Non credo che in Italia, Gas, Carbone ottengano sussidi.
Ma potrei anche sbagliarmi
Vorrei avere un Link di questi documenti per vedermeli con calma.
Fotovoltaico: eticamente corretto?
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
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Ho letto con interesse molti (non tutti) gli interventi.
Sono lo specchio perfetto della situazione!
I punti di vista rendono "etico" ed "economico" tutto ed il contrario di tutto!
La terra coltivabile è occupata dal fotovoltaico perché il proprietario della terra non voleva faticare a coltivarla ma sperava che PANTALONE gli pagasse i conti della drogheria per il solo fatto di avere un terreno esposto a sud (o circa a sud).
Gli inceneritori non funzionano perché a) non esistono che sulla carta e b) una volta costruiti bisogna alimentarli e manutentarli cosa che richiede investimenti costanti e continui, non per completa e costante ignoranza ed incapacità dei progettisti.
L'eolico oggettivamente non è il massimo dell'estetica anche se ci sono delle aree dove è fattibilissima la sua installazione.
Ma sono tutte fonti energetiche che al momento possono dare un supporto, non sono l'energia primaria a cui possiamo fornirci.
E' interessante ed importante poter fornire con le alternative alcuni segmenti (abitazioni domestiche, esercizi commerciali, aziende agricole) in modo da avere una maggior disponibilità per l'industria che quindi pagherà meno l'energia, soprattutto se imparassimo ad autoprodurcela.
L'autoproduzione importante, c'è poco da fare, dipende dal fossile, dal nucleare o dall'idroelettrico. Possiamo dotarci di almeno una delle sorgenti forti e poi abbinare quanto più alternativo possibile in modo da poter ridurre il costo dell'energia industriale? Io credo di si.
In aggiunta all'aspetto produttivo, la vera sfida che sarebbe da vincere è sulla riduzione/ottimizzazione dei costi che non sia basata, per favore, su 4 inverte messi in croce....
Questa sarebbe a mio avviso una politica energetica necessaria e sufficiente al momento.
Sono lo specchio perfetto della situazione!
I punti di vista rendono "etico" ed "economico" tutto ed il contrario di tutto!
La terra coltivabile è occupata dal fotovoltaico perché il proprietario della terra non voleva faticare a coltivarla ma sperava che PANTALONE gli pagasse i conti della drogheria per il solo fatto di avere un terreno esposto a sud (o circa a sud).
Gli inceneritori non funzionano perché a) non esistono che sulla carta e b) una volta costruiti bisogna alimentarli e manutentarli cosa che richiede investimenti costanti e continui, non per completa e costante ignoranza ed incapacità dei progettisti.
L'eolico oggettivamente non è il massimo dell'estetica anche se ci sono delle aree dove è fattibilissima la sua installazione.
Ma sono tutte fonti energetiche che al momento possono dare un supporto, non sono l'energia primaria a cui possiamo fornirci.
E' interessante ed importante poter fornire con le alternative alcuni segmenti (abitazioni domestiche, esercizi commerciali, aziende agricole) in modo da avere una maggior disponibilità per l'industria che quindi pagherà meno l'energia, soprattutto se imparassimo ad autoprodurcela.
L'autoproduzione importante, c'è poco da fare, dipende dal fossile, dal nucleare o dall'idroelettrico. Possiamo dotarci di almeno una delle sorgenti forti e poi abbinare quanto più alternativo possibile in modo da poter ridurre il costo dell'energia industriale? Io credo di si.
In aggiunta all'aspetto produttivo, la vera sfida che sarebbe da vincere è sulla riduzione/ottimizzazione dei costi che non sia basata, per favore, su 4 inverte messi in croce....
Questa sarebbe a mio avviso una politica energetica necessaria e sufficiente al momento.
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Serafino ha scritto:La terra coltivabile è occupata dal fotovoltaico perché il proprietario della terra non voleva faticare a coltivarla ma sperava che PANTALONE gli pagasse i conti della drogheria ....
Serafino ha scritto:Gli inceneritori non funzionano perché a) non esistono che sulla carta e b) una volta costruiti bisogna alimentarli e manutentarli cosa che richiede investimenti costanti e continui, non per completa e costante ignoranza ed incapacità dei progettisti.
Questo discorso non l'ho capito. Non so da dove scrivi, ma qui in Veneto gli inceneritori ci sono e funzionano, nonostante l'elevato tasso di riciclaggio (ma del resto i rifiuti ospedalieri dove volete buttarli ?)
Per quel che riguarda i costi di manutenzione e conduzione, generalmente si pagano con la vendita dell'energia elettrica.
Marco
Quel che ci dà la vera forza per affrontare con piacere la vita è il sentirsi utile agli altri. z.m.
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m_dalpra
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richiurci ha scritto:Calcolando anche i costi esterni (ambientali e sanitari, dovuti in particolare a cambiamenti climatici consumo risorse e inquinamento) però si ricava che fossili e nucleare ragiungono il 70%, le rinnovabili il 18%.
Non so come abbiano fatto per arrivare al 70% di sussidi causa cambiamenti climatici e inquinamento, ma varrà per i fossili, non certo per il nucleare.
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Ho un incenerito a 12 km da casa: ha dovuto cambiare 3 proprietà e non si sà bene quante direzioni tecniche per farlo funzionare.
Un inceneritore funziona quando rende in termini energetici ovvero quando l'energia che produce è maggiore di quella che consuma e non è per nulla detto che questo avvenga sempre, anche ma non solo a causa della manutenzione che deve essere eccellente e non solo buona.
Ho avuto la fortuna di guardarmi i grafici dell'andamento deila produzione di energia elettrica e della quantità di materiale in lavorazione: in certi frangenti con la stufa a legna di casa mia rendevo di più!
Tuttavia questa condizione a mio avviso può essere accettabile dato che il ruolo essenziale è quello di eliminare rifiuti potenzialmente pericolosi come appunto gli ospedalieri (che non sono un combustibile pregiato direi) e non di produrre energia elettrica.
Rivedetevi la puntata di report di un paio di settimane fa: parlavano di un inceneritore fantasma nel molisano...
Un inceneritore funziona quando rende in termini energetici ovvero quando l'energia che produce è maggiore di quella che consuma e non è per nulla detto che questo avvenga sempre, anche ma non solo a causa della manutenzione che deve essere eccellente e non solo buona.
Ho avuto la fortuna di guardarmi i grafici dell'andamento deila produzione di energia elettrica e della quantità di materiale in lavorazione: in certi frangenti con la stufa a legna di casa mia rendevo di più!
Tuttavia questa condizione a mio avviso può essere accettabile dato che il ruolo essenziale è quello di eliminare rifiuti potenzialmente pericolosi come appunto gli ospedalieri (che non sono un combustibile pregiato direi) e non di produrre energia elettrica.
Rivedetevi la puntata di report di un paio di settimane fa: parlavano di un inceneritore fantasma nel molisano...
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Di inceneritori fantasma, come di autostrade fantasma o di ospadali fantasma, in Italia ce ne sono tanti.
Purtroppo !!
Ma questa non è una questione energetica o ambientale, ma di disonestà della classe politica locale, quindi non commento in quanto si tratta di.... "off-topic".
Per quanto riguarda i problemi di rendimento, ricordo che a Verona è accaduto qualcosa del genere, con l'inceneritore "a sabbie roventi" (a letto fluido) che dati i problemi continui, alla fine è stato chiuso.
A Padova i vecchi inceneritori erano con il classico forno a griglia, ma non so il nuovo che li ha sostituiti.
Qui a Venezia l'inceneritore, piuttosto moderno, è stato chiuso perché ora i rifiuti "secchi non riciclabili" vengono trasformati in pellet e bruciati con il carbone nelle due caldaie della Centrale Termoelettrica "Andrea Palladio", che ha un costoso e complesso sistema di trattamento dei fumi (forse unico in Italia).
Dato che la centrale è da 640 MWe (due turboalternatori da 320MW), presumo che i rifiuti contribuiscano al massimo con 5 MWe, che è circa un centesimo della potenza della centrale.
Da questo si capisce l'incompetenza di coloro che si spacciano come "ambientalisti" che protestano contro gli inceneritori : non capiscono gli ordini di grandezza !!!!!!!!!
Purtroppo !!
Ma questa non è una questione energetica o ambientale, ma di disonestà della classe politica locale, quindi non commento in quanto si tratta di.... "off-topic".
Per quanto riguarda i problemi di rendimento, ricordo che a Verona è accaduto qualcosa del genere, con l'inceneritore "a sabbie roventi" (a letto fluido) che dati i problemi continui, alla fine è stato chiuso.
A Padova i vecchi inceneritori erano con il classico forno a griglia, ma non so il nuovo che li ha sostituiti.
Qui a Venezia l'inceneritore, piuttosto moderno, è stato chiuso perché ora i rifiuti "secchi non riciclabili" vengono trasformati in pellet e bruciati con il carbone nelle due caldaie della Centrale Termoelettrica "Andrea Palladio", che ha un costoso e complesso sistema di trattamento dei fumi (forse unico in Italia).
Dato che la centrale è da 640 MWe (due turboalternatori da 320MW), presumo che i rifiuti contribuiscano al massimo con 5 MWe, che è circa un centesimo della potenza della centrale.
Da questo si capisce l'incompetenza di coloro che si spacciano come "ambientalisti" che protestano contro gli inceneritori : non capiscono gli ordini di grandezza !!!!!!!!!
Marco
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m_dalpra
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