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planaremagico » 18 ago 2022, 9:41
Per quella che è la mia esperienza, dipende dalla resistenza a compressione del materiale isolante (alcuni sono più resistenti di altri) e dallo spessore del massetto. Ma ogni solaio è un caso a se.
Una soluzione può essere quella di scegliere zavorre con un tilt non superiore a 10°che in genere hanno un peso non superiore ai 60 kg.
Gli 80 kg di un uomo che poggia su due piedi sono più problematici dei 60 kg di una zavorra con una superficie di appoggio superiore a quella offerta dai due piedi.
In altre parole un uomo dovrebbe generare una maggiore PRESSIONE sul solaio sia per il peso maggiore che per la minore superficie di appoggio.
Quindi con pesi di 60 kg il problema normalmente non si pone.
Non capisco una cosa: perché gli edili, dopo aver posato la guaina e prima di posizionare il materiale isolante, non fissino con del chimico una manciata di barre filettale sporgenti dal solaio circa 40 cm, utili a staffare il fotovoltaico.
Sarebbe molto semplice: metti la guaina, fissi le barre, IMPERMEABILIZZI bene i fori, "presenti" il materiale isolante e poi lo premi per fare in modo che le barre filettate entrino, sfondandolo, nei punti giusti.
Il vantaggio di posizionare le barre prima dell'isolante è che puoi ispezionare bene il foro e impermeabilizzarlo con il sigillante bituminoso o - forse ancora meglio - il Mapelastic.
Se le barre le posizioni dopo aver posizionato l'isolante, sarai costretto a forare la guaina senza poter sigillare bene il foro che non è ispezionabile visto che sta sotto l'isolante. L'impermeabilizzazione sarebbe affidata solo al chimico, un po' poco.
Se gli edili predisponessero delle barre filettate non ci sarebbe nemmeno bisogno delle zavorre e del camion gru per portarle sul tetto (1000 € coi prezzi in epoca di Superbonus).
Ma io non riesco a interfacciarmi bene coi DL con cui ho lavorato nell'ultimo anno, in genere sono architetti che si soffermano molto sull'aspetto estetico trascurando altri aspetti, per me molto importanti. Sono bravi nella gestione dell'iter burocratico e autorizzativo, hanno la loro professionalità. Ma che vi devo dire.
Non so voi ma io ho delle grossissime difficoltà a indirizzare i lavori nella strada giusta, noto ad esempio che a molti DL e capocantiere piace la tradizione orale, non amano scrivere.
Invio loro delle email su alcune questioni tecniche, come quella di cui discutiamo, e non mi rispondono, mi chiamano al telefono. Non lo trovo professionale. Ognuno dovrebbe assumersi la responsabilità delle decisioni che prende, solo così ciascuno può dare il massimo.