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Proposta piano energetico italiano

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto Utentemario_maggi

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[11] Re: Proposta piano energetico italiano

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 30 mar 2011, 20:10

Di fatti avevo sottolineato, o meglio strillato, la parola aziende, l'illuminazione e la generazioni di energia sono alla portata delle aziende ed avrebbero un impatto significativo.

Faccio un esempio, dalle mie parti alla Buzzi Unicem di Guidonia, quando qualche anno fa sono andato a fare una visita guidata con la scuola, uno degli addetti alla visita ed io ci siamo messi a parlare di come poter riutilizzare calore, risparmiare corrente e migliorare i combustibili. risposte? nessuno vuole il nostro calore, gli investimenti per il solare sono ripagati a babbo morto e nessuno ci costringe o favorisce a risparmiare...(non so se già cerano gli incentivi al fotovoltaico)

Il punto è questo il privato come l'azienda si muovono se hanno un tornaconto economico vantaggioso nel medio o breve periodo.

Io premerei l'acceleratore sulle industri che hanno dei fattori importantissimi:

- grandi consumi;
- grandi superfici (tetti esposti al sole, posteggi, ecc..)
- Vicinanza a fiumi (specialmente chi ha bisogni di approvvigionamenti idrici per il
raffreddamento)
- Grandi interessi nel mostrarsi virtuosi (tutta pubblicità)
- Possibilità di grandi investimenti immediati che si possano ripagare nel breve e lungo
termine.


Per industrie non intendo solo la FIAT ma tutte quelle piccole e medie imprese con capannoni e magazzini che potrebbero rilanciare la propria economia; ad esempio re immettendo i propri scarti (spesso il più utile è il calore) nel mercato, ammortizzando i costi, ripagare gli investimenti e poi guadagnarci
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[12] Re: Proposta piano energetico italiano

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 30 mar 2011, 20:19

Dobbiamo ottimizzare i consumi industriali e specialmente saper decidere quando è ora di prelevare o inserire l'energia in rete. in Germania la cosa prende piede, dei sistemi elettronici e maggiordomi digitali, non al livello del mio JARVIS naturalmente, decidono, consultando il prezzo istantaneo dell'energia in rete quando è il momento di accendere la lavatrice i forno ecc... integrando questi sistemi alle imprese e ad altri fattori oltre al prezzo ovviamente, il risparmio sarebbe enorme.

Come mai il fatto di non vedere la televisione?
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[13] Re: Proposta piano energetico italiano

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 30 mar 2011, 21:24

Se sei molto fortunato altrimenti "un giorno ti sveglierai e l'unica cosa che riuscirai a dire sara... figa figa figa " citazione dal film il gladiatore con ovvia parola cambiata.

Scherzi a parte molte imprese hanno capito che per lo meno apparire ecologiche porta guadagno e fa buona pubblicità...

Guarda l'Enel, l'ultima pubblicità che ha fatto trasuda rinnovabili anche se non c'è un fotogramma di senso compiuto
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[14] Re: Proposta piano energetico italiano

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 30 mar 2011, 21:27

TONYSTARK ha scritto:Diciamo quindi che queste fasce dovrebbero essere decise in base alle dimensioni della casa ed al numero di abitanti?


Soprattutto dimensioni delle case in rapporto al numero di persone che ci abitano. Che è poi un modo di definire, indirettamente, un tetto procapite ai consumi energetici. Mantenendo una certa elasticità, si tratterebbe di definire un paniere di consumi che si possono considerare fisiologici superato il quale si passa gradualmente sotto la voce "spreco" che va scoraggiata anche dal punto di vista tariffario. E deve essere una dissuasione abbastanza efficace da invogliare a spendere/investire in tecnologie, prodotti e buon ultimo ABITUDINI che riducano i consumi extra.

Ciao
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[15] Re: Proposta piano energetico italiano

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 30 mar 2011, 21:29

Ottimo sito, non dimentichiamo che lo stoccaggio di energia elettrica è ormai una realtà. basti pensare che se hai dell'energia in più, la mandi dentro una bella cella elettrolitica che ti da idrogeno ed ossigeno puri in forma gassosa.

ti vuoi scaldare, hai il combustibile; vuoi altra energia elettrica in un altro momento, cella al platino ed ecco che ti riprendi la corrente, senza peso senza ingombro
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[16] Re: Proposta piano energetico italiano

Messaggioda Foto Utenteelettrodomus » 30 mar 2011, 21:38

Piercarlo ha scritto:si tratterebbe di definire un paniere di consumi che si possono considerare fisiologici superato il quale si passa gradualmente sotto la voce "spreco" che va scoraggiata anche dal punto di vista tariffario. E deve essere una dissuasione abbastanza efficace da invogliare ...ABITUDINI che riducano i consumi extra.

Idealmente sono molto d'accordo, ma secondo me così si rischiano ancora delle furbate. Ho notato ad esempio con la tariffazione oraria del mio contratto stando negli orari giusti spendo esattamente come prima, ma se sgarro son palate. Il tanto sbandierato risparmio io non lo vedo. Mi sembra più un metodo (quello usato) per bacchettare i "distratti", senza premiare il virtuosismo.
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[17] Re: Proposta piano energetico italiano

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 30 mar 2011, 21:39

TONYSTARK ha scritto:Ottimo sito, non dimentichiamo che lo stoccaggio di energia elettrica è ormai una realtà. basti pensare che se hai dell'energia in più, la mandi dentro una bella cella elettrolitica che ti da idrogeno ed ossigeno puri in forma gassosa.


Visto che in queste cose usare l'inglese fa figo, questo tipo di desincronizzazione temporale tra produzione e consumo di energia si potrebbe etichettarla come "DEDS = Delayed Energy Demand System" che così lo capiscono pure gli economasteristi - gli economisti da master, perché quelli veri sono un'altra cosa... ;-)

Ciao
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[18] Re: Proposta piano energetico italiano

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 30 mar 2011, 21:45

elettrodomus ha scritto: Idealmente sono molto d'accordo, ma secondo me così si rischiano ancora delle furbate. Ho notato ad esempio con la tariffazione oraria del mio contratto stando negli orari giusti spendo esattamente come prima, ma se sgarro son palate. Il tanto sbandierato risparmio io non lo vedo. Mi sembra più un metodo (quello usato) per bacchettare i "distratti", senza premiare il virtuosismo.


Su questo non ci piove. Perché queste cose funzionino bene vi deve essere, da parte dei consumatori, una certa capacità "aggressiva" nei confronti di chi li vuol prendere per il naso. Da questo punto di vista le associazioni dei consumatori italiani fanno abbastanza pena... Tanto chiasso ma pochi frutti.

Ciao
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[19] Re: Proposta piano energetico italiano

Messaggioda Foto UtenteTONYSTARK » 30 mar 2011, 21:55

A proposito di inglese, le specialistiche di ingegneria elettrica alla sapienza sono tutte con nomi inglesi, ma i corsi sono in italiano... la risposta? perché fa figo!

Comunque il discorso fasce orarie più che risparmio energetico è al massimo risparmio economico.
comunque secondo me con un tetto di energia "spendibile" più che agli sprovveduti in senso generico si colpirebbero gli sprovveduti di impianto di produzione, giustissimo secondo me se affiancato al discorso di dare a tutti la possibilità di comprare un "pezzo" di impianto fotovoltaico o un pezzo di centrale idroelettrica o di geotermico ecc...
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[20] Re: Proposta piano energetico italiano

Messaggioda Foto Utente6367 » 30 mar 2011, 22:06

TONYSTARK ha scritto:non dimentichiamo che lo stoccaggio di energia elettrica è ormai una realtà. basti pensare che se hai dell'energia in più, la mandi dentro una bella cella elettrolitica che ti da idrogeno ed ossigeno puri in forma gassosa.


Ma chi ti dice queste cose? per favore! l'immagazzinamento dell'energia elettrica in grandi quantità è ancora un risultato ben lontano dall'essere raggiunto! Tra l'altro l'elettrolisi per produrre idrogeno è anche la maniera meno efficiente, meglio una pila al litio!

Ora, se vogliamo restare con i piedi per terra, l'unica possibilità di immagazzinare un po' di energia elettrica sarà nelle automobili elettriche (ibride plug in comprese). La batteria ci sarà già! Ovviamente se prenderanno piede nei prossimi anni. Non sarà moltissimo, ma qualcosina giusto per utilizzare meglio le fonti intermittenti come l'eolica.

TonyStark ha scritto:A proposito di inglese, le specialistiche di ingegneria elettrica alla sapienza sono tutte con nomi inglesi, ma i corsi sono in italiano... la risposta? perché fa figo!


Be'.... molllllti anni fa, al Poli di Milano, un professore faceva qualche lezione di Elettrotecnica in inglese, ma il titolo del corso era rigorosamente in italiano!


TONYSTARK ha scritto:Comunque il discorso fasce orarie più che risparmio energetico è al massimo risparmio economico.



E non solo! visto che contrariamente a ciò che dici, l'energia elettrica non si accumula. Visto che esistono fonti intermittenti e non controllabili. Visto che le fonti più efficienti, sono anche meno flessibili, "educare" i consumi (renderli smart, come la rete), in modo da distribuirli quando c'è più disponibilità di potenza e minore richiesta, è una forma di risparmio energetico.

I prossimi grandi progetti di "efficienza" energetica della rete si basano proprio su questo: regolare i consumi. Come? con la leva del prezzo. Ma il prezzo è solo uno strumento. Il fine è la regolazione dei consumi in modo da ottenere un risparmio della fonte energetica primaria.

La "bioraria", tanto contestata, non è che il primo passetto in questa direzione.
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