slomito ha scritto:E ora? Cosa propone per "Telecomandare" il tutto? Si può usare l'encoder? Forse corro troppo ma sono ansioso
Regolatore per motore a spazzole "telecomandato"
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slomito ha scritto:Forse corro troppo
Si. Direi di consolidare prima la conoscenza delle caratteristiche dell'azionamento.
Passando all'alimentazione del motore vero, puoi dire che variazioni di tensione e
di velocita' ottieni ? (misurando magari anche gli assorbimenti in corrente)
Vorrei anche sapere come misuri la velocita' (in digitale dall'encoder?)
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Finalmente sono riuscito a provare....
Il circuito funziona perfettamente, ma sembra troppo sensibile, con il potenziometro al massimo ho in uscita 83v mentre diminuendo di un decimo di giro sono già a 40v.
Diminuendo ulteriormente ho un buon range di regolazione fino all'arresto del motore e quindi con potenziometro al minimo.
Il mosfet non scalda assolutamente, anche se non ho ancora provato a mettere sotto sforzo il rotore.
Non ho misurato l'assorbimento, per la scarsa illuminazione nel locale dove mi sono trasferito, devo rimandare tutto a domani, e non ho la possibilità di sapere i giri, avevo un contagiri ma durante il trasloco è andato distrutto
, comunque sembrano sufficienti per poter lavorare.
Ho notato un difetto, il motore, quando tolgo l'alimentazione, non si ferma.
Se tolgo alimentazione solo al circuito (12v), il motore aumenta i giri per mezzo secondo per poi andare a fermarsi normalmente (senza freno).Potrebbe anche andare bene ma non è simpatico.
Se tolgo invece l'alimentazione del motore (80v),staccando la spina dal trasformatore, il motore continua a girare gradualmente fino all'arresto, cioè finché il condensatore non si è scaricato. Questo assolutamente non può andare bene in quanto non può avere luogo un arresto di emergenza.
Forse ho scoperto l'acqua calda ma, si potrebbe mettere un componente o circuito per l'alternata al posto del mosfet ?
Per misurare la velocità ho previsto e intallato un encoder rotativo quindi penso sia digitale.
Il circuito funziona perfettamente, ma sembra troppo sensibile, con il potenziometro al massimo ho in uscita 83v mentre diminuendo di un decimo di giro sono già a 40v.
Diminuendo ulteriormente ho un buon range di regolazione fino all'arresto del motore e quindi con potenziometro al minimo.
Il mosfet non scalda assolutamente, anche se non ho ancora provato a mettere sotto sforzo il rotore.
Non ho misurato l'assorbimento, per la scarsa illuminazione nel locale dove mi sono trasferito, devo rimandare tutto a domani, e non ho la possibilità di sapere i giri, avevo un contagiri ma durante il trasloco è andato distrutto
Ho notato un difetto, il motore, quando tolgo l'alimentazione, non si ferma.
Se tolgo alimentazione solo al circuito (12v), il motore aumenta i giri per mezzo secondo per poi andare a fermarsi normalmente (senza freno).Potrebbe anche andare bene ma non è simpatico.
Se tolgo invece l'alimentazione del motore (80v),staccando la spina dal trasformatore, il motore continua a girare gradualmente fino all'arresto, cioè finché il condensatore non si è scaricato. Questo assolutamente non può andare bene in quanto non può avere luogo un arresto di emergenza.
Forse ho scoperto l'acqua calda ma, si potrebbe mettere un componente o circuito per l'alternata al posto del mosfet ?
Per misurare la velocità ho previsto e intallato un encoder rotativo quindi penso sia digitale.
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La misura della velocita' e' importante: quello soprattutto che interessa e' vedere.
a parita' di tensione, di quanto questa varia da vuoto a carico.
In altre parole, se per la particolare applicazione vale la pena di fare un vero
regolatore (con retroazione) o e' sufficiente una "impostazione" della velocita'.
Per la misura dici di avere a disposizione un encoder (credo di tipo incrementale,
cioe' che genera un certo numero di impulsi per giro: puoi precisarmi quanti?).
Questo e' quello che si definisce un "trasduttore", ma per la misura ci vuole
uno strumento che puo' essere "digitale" (cioe' con indicazione numerica),
oppure analogico (con scala e lancetta indicatrice).
Attenzione che in quest'ultimo caso occorre interporre fra l'encoder e lo strumento
un convertitore frequenza/tensione (gli impulsi devono essere equalizzati e poi
se ne deve fare la media, come gia' spiegato tempo fa).
a parita' di tensione, di quanto questa varia da vuoto a carico.
In altre parole, se per la particolare applicazione vale la pena di fare un vero
regolatore (con retroazione) o e' sufficiente una "impostazione" della velocita'.
Per la misura dici di avere a disposizione un encoder (credo di tipo incrementale,
cioe' che genera un certo numero di impulsi per giro: puoi precisarmi quanti?).
Questo e' quello che si definisce un "trasduttore", ma per la misura ci vuole
uno strumento che puo' essere "digitale" (cioe' con indicazione numerica),
oppure analogico (con scala e lancetta indicatrice).
Attenzione che in quest'ultimo caso occorre interporre fra l'encoder e lo strumento
un convertitore frequenza/tensione (gli impulsi devono essere equalizzati e poi
se ne deve fare la media, come gia' spiegato tempo fa).
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per misurare la velocità dovrei usare l'encoder.
Se devo avere misure precise devo cablare l'encoder con il PC tramite il g100.
Se invece basta l'orecchio dico subito che i giri con alti regimi non scendono di molto
Il problema sussiste quando, variando la velocità, si porta il motore a circa 2000 giri , qui lo si può fermare tranquillamente con le dita.
Non voglio fare il difficile ma la coppia mi sembra molto poca, o meglio troppo poca.
Se monto un tampone levigatore sul mandrino, non posso raggiungere velocità elevate (max 3000 giri\min consigliato dalle case produttrici) ma non posso neanche cercare di farlo lavorare con cosi poca potenza.
Questi i dati che ho preso...
I dati sotto sforzo sono stati presi tenendo il rotore completamente immobile
Provando a far lavorare la fresa gravosamente senza fermare il mandrino al max assorbe 3A
L'encoder ha due canali e la maschera la disegno a piacimento quindi anche 1 per giro se si vuole (da definire la durata dell'impulso cioè la lunghezza della banda nera)
Se devo avere misure precise devo cablare l'encoder con il PC tramite il g100.
Se invece basta l'orecchio dico subito che i giri con alti regimi non scendono di molto
Il problema sussiste quando, variando la velocità, si porta il motore a circa 2000 giri , qui lo si può fermare tranquillamente con le dita.
Non voglio fare il difficile ma la coppia mi sembra molto poca, o meglio troppo poca.
Se monto un tampone levigatore sul mandrino, non posso raggiungere velocità elevate (max 3000 giri\min consigliato dalle case produttrici) ma non posso neanche cercare di farlo lavorare con cosi poca potenza.
Questi i dati che ho preso...
- Codice: Seleziona tutto
posizione | V | A | A
potenziometro | | (a vuoto) | (a carico)
min 0 |0.00 | 0.00 | 0.00
1 |7.70 | 0.12 | 0.10
2 |11.0 | 0.16 | 0.17
3 |16.0 | 0.23 | 0.40
4 |30.0 | 0.40 | 1.20
max 5 |80.0 | 1.07 | 8.00
I dati sotto sforzo sono stati presi tenendo il rotore completamente immobile
Provando a far lavorare la fresa gravosamente senza fermare il mandrino al max assorbe 3A
g.schgor ha scritto:Per la misura dici di avere a disposizione un encoder (credo di tipo incrementale,
cioe' che genera un certo numero di impulsi per giro: puoi precisarmi quanti?).
L'encoder ha due canali e la maschera la disegno a piacimento quindi anche 1 per giro se si vuole (da definire la durata dell'impulso cioè la lunghezza della banda nera)
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slomito ha scritto:per misurare la velocità dovrei usare l'encoder.
Se devo avere misure precise devo cablare l'encoder con il PC tramite il g100.
Questo devi spiegarmelo: che misura ottieni? (cioe' che indicazione hai? )
Da quanto capisco l'encoder si limita ad una fotocellula che vede la banda nera
su un disco che ruota col motore. E' cosi' ?
Circa la coppia , dipende dal tipo di motore (possiamo solo cambiare la tensione
applicata!). Sei sicuro che quello che usi sia adatto allo scopo?
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g.schgor ha scritto:Questo devi spiegarmelo: che misura ottieni? (cioe' che indicazione hai? )
Da quanto capisco l'encoder si limita ad una fotocellula che vede la banda nera
su un disco che ruota col motore. E' cosi' ?
il g100 dispone di 6 canali per la lettura degli encoder
quindi ottengo la misura che voglio, se ho 500 bande nere posso usarlo per sapere la posizione, se ne ho solo una (index) posso sapere i giri al minuto.
g.schgor ha scritto:Circa la coppia , dipende dal tipo di motore (possiamo solo cambiare la tensione
applicata!).
Si potrebbe provare con 220vcc
g.schgor ha scritto:Sei sicuro che quello che usi sia adatto allo scopo?
Ora non più
Non so se ne trarrei benefici ma visto che sono arrivato qui, prima di mollare, vorrei provare ad aumentare la frequenza a bassi regimi, magari recupero qualcosa?
Per farlo dovrei cambiare il valore del condensatore?
Discorso a parte per il simulatore, ma l'onda quadra come si fa a vederla?(se si può)
Ho provato in transient analisis a mettere " V(OUT) " ma mi compare una linea fissa a 12 ( dovrebbero essere i volt ? )
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- Non ho ancora capito com' e' il tuo "encoder", ma pazienza.
Se misuri la velocita' in giri al minuto col PC, mi va bene.
- Se aumenti la tensione, dovrebbe aumentare la velocita',
(ma non e' detto che debba aumentare la coppia)
- Il valore della tensione in uscita non dipende dalla frequenza
di oscillazione (ma solo dal duty cycle, cioe' dal rapporto impulso/pausa)
- In simulazione non vedi la forma d'onda d'uscita perche' sbagli
la scala dei tempi (arriva ad 1us, cioe' 1 microsecondo !)
devi mettere almeno 100ms.
Se misuri la velocita' in giri al minuto col PC, mi va bene.
- Se aumenti la tensione, dovrebbe aumentare la velocita',
(ma non e' detto che debba aumentare la coppia)
- Il valore della tensione in uscita non dipende dalla frequenza
di oscillazione (ma solo dal duty cycle, cioe' dal rapporto impulso/pausa)
- In simulazione non vedi la forma d'onda d'uscita perche' sbagli
la scala dei tempi (arriva ad 1us, cioe' 1 microsecondo !)
devi mettere almeno 100ms.
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L'encoder è simile a questo solo che il disco lo posso disegnare ioSe mi dice quanti impulsi (linee nere) e la loro lunghezza provvedo a disegnarli
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Di solito si hanno 60 impulsi/giro: in tal modo in 1s si
puo' contare un numero d'impulsi pari alla velocita' in g/min
(ovviamente occorre uno strumento digitale che faccia
questa misura)
puo' contare un numero d'impulsi pari alla velocita' in g/min
(ovviamente occorre uno strumento digitale che faccia
questa misura)
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