe quella di investire le proprie risorse su una macchina virtuale online, continuando ad utilizzare un PC ormai datato per l'accesso a internet.
Ho fatto alcune ricerche in rete, ma non trovo testimonianze di persone comuni che lo abbiano provato.
Grazie
Cloud computing: iaas invece di acquisto nuovo PC
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Paolino,
fairyvilje
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Io non l'ho provato quindi prendi quanto segue solo come un pensiero a voce alta. Chiaramente dipende dal contesto e io presuppongo sempre che il mio interlocutore abbia pensato tutto quello che posso pensare io. Ma avessi un problema di questo tipo valuterei per quanto tempo adottare questo tipo di soluzione, calcolare il costo sulla base dell'affitto mensile e paragonarlo a un eventuale finanziamento per un PC adeguato, magari con riscatto.
Alla base della mia antipatia per queste soluzioni è non tanto la privacy (che a quel punto si perde, nonostante possano dare tutte le assicurazioni del caso) che per me resta fondamentale tanto quanto la percezione di avere il possesso di tutto e che lo conserverei anche staccato dalla rete, quanto la tendenza in atto. Già ora la suite office è praticamente in affitto e MS l'ha fatto intendere chiaro e tondo più volte che il modello che hanno in mente è rendere il PC un terminale con tutti i servizi in affitto, l'esiziale SaS. Stanno deliberatamente creando una dipendenza e tra qualche anno potrebbe prendere forme che non immaginavamo ma che ci farebbero rimpiangere la scelta.
E' chiaro quindi che se la soluzione è temporanea, uno o due anni a dire molto può essere presa in considerazione, ma andare oltre e migrare "in toto" su questo modello di utilizzo penso sia un suicidio informatico su scadenza non solo lunga ma anche media. Per il semplice motivo che non trovo eccezioni in alcun campo alla favola della rana bollita; quando ci si accorge del problema potrebbe essere troppo tardi.
Ripeto, sicuramente tutte queste cose le avrai pensate e avrai fatto valutazioni tali da propendere per questo modello, però mi andava lo stesso di dire la mia :) La tendenza alla concentrazione di potere e al rendere dipendenti le persone è un problema che personalmente mi tocca veramente molto.
Alla base della mia antipatia per queste soluzioni è non tanto la privacy (che a quel punto si perde, nonostante possano dare tutte le assicurazioni del caso) che per me resta fondamentale tanto quanto la percezione di avere il possesso di tutto e che lo conserverei anche staccato dalla rete, quanto la tendenza in atto. Già ora la suite office è praticamente in affitto e MS l'ha fatto intendere chiaro e tondo più volte che il modello che hanno in mente è rendere il PC un terminale con tutti i servizi in affitto, l'esiziale SaS. Stanno deliberatamente creando una dipendenza e tra qualche anno potrebbe prendere forme che non immaginavamo ma che ci farebbero rimpiangere la scelta.
E' chiaro quindi che se la soluzione è temporanea, uno o due anni a dire molto può essere presa in considerazione, ma andare oltre e migrare "in toto" su questo modello di utilizzo penso sia un suicidio informatico su scadenza non solo lunga ma anche media. Per il semplice motivo che non trovo eccezioni in alcun campo alla favola della rana bollita; quando ci si accorge del problema potrebbe essere troppo tardi.
Ripeto, sicuramente tutte queste cose le avrai pensate e avrai fatto valutazioni tali da propendere per questo modello, però mi andava lo stesso di dire la mia :) La tendenza alla concentrazione di potere e al rendere dipendenti le persone è un problema che personalmente mi tocca veramente molto.
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la mia ignoranza al riguardo e' massima
e non ho mai usato un servizo del genere.
Pero' mi chiedo - prendendo spunto anche da quanto scritto da
lemure64 :
- un sistema di questo tipo che probabilita' ha di diventare "obbligatorio" nel medio termine?
Se stimi la probabilita' >= del 50% studialo ed affrettati ad adottarlo in via sperimentale (in parallelo alla soluzione "standard") per essere pronto quando "dovrai" usarlo.
Un esempio:
Nel 1990 (Italia 90) sono arrivati i cellulari e - piu' tardi - gli smartphone con touch screen.
Hai chiaro cosa NON puoi fare oggi se non hai uno smartphone, che deve essere anche abbastanza aggiornato - Immuni gira su Android >= 6.0.
- Non istalli Immuni - e chi se ne...
- Non accedi alle APP governative:
-- IO con cui fai i pagamenti della PA - e i pagamenti li fai "solo" con questo mezzo
-- IDEA vedi descrizione nell'APP
-- SPID accesso unificato a tutta la PA (INPS, AdE ...)
-- ....
- Non istalli Satispay con cui pagare grauitamente la PA tramite IO (conosco solo due metodi per pagare gratis di cui uno e' Satispay)
-- Tutte le banche hanno un sitema di accesso a doppia autenticazione con APP sullo Smartphone (Token fisico e SMS non sono piu' ritenuti sicuri a livello di normativa europea)
-...
(Quasi) tutto quanto elencato prima "gira" solo su smartphone recente (o su PC su cui monti macchina virtuale + emulatore Android)
Cosa sarebbe successo ad un "negazionista" dello smartphone?
Come "camperebbe" oggi?
Qual e' la tua stima che un sistema del genere diventi "obbligatorio?
Pero' mi chiedo - prendendo spunto anche da quanto scritto da
- un sistema di questo tipo che probabilita' ha di diventare "obbligatorio" nel medio termine?
Se stimi la probabilita' >= del 50% studialo ed affrettati ad adottarlo in via sperimentale (in parallelo alla soluzione "standard") per essere pronto quando "dovrai" usarlo.
Un esempio:
Nel 1990 (Italia 90) sono arrivati i cellulari e - piu' tardi - gli smartphone con touch screen.
Hai chiaro cosa NON puoi fare oggi se non hai uno smartphone, che deve essere anche abbastanza aggiornato - Immuni gira su Android >= 6.0.
- Non istalli Immuni - e chi se ne...
- Non accedi alle APP governative:
-- IO con cui fai i pagamenti della PA - e i pagamenti li fai "solo" con questo mezzo
-- IDEA vedi descrizione nell'APP
-- SPID accesso unificato a tutta la PA (INPS, AdE ...)
-- ....
- Non istalli Satispay con cui pagare grauitamente la PA tramite IO (conosco solo due metodi per pagare gratis di cui uno e' Satispay)
-- Tutte le banche hanno un sitema di accesso a doppia autenticazione con APP sullo Smartphone (Token fisico e SMS non sono piu' ritenuti sicuri a livello di normativa europea)
-...
(Quasi) tutto quanto elencato prima "gira" solo su smartphone recente (o su PC su cui monti macchina virtuale + emulatore Android)
Cosa sarebbe successo ad un "negazionista" dello smartphone?
Come "camperebbe" oggi?
Qual e' la tua stima che un sistema del genere diventi "obbligatorio?
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electrocompa ha scritto:Buongiorno,
Per uso privato non business, esiste la possibilità di accedere a prezzi sostenibili al Cloud computing Infrastrutture As A Service? Qualcuno lo ha mai provato?
L'idea sarebbe quella di investire le proprie risorse su una macchina virtuale online, continuando ad utilizzare un PC ormai datato per l'accesso a internet.
Ho fatto alcune ricerche in rete, ma non trovo testimonianze di persone comuni che lo abbiano provato.
Grazie
Nell' ambiente aziendale posso dirti che dalla mia esperienza e' una ottima soluzione, come privato mi sembra come sparare ad una mosca con un cannone.
Tecnicamente parlando e' ovvio che puoi farlo.
MCSA Windows Server 2012 R2
Cisco CCNA R&S - Cisco CCNA Security - Cisco CCNA Cyber Ops
CompTia A+ - CompTia Linux+ - CompTIA Systems Support Specialist CSSS
CompTia Pentest+ LPIC-1 - VCP VMware - Cisco CCNP Enterprise
Cisco CCNA R&S - Cisco CCNA Security - Cisco CCNA Cyber Ops
CompTia A+ - CompTia Linux+ - CompTIA Systems Support Specialist CSSS
CompTia Pentest+ LPIC-1 - VCP VMware - Cisco CCNP Enterprise
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lemure64 ha scritto: La tendenza alla concentrazione di potere e al rendere dipendenti le persone è un problema che personalmente mi tocca veramente molto.
Condivido in toto.
Dove opero si sta passando a BIM /REvit.
"bimmare" edifici interi e creare un modello è una gran bella cosa.
Dopo però il "modello" è accessibile solo con revit.
revit è in affitto.
A questo punto i dati. . non sono operativamente più tuoi.
A volte rimpiango il tecnigrafo e l'eliocopiatrice!
Altrove. .Volutamente Anonimo
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NSE ha scritto:lemure64 ha scritto:A volte rimpiango il tecnigrafo e l'eliocopiatrice!
Io li rimpiango tanto, ci sono cresciuto. Mio padre ne aveva una dozzina a studio e ci giocavo a nascondino con gli amici, poi crescendo li ho usati anche se solo per scuola. Purtroppo sono tempi diversi anche per la superficie di un luogo di lavoro, e ci si dovette spostare in una sede molto più piccola; non li volle nessuno nemmeno in regalo e furono buttati tutti. Ho conservato però squadre, righe, quegli splendidi oggetti che oggi non si fanno più con finiture e robustezza di altri tempi, e soprattutto i rapidograph, che mantengo funzionanti e che sono il ricordo di quel periodo.
Vero, non c'è paragone per la produttività ma il fascino è incancellabile :)
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lemure64 ha scritto:Vero, non c'è paragone per la produttività ma il fascino è incancellabile :)
Qui andrò un po' fuori tema, ma spesso torno a chiedermi quanto veramente le nuove tecnologie di progettazione cad siano veramente un "potenziamento" delle capacità del progettista e quanto invece non limitino le sue capacità.
Con squadre e matite, il progettista deve prima immaginare l'edificio, avere tutto in mente e poi tradurre il proprio pensiero su carta per poterlo trasmettere a chi realizzerà l'opera.
Oggi si progettano parti di edifici pre fabbricati e le si assemblano, utilizzando meccanicamente strumenti software che mostrando sul monitor il risultato finale e che non stimolano l'immaginazione.
Saremmo ancora in grado di immaginare in tutti i loro dettagli, opere come le piramidi, il duomo di Firenze o di Milano, senza un cad?
Eppure nella storia qualcuno l'ha fatto.

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IlGuru ha scritto:lemure64 ha scritto:Vero, non c'è paragone per la produttività ma il fascino è incancellabile :)
Saremmo ancora in grado di immaginare in tutti i loro dettagli, opere come le piramidi, il duomo di Firenze o di Milano, senza un cad?
Eppure nella storia qualcuno l'ha fatto.
Prima l'ora di lavoro era "preziosa".
Prima di mettere il pennino sul lucido dovevi avere le idee ben chiare te, e il committente.
Quindi lo strumento ti orientava il pensiero in prospettiva, in quanto al revisione era troppo costosa (per tutti).
Adesso si può quasi progettare "espresso", tanto le revisioni non costano nulla, con il copiaincolla poi si possono duplicare interi piani.
..
Altrove. .Volutamente Anonimo
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La mia questione iniziale era prettamente tecnica, cioè se fattibile per uso privato. Rilancio con una variante, posso costruirmi un Cloud privato dove fare girare più macchine virtuali su un server on premise a cui collegarsi da altri PC (localmente o da remoto) in desktop remoto?
Qualcuno lo ha mai provato?
Qualcuno lo ha mai provato?
-

electrocompa
121 1 3 8 - Sostenitore

- Messaggi: 539
- Iscritto il: 25 feb 2011, 21:28
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Certo che puoi "affittarti" delle macchine nel cloud e usarle per quello che vuoi.
Nelle aziende è prassi comune.
Vanno però valutati pro e contro.
Se hai dei servizi che girano nel cloud e magari usano dati su database presenti sullo stesso cloud, potrebbe essere azzeccato. Ancor di più il SaaS.
Con il SaaS non devi, limitatamente ai casi più semplici, effettuare configurazioni/installazioni complicate di prodotti come i database engine su cluster: ti vengono forniti pronti.
Se hai dei processi che girano per poco tempo e poi si spengono potrebbe essere vantaggioso, visto che potresti usare una macchina per pochi minuti al giorno, ad esempio.
In particolare quando hai carichi variabili per la cpu, il disco o la ram: se vuoi magari fare un conto scientifico per cui ti serve una cpu potente, magari solo per un mese, non devi comprare un PC; paghi e prendi quello che ti serve in affitto. Ad esempio una macchina con 128 processori, 320 gb di ram e 2 tb di SSD li puoi creare in un lampo e pagarli per qualche ora, ad esempio.
Molto utile anche il fatto di resettare le macchine al volo, ripartire con Windows "pulito" in 1 minuto come aver formattato. Oppure creare 10 macchine uguali per fare dei test.
Utile anche per le aziende poter fornire ai nuovi dipendenti una macchina già pre-configurata in pochi secondi.
Tuttavia si hanno pure svantaggi: a parità di prestazioni continue, è molto più costoso rispetto a lavorare on premise. Trasferire i dati da "fuori il cloud" è costoso, pensa se devi elaborare video da 200 giga facendone l'upload via internet.
Usare dispositivi via USB può non essere fattibile/pratico (webcam, oscilloscopi, hard disk esterni...) e dunque andrebbero utilizzati in locale; a questo punto magari in locale non voglio avere una macchina lenta.
Se hai a che fare con grafica in movimento potresti non riuscire ad avere una banda sufficiente per avere un video fluido.
Insomma, dipende molto dal contesto e dall'utilizzo.
Nelle aziende è prassi comune.
Vanno però valutati pro e contro.
Se hai dei servizi che girano nel cloud e magari usano dati su database presenti sullo stesso cloud, potrebbe essere azzeccato. Ancor di più il SaaS.
Con il SaaS non devi, limitatamente ai casi più semplici, effettuare configurazioni/installazioni complicate di prodotti come i database engine su cluster: ti vengono forniti pronti.
Se hai dei processi che girano per poco tempo e poi si spengono potrebbe essere vantaggioso, visto che potresti usare una macchina per pochi minuti al giorno, ad esempio.
In particolare quando hai carichi variabili per la cpu, il disco o la ram: se vuoi magari fare un conto scientifico per cui ti serve una cpu potente, magari solo per un mese, non devi comprare un PC; paghi e prendi quello che ti serve in affitto. Ad esempio una macchina con 128 processori, 320 gb di ram e 2 tb di SSD li puoi creare in un lampo e pagarli per qualche ora, ad esempio.
Molto utile anche il fatto di resettare le macchine al volo, ripartire con Windows "pulito" in 1 minuto come aver formattato. Oppure creare 10 macchine uguali per fare dei test.
Utile anche per le aziende poter fornire ai nuovi dipendenti una macchina già pre-configurata in pochi secondi.
Tuttavia si hanno pure svantaggi: a parità di prestazioni continue, è molto più costoso rispetto a lavorare on premise. Trasferire i dati da "fuori il cloud" è costoso, pensa se devi elaborare video da 200 giga facendone l'upload via internet.
Usare dispositivi via USB può non essere fattibile/pratico (webcam, oscilloscopi, hard disk esterni...) e dunque andrebbero utilizzati in locale; a questo punto magari in locale non voglio avere una macchina lenta.
Se hai a che fare con grafica in movimento potresti non riuscire ad avere una banda sufficiente per avere un video fluido.
Insomma, dipende molto dal contesto e dall'utilizzo.
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