Variac trifase 220 V
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Ciao a tutti, ho acquistato oggi un variac trifase a 220 V (tensione concatenata), costituito da 3 variac da 125v collegati a stella. Secondo voi ci sarebbe qualche controindicazione a collegare in serie 2 dei 3 variac per usarli a 230V monofase? A livello di corrente assorbita non dovrei comunque superare la corrente di targa di ciascun variac e avrei 2 uscite variabili, una 0-125v e l'altra 125-230v; si può fare o sto dicendo delle castronerie? Grazie a tutti
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Direi che non si possa fare, hai due circuiti magnetici indipendenti, mentre un variac ha un solo circuito magnetico.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Ciao Isidoro,
immediatamente avrei detto che si potesse fare a queste condizioni:
- Che siano rispettati, ovviamente, i versi delle correnti, pertanto ingresso e uscita dei due variac devono essere accoppiati con cognizione di causa.
- Che le spazzole siano esattamente posizionate sulla medesima spira di entrambi i variatori, condizione molto complessa da ottenere anche se hai un albero assiale in comune e comunque non obbligatoria visto che si tratta di due autotrasformatori in serie con diversa tensione.
Ma quando ho letto quanto hai scritto mi sono venuti alcuni dubbi. perché non dovrebbe riuscire nell'intento?
Grazie e un saluto
Marco
immediatamente avrei detto che si potesse fare a queste condizioni:
- Che siano rispettati, ovviamente, i versi delle correnti, pertanto ingresso e uscita dei due variac devono essere accoppiati con cognizione di causa.
- Che le spazzole siano esattamente posizionate sulla medesima spira di entrambi i variatori, condizione molto complessa da ottenere anche se hai un albero assiale in comune e comunque non obbligatoria visto che si tratta di due autotrasformatori in serie con diversa tensione.
Ma quando ho letto quanto hai scritto mi sono venuti alcuni dubbi. perché non dovrebbe riuscire nell'intento?
Grazie e un saluto
Marco
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@isidoro: Scusami ma non riesco a capire la tua risposta, cosa intendi per circuito magnetico? Forse mi sono spiegato male io. Il variac è costiuito da 3 variac impilati con albero coassiale mosso dalla stessa manopola. L'idea era quella di avere 2 tensioni variabili, una compresa tra 0 e 125V e l'altra tra 125 e 230V, collegando gli estremi dei 2 avvolgimenti in serie e mantenendo i "morsetti a tensione varaibile" liberi per prelevare le tensioni. Non è come avere 2 trasformatori in serie? Non riesco a capire quale sia la problematica
P.s. mi scuso per lo schema a penna ma sono fuori casa e non ho possibilità di usare Fidocad
P.s. mi scuso per lo schema a penna ma sono fuori casa e non ho possibilità di usare Fidocad
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Ti eri spiegato bene, avevo proprio capito quello.
I due nuclei dei due variac sono separati, e mi pare che questo non permetta di avere il funzionamento che vorresti avere.
I due nuclei dei due variac sono separati, e mi pare che questo non permetta di avere il funzionamento che vorresti avere.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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MarcoFry ha scritto:Ma quando ho letto quanto hai scritto mi sono venuti alcuni dubbi. perché jnon dovrebbe riuscire nell'intento?
Le condizioni che indichi prima non sono necessarie. La fase degli avolgimenti mi pare non sia importante visto che le uscite non sono accoppiate. Anche avere la spazzola sulla stessa spira non è importante.
Il prpblema è questo. Pensa di prendere due trasformatori uguali e di collegare in serie i due primari. I due secondari li lasci indipendenti. La tensione sui due primari non si divide a metà ma dipende dai carichi applicati sui secondari.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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In realtà potrebbe funzionare collegando il carico alle due prese, e facendo però ruotare al contrario tra loro le due manopole.
In modo da portare i due cursori a metà per i zero volt, ed aumentare la tensione allontanandole tra loro verso i due estremi, fino ai 230V pieni le prese in posizione inizio-fine.
Se invece lo fai con l'attuale struttura meccanica dell'albero comune e stesso senso di rotazione, avrai sempre 125 V fissi, in quanto le spazzole si spostano assieme della stessa quantità. In alternativa occorre collegare i due avvolgimenti con senso invertito.
In modo da portare i due cursori a metà per i zero volt, ed aumentare la tensione allontanandole tra loro verso i due estremi, fino ai 230V pieni le prese in posizione inizio-fine.
Se invece lo fai con l'attuale struttura meccanica dell'albero comune e stesso senso di rotazione, avrai sempre 125 V fissi, in quanto le spazzole si spostano assieme della stessa quantità. In alternativa occorre collegare i due avvolgimenti con senso invertito.
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Ok, ora mi è chiaro (credo).
Il funzionamento come dico io lo avrei soltanto con le 2 uscite variabili collegate ciascuna ad un carico identico, invece con carichi "sbilanciati" avrei una differenza di potenziale maggiore ai capi dell'avvolgimento a cui è collegato il carico maggiore, giusto?.
Una curiosità: essendo in serie, la corrente circolante nei 2 variac è la stessa, mentre la tensione è funzione del carico applicato a ciascun variac. Conscio della differenza tra le tensioni ai capi dei 2 variac, se nel variac caricato mi mantengo entro i dati di targa (V*I<700 VA, dove V sarà sicuramente maggiore dei 125V di targa, ma mantengo proporzionalmente una I inferiore) posso comunque utilizzarlo o lo friggo?
Il funzionamento come dico io lo avrei soltanto con le 2 uscite variabili collegate ciascuna ad un carico identico, invece con carichi "sbilanciati" avrei una differenza di potenziale maggiore ai capi dell'avvolgimento a cui è collegato il carico maggiore, giusto?.
Una curiosità: essendo in serie, la corrente circolante nei 2 variac è la stessa, mentre la tensione è funzione del carico applicato a ciascun variac. Conscio della differenza tra le tensioni ai capi dei 2 variac, se nel variac caricato mi mantengo entro i dati di targa (V*I<700 VA, dove V sarà sicuramente maggiore dei 125V di targa, ma mantengo proporzionalmente una I inferiore) posso comunque utilizzarlo o lo friggo?
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Ok chiaro. Io avevo inteso che avrebbe messo in serie anche le uscite, pensando così al volo dovrebbe essere possibile, o è un corto? 
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Quel che io intendevo é di collegare il carico t
sui due terminali a spazzole dei due variac. E con l'asta di regolazione allontanarle tra loro, fino a porle ai due estremi dell'avvolgimento intero. Eventualmente dopo faccio un disegnino su FIdoCAD
sui due terminali a spazzole dei due variac. E con l'asta di regolazione allontanarle tra loro, fino a porle ai due estremi dell'avvolgimento intero. Eventualmente dopo faccio un disegnino su FIdoCAD
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