Salve a tutti,
avrei una domanda da porvi.
Sebbene, a livello numerico non cambi praticamente nulla, coma mai nel calcolo del rendimento di un trasformatore si tiene conto della potenza attiva e non di quella apparente?
Di fatto il trasformatore eroga la corrente apparente, e non è un suo problema se il carico non utilizza la corrente reattiva!!
Grazie.
Rendimento trasformatore
Moderatori:
SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
8 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
perché la potenza "Apparente" non è potenza vera, reale; e come tale non può esere usata nel calcolo del rendimento che si basa (e non può essere altrimenti) sulla potenza attiva.
Se il carico fosse totalmente induttivo (non esiste), la sua potenza attiva sarebbe zero. Per contro il trasformatore eroga comunque corrente quindi potenza apparente la quale produce perdite nel rame, quindi potenza attiva. In qualunque caso il rendimento è zero.
Bye
Ser.Tom
Se il carico fosse totalmente induttivo (non esiste), la sua potenza attiva sarebbe zero. Per contro il trasformatore eroga comunque corrente quindi potenza apparente la quale produce perdite nel rame, quindi potenza attiva. In qualunque caso il rendimento è zero.
Bye
Ser.Tom2
voti
Quando si parla di rendimento, si parla di potenze, lavoro ed energia.
Puoi immaginare potenza attiva ed apparente come uno stimendio netto e lordo. Conviene fare i conti del potere di spesa basandosi sullo stpendio netto, piuttosto che lordo.
La potenza attiva rappresenta la parte di potenza che esprime il lavoro concretizzabile.
Puoi immaginare potenza attiva ed apparente come uno stimendio netto e lordo. Conviene fare i conti del potere di spesa basandosi sullo stpendio netto, piuttosto che lordo.
La potenza attiva rappresenta la parte di potenza che esprime il lavoro concretizzabile.
-

Candy
32,5k 7 10 13 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 10123
- Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54
2
voti
maf ha scritto:[..]
Di fatto il trasformatore eroga la corrente apparente, e non è un suo problema se il carico non utilizza la corrente reattiva!!
La corrente apparente non esiste. O meglio, quella che tu chiami corrente apparente è la corrente reale, cioè quella effettivamente erogata dal trasformatore. Sono più apparenti, in un certo senso, la corrente reattiva e le corrente attiva: con un amperometro si misura la corrente effettiva.
Ogni carico utilizza tutta la corrente che assorbe, non scarta quella reattiva.
La corrente reattiva gli serve per mantenere il campo elettrico variabile, nel caso di un carico ohmico-capacitivo, o il campo magnetico variabile nel caso di un carico ohmico-induttivo.
Quella attiva gli serve per trasformare l'energia elettrica in un'altra forma: termica, meccanica, luminosa, chimica.
0
voti
Scusate ma ribadisco la domanda.
Il problema non chiaro non è relativo a cosa siano le componenti attive e reattive della corrente,
ma se nel calcolo del rendimento del trasformatore si fa riferimento alla corrente attiva in uscita oppure a quella reattiva.
Ho trovato su diverse fonti (autorevoli, ma ora non chiedetemi quali poiché dovrei stare lì a ritrovarle....),
calcoli effettuati nei due modi diversi!!
E' evidente che da qualche parte c'è un errore.
Ciao.
Il problema non chiaro non è relativo a cosa siano le componenti attive e reattive della corrente,
ma se nel calcolo del rendimento del trasformatore si fa riferimento alla corrente attiva in uscita oppure a quella reattiva.
Ho trovato su diverse fonti (autorevoli, ma ora non chiedetemi quali poiché dovrei stare lì a ritrovarle....),
calcoli effettuati nei due modi diversi!!
E' evidente che da qualche parte c'è un errore.
Ciao.
0
voti
Scusate, nel post precedente ho scritto corrente reattiva, ovviamente facevo riferimento a quella apparente....! 
0
voti
Io ribadisco la risposta: non esiste la corrente apparente.
--------
Quello che è chiaro è che non è chiaro quali siano le formule diverse del rendimento da te trovate sulle fonti autorevoli che non ricordi e che danno risultati diversi tra loro: quella con la corrente attiva e quella con corrente "apparente". Se non le scrivi con qualche esempio di calcolo, sarà difficile che qualcuno ti possa dire qual è quella corretta.
--------
Quello che è chiaro è che non è chiaro quali siano le formule diverse del rendimento da te trovate sulle fonti autorevoli che non ricordi e che danno risultati diversi tra loro: quella con la corrente attiva e quella con corrente "apparente". Se non le scrivi con qualche esempio di calcolo, sarà difficile che qualcuno ti possa dire qual è quella corretta.
8 messaggi
• Pagina 1 di 1
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 15 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)






