Devo scegliere i fusibili per un compressore (In 150A) con una LRA (corrente di blocco rotore) max di 1099A e devo scegliere tra quelli che secondo le curve intervengono dopo 0,5s (160A am)e quelli che intervengono dopo 1s (200A am) e mi sono chiesto ma se allo spunto posso considerare corretto avere l'LRA max dopo quanto tempo devo considerarla un guasto se non è scesa a valori inferiori ?
Grazie in anticipo
Durata ammissibile della corrente di blocco rotore
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SandroCalligaro,
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Per saperlo con certezza occorre fare delle misure a carico e verificare il tempo di avvio di tutto il sistema, altrimenti non resta che stimarlo.
Per "ovviare" a questo dubbio, con motori così grandi, vale la pena usare un relè di corrente: hanno tra le varie opzioni la possibilità di formare una precisa curva d'intervento in funzione di varie soglie di corrente e tempi.
Attenzione che i fusibili devono essere scelti non solo in funzione del carico, ma anche in funzione della conduttura e, per la protezione motore sarebbe il caso che questi garantissero la protezione dal corto circuito ed affidare ad un relè termico la protezione di sovracorrente.
Nel caso di sovracorrente, neanche i costruttori se la sentono di fornire dei valori numerici precisi, non sapendo quale possa essere la condizione iniziale del motore. E' più comune vedere realizzata la protezione termica del motore con sonde interne ad esso.
Per "ovviare" a questo dubbio, con motori così grandi, vale la pena usare un relè di corrente: hanno tra le varie opzioni la possibilità di formare una precisa curva d'intervento in funzione di varie soglie di corrente e tempi.
Attenzione che i fusibili devono essere scelti non solo in funzione del carico, ma anche in funzione della conduttura e, per la protezione motore sarebbe il caso che questi garantissero la protezione dal corto circuito ed affidare ad un relè termico la protezione di sovracorrente.
Nel caso di sovracorrente, neanche i costruttori se la sentono di fornire dei valori numerici precisi, non sapendo quale possa essere la condizione iniziale del motore. E' più comune vedere realizzata la protezione termica del motore con sonde interne ad esso.
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Candy
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bepigreen,
un compressore d'aria centrifugo chiede una corrente di primo distacco bassa, mentre un compressore frigorifero a pistoni puo' richiederla molto piu' alta.
Ciao
Mario
un compressore d'aria centrifugo chiede una corrente di primo distacco bassa, mentre un compressore frigorifero a pistoni puo' richiederla molto piu' alta.
Ciao
Mario
Mario Maggi
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mario_maggi
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E' un compressore frigorifero.
Sì, è evidente che meccanicamente il tempo di spunto dipenda dal tempo che ci mette il compressore a mettersi in moto ma esiste un limite invalicabile oltre il quale il motore brucia. Se cioè il compressore ha un problema meccanico e lo spunto più del dovuto se non saltano i fusibili brucia il motore. Ecco perché sarebbe interessante sapere oltre all'LRA max (che i fusibili devono sopportare all'istante dell'avvio) anche per quanto tempo gli avvolgimenti del motore possono sopportarla senza bruciare. E' come dire che servirebbe sapere qual è I2t del motore che però può saperla solo il costruttore e che non la fornisce o almeno io non l'ho mai vista segnalata. Speravo che esistessero delle tabelle che a seconda della taglia del motore potessero dare indicazioni standard.
Comunque non è solo uno sfizio teorico, in quanto abbiamo due compressori gemelli che montando i fusibili indicati dalla casa da 200A am, a casua di due guasti meccanici differenti hanno entrambi bruciato i motori.
Certo sono saltati anche i fusibili, ma evidentemente tardi. Se però metto quelli di una tagli inferiore (i 160A am ) al minimo inconveniente bruciano.
Sì, è evidente che meccanicamente il tempo di spunto dipenda dal tempo che ci mette il compressore a mettersi in moto ma esiste un limite invalicabile oltre il quale il motore brucia. Se cioè il compressore ha un problema meccanico e lo spunto più del dovuto se non saltano i fusibili brucia il motore. Ecco perché sarebbe interessante sapere oltre all'LRA max (che i fusibili devono sopportare all'istante dell'avvio) anche per quanto tempo gli avvolgimenti del motore possono sopportarla senza bruciare. E' come dire che servirebbe sapere qual è I2t del motore che però può saperla solo il costruttore e che non la fornisce o almeno io non l'ho mai vista segnalata. Speravo che esistessero delle tabelle che a seconda della taglia del motore potessero dare indicazioni standard.
Comunque non è solo uno sfizio teorico, in quanto abbiamo due compressori gemelli che montando i fusibili indicati dalla casa da 200A am, a casua di due guasti meccanici differenti hanno entrambi bruciato i motori.
Certo sono saltati anche i fusibili, ma evidentemente tardi. Se però metto quelli di una tagli inferiore (i 160A am ) al minimo inconveniente bruciano.
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Errato il tuo modo di pensare. Devi sapere che i fusibili, devono intervenire per cortocircuito del motore o della linea che alimenta il motore. Per il sovraccarico ci devono essere le protezioni termiche e di max corrente, che ti aprono il contattore (teleruttore) togliendo tensione al motore.Se cioè il compressore ha un problema meccanico e lo spunto più del dovuto se non saltano i fusibili brucia il motore.
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StefanoSunda
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Caro Stefano, grazie per la risopsta
ma devi sapere che l'I di blocco rotore va da 4 a 10 volte l'In ed è istantanea , due caratteristiche che dovrebbero farti capire quale protezione interviene.
ma devi sapere che l'I di blocco rotore va da 4 a 10 volte l'In ed è istantanea , due caratteristiche che dovrebbero farti capire quale protezione interviene.
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bepigreen,
un motore buono e ben costruito non brucia nemmeno se gli dai una corrente istantanea di 10 volte, come accade talvolta con certi motori che hanno delle barre in rame di grande sezione sul rotore. E' chiaro che il motore deve cercare di partire quando e' percorso dalle tre correnti, se non si muove e' per un bloccaggio meccanico. Ma se parte un po' piu' lentamente a causa delle condizioni in quel momento (pressione, temperatura dell'ammoniaca o altro fluido, tensione di alimentazione), non bisognerebbe far saltare il fusibile, interrompendo l'avviamento. Forse e' utile fare un controllo di velocita', se entro tot secondi la velocita' non e' arrivata almeno a xxx rpm, allora stacchi.
Se io fossi il titolare dell'azienda che paga la bolletta elettrica installerei due inverter. Avete gia' sperimentato guasti ai motori, ci sono state ripercussioni sulla merce in frigo, con perdite economiche? Con 2 inverter si lavora meglio, in modo piu' efficiente, e si diminuiscono sensibilmente anche i picchi di corrente da un migliaio di Ampere che certamente non fanno bene ne' ai trafo ne' alle apparecchiature ne' ai motori. Alla fine il ROI diventa interessante, anche se non sempre dimostrabile numericamente a priori.
Non viene fornita perche' non e' un dato fisso, come quello di un componente elettronico semplice. Il valore I2t di un motore freddo e' un certo numero, quello di un motore tiepido ma col rotore caldo perche' ha fatto un avviamento recentemente e' diverso, quello di un motore che si e' appena fermato e' ancora diverso. Quindi servirebbe a poco avere il valore I2t
Puoi indicare brevemente le due cause meccaniche di questi guasti? Si tratta di motori ATEX?
Ciao
Mario
un motore buono e ben costruito non brucia nemmeno se gli dai una corrente istantanea di 10 volte, come accade talvolta con certi motori che hanno delle barre in rame di grande sezione sul rotore. E' chiaro che il motore deve cercare di partire quando e' percorso dalle tre correnti, se non si muove e' per un bloccaggio meccanico. Ma se parte un po' piu' lentamente a causa delle condizioni in quel momento (pressione, temperatura dell'ammoniaca o altro fluido, tensione di alimentazione), non bisognerebbe far saltare il fusibile, interrompendo l'avviamento. Forse e' utile fare un controllo di velocita', se entro tot secondi la velocita' non e' arrivata almeno a xxx rpm, allora stacchi.
Se io fossi il titolare dell'azienda che paga la bolletta elettrica installerei due inverter. Avete gia' sperimentato guasti ai motori, ci sono state ripercussioni sulla merce in frigo, con perdite economiche? Con 2 inverter si lavora meglio, in modo piu' efficiente, e si diminuiscono sensibilmente anche i picchi di corrente da un migliaio di Ampere che certamente non fanno bene ne' ai trafo ne' alle apparecchiature ne' ai motori. Alla fine il ROI diventa interessante, anche se non sempre dimostrabile numericamente a priori.
servirebbe sapere qual è I2t del motore che però può saperla solo il costruttore e che non la fornisce
Non viene fornita perche' non e' un dato fisso, come quello di un componente elettronico semplice. Il valore I2t di un motore freddo e' un certo numero, quello di un motore tiepido ma col rotore caldo perche' ha fatto un avviamento recentemente e' diverso, quello di un motore che si e' appena fermato e' ancora diverso. Quindi servirebbe a poco avere il valore I2t
a causa di due guasti meccanici differenti hanno entrambi bruciato i motori.
Puoi indicare brevemente le due cause meccaniche di questi guasti? Si tratta di motori ATEX?
Ciao
Mario
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mario_maggi
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Caro Mario, dici bene:
"un motore buono e ben costruito non brucia nemmeno se gli dai una corrente istantanea di 10 volte"
ma se dopo 0,5s hai ancora 10In , non è più "istantanea" e sei sicuro che un buon motore non brucia ?
e se devo scegliere di intervenire, dopo quanti decimi di sec. devo reputare pericoloso il perdurare della corrente di blocco rotore (7In ->10In)? 0,2s ? 0,5s? 1s?
Penso che questo lo possa sapere solo un costruttore che abbia fatto delle prove a banco sullo specifico motore, perché sicuramente varia da macchina a macchina.
Noi manutentori possiamo solo prendere empiricamente atto che un motore con montati certi fusibili, in occasione di guasti che ne causano il blocco del rotore (rottura di un cuscinetto, grippaggio dei cilindri del compressore, ecc, ecc....) , brucia o meno l'avvolgimento, e quindi tararci di conseguenza.
Prendiamo però atto che il dato che ci forniscono i costruttori sull'LRA max a cui noi dovremmo adeguare i fusibili per la corrente di spunto non è assolutamente sufficiente per assicurarci una corretta protezione del motore, perché, secondo me, manca un parametro fondamentale e cioè il tempo che può durare questa LRA max senza fondere gli avvolgimenti.
Solo così si può trovare il punto di protezione sulle curve di intervento dei fusibili che sono appunto grafici A / t.
"un motore buono e ben costruito non brucia nemmeno se gli dai una corrente istantanea di 10 volte"
ma se dopo 0,5s hai ancora 10In , non è più "istantanea" e sei sicuro che un buon motore non brucia ?
e se devo scegliere di intervenire, dopo quanti decimi di sec. devo reputare pericoloso il perdurare della corrente di blocco rotore (7In ->10In)? 0,2s ? 0,5s? 1s?
Penso che questo lo possa sapere solo un costruttore che abbia fatto delle prove a banco sullo specifico motore, perché sicuramente varia da macchina a macchina.
Noi manutentori possiamo solo prendere empiricamente atto che un motore con montati certi fusibili, in occasione di guasti che ne causano il blocco del rotore (rottura di un cuscinetto, grippaggio dei cilindri del compressore, ecc, ecc....) , brucia o meno l'avvolgimento, e quindi tararci di conseguenza.
Prendiamo però atto che il dato che ci forniscono i costruttori sull'LRA max a cui noi dovremmo adeguare i fusibili per la corrente di spunto non è assolutamente sufficiente per assicurarci una corretta protezione del motore, perché, secondo me, manca un parametro fondamentale e cioè il tempo che può durare questa LRA max senza fondere gli avvolgimenti.
Solo così si può trovare il punto di protezione sulle curve di intervento dei fusibili che sono appunto grafici A / t.
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bepigreen,
Esatto, il problema e' che nella maggior parte dei casi il costruttore non ha la strumentazione idonea per fare quelle prove, che non e' tenuto a fare, e che quindi rappresenterebbero un onere maggiore.
Inoltre ci puo' essere una certa variabilita' sui parametri, per il fatto che con passare del tempo possono cambiare le caratteristiche sia dei lamierini che dei conduttori, compresa la gabbia di scoiattolo. Dopo aver fatto una prova di tipo, per i motori della produzione si guarda solo se girano o poco piu.
Ciao
Mario
Penso che questo lo possa sapere solo un costruttore che abbia fatto delle prove a banco sullo specifico motore, perché sicuramente varia da macchina a macchina.
Esatto, il problema e' che nella maggior parte dei casi il costruttore non ha la strumentazione idonea per fare quelle prove, che non e' tenuto a fare, e che quindi rappresenterebbero un onere maggiore.
Inoltre ci puo' essere una certa variabilita' sui parametri, per il fatto che con passare del tempo possono cambiare le caratteristiche sia dei lamierini che dei conduttori, compresa la gabbia di scoiattolo. Dopo aver fatto una prova di tipo, per i motori della produzione si guarda solo se girano o poco piu.
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