Ciao a tutti,
Oggi mi è stato chiesto di modificare iln motore di una pompa che deve venir mandato in america centrale.
la pompa è progettata per lavorare a 400V e 50Hz trifase
deve lavorare a invece a 480 V e 60Hz sempre trifase.
Applicando le proporzioni per il calcolo del numero di spire e dello spessore:
N1:N2=V1:V2
e
N1:f1=N2:f2
mi risulta che alla fine il motore non serve riavvolgerlo in quanto:
ho un aumento del 20% della tensione con relativo aumento del 20% del numero di spire
ho un aumento del 20% della frequenza con relativa diminuzione del 20% del numero di spire
basta quindi semplicemente ridurre la girate della pompa per evitare un sovrassorbimento dovuto al maggior numero di giri.
Secondo voi il ragionamento è corretto?
Riavvolgimento motore trifase con cambio tensione frequenza
Moderatori:
SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
6 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
Salve Enrico89,
Seguendo un ragionamento terra terra è come dici tu, ma devi anche tenere in conto che, a parità di flusso, a 60 Hz avrai perdite nel ferro maggiori.
Come progettista dovrai valutare se il motore può tollerare e se rispetti i requisiti di efficienza che ti sono richiesti.
Seguendo un ragionamento terra terra è come dici tu, ma devi anche tenere in conto che, a parità di flusso, a 60 Hz avrai perdite nel ferro maggiori.
Come progettista dovrai valutare se il motore può tollerare e se rispetti i requisiti di efficienza che ti sono richiesti.
0
voti
Però essendo che sia E che f aumentanto proporzionalmente del 20% il rapporto E/f resta costante e i cunseguenza anche il flusso dovrebbe restare costante. E = k f Φ
0
voti
Sì, il flusso rimane costante, ma a parità di flusso le perdite per correnti parassita nel nucleo aumenteranno con il quadrato della frequenza (del 44 %) e quelle per isteresi aumenteranno linearmente con la frequenza (quindi del 20%). Questi ovviamente sono numeri "didattici": sul catalogo del fornitore del lamierino potrai trovare cifre più accurate, confrontando le perdite a 50 e 60 Hz alla tua induzione di lavoro, che rimane la stessa.
Se il motore è autoventilato a 60 Hz avrai per contro una maggiore portata dell'aria di raffreddamento: devi valutare se questa nuova condizione di funzionamento è accettabile.
Se il motore è autoventilato a 60 Hz avrai per contro una maggiore portata dell'aria di raffreddamento: devi valutare se questa nuova condizione di funzionamento è accettabile.
0
voti
Grazie mille fpalone per la disponibilità e i consigli 

0
voti
Tieni anche conto del fatto che, se nel passaggio da 50 Hz / 400 V a 60 Hz/480 V mantieni inalterata la potenza nominale, avrai una minore corrente di sparire e quindi meno perdite nel rame.
6 messaggi
• Pagina 1 di 1
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Google Adsense [Bot] e 15 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)

