Ciao
Sjuanez non sarai stato ordinato, a tuo scrivere, pero' mi sa che sei un perfezionista.
Non so se e' un po una esasperazione ma probabilmente si tratta di accettare il fatto che certi appunti scritti hanno un peso diverso rispetto a quanto puoi riportare in un editor, pur bello che sia.
Credo che gli appunti "presi a mano", rivisti, ti accompagnino nel percorso mentale seguito nella lezione.
Ovviamente non deve passare molto tempo altrimenti viene meno la loro utilita'.
Quello che scrive
IsidoroKZ lo condivido.
Aggiungo solo una nota alla sua considerazione rivolta a @ultrasound91: non e' del tutto vero, potrai trovare colleghi certamente di maggiore esperienza che comunque non avranno tempo o addirittura non avranno alcuna intenzione di aiutarti, perche' accade anche questo.
Allora un pochino si rimpiange la possibilita' d'interloquire con qualcuno che potrebbe darti la risposta che cerchi.
ultrasound91, probabilmente il tuo approccio, piu' "spartano", e' consono alle tue esigenze e quindi per te funziona bene.
E' vero che a volte leggere un libro e' come stare ad ascoltare una persona ma tante altre volte no, quindi diventa una necessita' chiedere: il libro, il testo, non ti puo' restituire un dialogo.
Ecco, allora, che a posteriori, "quegli" appunti ti fanno rivivere quanto avevi seguito.
Ma in generale credo proprio che il gesto, l'azione del prendere appunti, sia propedeutico: nel mentre e dopo diventa un supporto alla comprensione, aiuta proprio a ricostruire.
Quando si segue un discorso, al momento sembra tutto chiaro, pensi che non te lo scorderai mai invece ...
Comunque,
Sjuanez, per me, oltre al resto, carta e penna sempre, e in assenza di gravita' va bene anche la matita.
Saluti
W - U.H.F.